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Priapismo o disturbo di origine psichica?

Salve, all'età di 24 anni ho sperimentato molti disturbi, alcuni organici altri di origine ansiosa; ma quello che sto per raccontare non mi è mai capitato. Circa un mese fa, durante una masturbazione disteso nel letto e con successiva eiaculazione, ho notato che l'erezione non andava via. Allora alzandomi in piedi e andando ad urinare (avevo la vescica piena) passa il tutto; da quel momento è nata la paura di avere il priapismo. Da quel giorno in poi ho sviluppato come una sorta di paura e non passa giorni che non pensi a questa cosa. Mi capita da seduto a volte di avere come una specie di sensazione: un cenno ad un erezione. Devo specificare che se non stimolato, l'erezione completa non si verifica ma anche quando provvedo a stimolarlo, nel giro di 1-2 minuti il pene ritorna alla normalità. Adesso non riesco a comprendere se questo cenno di erezioni senza pensieri possa essere dovuto ad una condizione somatopsichica o se si tratta di un disturbo vero e proprio. In certe situazioni in cui sono impegnato e non ci penso, la cosa non accade: ad esempio durante un viaggio in aereo in cui ero spaventatissimo, non mi è successo niente; ho avuto invece un cenno di erezione (non so se definirla erezione parziale, dato che il pene rimane abbassato) durante una cena con dei miei zii, quindi una situazione tranquilla. L'episodio che mi ha fatto preoccupare è stato l'altro ieri notte: mi sono svegliato per tre volte durante la notte e sempre con un'erezione completa e stavolta nel vero senso della parola (ho letto su internet del priapismo notturno intermittente e sono andato in panico) e la mattina appena alzato sono andato in bagno con la vescica modestamente piena. Ieri sera sono andato a letto regolarmente, mi sono svegliato solo una volta e sembrava avessi un cenno di erezione anche se non era vigorosa. Specifico che durante le "erezioni o se cosi posso chiamarle" non provo nessun dolore, anzi a volte un leggero piacere anche se non collegato ad una stimolazione. Sono un tipo che pratica assiduamente l'autoerotismo, mi masturbo almeno una volta al giorno da sempre e ho frequentato molte prostitute (guardo parecchi video del genere su internet), soffro continuamente di disturbi d'ansia, ossessioni e compulsioni e raramente ho attacchi di panico. Ho effettuato una visita a giugno di questo anno per un disturbo che mi si presentava durante l'eiaculazione (sperma denso) e per una fuoriuscita di liquido dal pene durante sforzi eccessivi nella defecazione: l'urologo mi diagnosticò una prostatite da curare con integratori alimentari Prostil Forte e Duocist (il prostil l'ho usato fino a qualche giorno fa, mentre il duocist l'ho lasciato perdere un mese e mezzo fa circa). Ho effettuato esami a giugno (spermiogramma, spermiocoltura, esame delle urine ed urinocoltura) ed è tutto nella norma. L'unica cosa che posso dirvi è che mi sento estremamente preoccupato. Potrebbe derivare dalla prostatite? Potrebbe essere dovuto ad una malattia trasmessa dalle prostitute? In alcuni link ho sentito parlare addirittura di sclerosi multipla, una malattia che solo a sentirla nominare mi vengono i brividi e che assieme alla paura delle malattie cardiovascolari, costituisce la base del mio disturbo ossessivo compulsivo.
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Dr. Paolo Piana Urologo 30.8k 1.4k 15
Il vero priapismo non è una manifestazione fugace, ma assai evidente, inequvocabile, spesso anche dolorosa. In tutto quanto ci racconta non vi è neanche il remoto sospetto che lei possa avere di questi problemi. Il suo coinvolgimento emotivo è immotivato ed anche pericoloso, poiché tende ad avvitare su se stessa una situazione che non ha in sè nulla di patologico. Dal punto di vista urologico, è ovviamente opportuno che lei prosegua i controlli per questo (lieve) problema prostatico. Piuttosto, per il suo bene, sarebbe opportuno che su questi problemi di ansia con aspetti ossessivi si confrontasse con uno psicoterapeuta od un psicologo.

Dr. Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

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Utente
Utente
La ringrazio per il suo consulto. Devo dirle la verità, non mi preoccupavo più di tanto, fin quando non ho letto su internet casi di priapismo notturno intermittente in cui il soggetto puó non esserne consapevole poiché avvengono durante il sonno e ci si accorge dell'erezione solo una volta che siamo svegli. Proprio stanotte mi sono svegliato con un erezione; a dire la veritá forse ci sto facendo caso solo ora, magari perché la mia testa batte sempre su questo pensiero; in ogni caso ho continuato a dormire e la mattina appena sveglio non c'era nessuna erezione. Effettueró appena possibile comunque un controllo e per la psicoterapia mi sto gia adoperando. Quindi se per lei non é priapismo, come potrebbe definirsi questa situazione?
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Dr. Paolo Piana Urologo 30.8k 1.4k 15
Pensi solo a quanti uomini pagherebbero pur di svegliarsi di notte con un'erezione in corso. Stia sereno, perbacco!
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Utente
Utente
La ringrazio per le sue rassicurazioni, evidentemente sto attribuendo eccessiva enfasi alla coda
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Utente
Utente
Salve, mi scuso anticipatamente per l'invadenza ma la preoccupazione intrinseca del susseguirsi di alcuni eventi particolari, mi portano a chiedere nuovamente un consulto.
Dall'ultimo consulto (15 settembre 2015) i disturbi/disagi che ho menzionato si sono presentati in maniera altalenante (del tipo una settimana si e una no). Ciò che mi incute timore è non solo le ormai frequenti erezioni mattutine che spariscono a volte solo dopo essermi alzato e aspettando 4-5 minuti, ma anche il fatto che a volte, anche senza pensare a niente, ho come la sensazione di avere un principio di erezione e si vede il pene che si gonfia; fortunatamente è come se riuscissi a controllarlo e una volta in posizione eretta svanisce ma in base alla mia ansia questi disturbi possono verificarsi piu volte durante la giornata. Ammetto di vivere in un periodo di stress, devo laurearmi tra breve e ho le lezioni della specialistica ma fatico a comprendere il nesso logico con questi sintomi. Mi viene difficile comprendere se questo principio di erezione sia attribuibile alla posizione da seduto (a volte mi capita proprio in questa posizione) o quando sono a letto. Il fatto stesso che per una settimana non mi si sono presentati questi disturbi (se cosi si possono chiamare) non mi permette di capire cosa ho realmente. Ammetto non solo di pensare molto spesso al sesso (mi masturbo ogni giorno, a volte in maniera incessante per oltre mezz'ora) ma di essere un po prevenuto poichè avendo una prostatite (riscontatami dall'urologo a giugno perche avevo e a volte continuo ad avere una sensazione di sgocciolamento di urina dal pene durante la defecazione, ma facilmente curabile con integratori alimentari) e avendo letto sintomi che rimanano a malattie terrificanti (come la leucemia e la sclerosi multipla) simili a quelli che ho io (erezione al mattino, principi di erezione durante la giornata) ho praticamente smesso di godermi la vita. A breve devo prenotare una visita dall'urologo e devo trovare il coraggio di spiegare tutti questi sintomi. Non so neanche se questi sintomi siano ricollegabili a malattie dovuto alla frequentazione di prostitute. Insomma ho le idee poco chiare. Nonostante tutto devo specificare che le erezioni non mi fanno male, anzi a volte sono piacevoli anche se penso si tratti qualcosa di patologico; inoltre pratico masturbazione regolare, noto un insolito vigore durante l'erezione, cosa che prima avevo ma non in questa maniera. Circa tre giorni fa ho sofferto di emorroidi e avevo difficoltà a defecare oltre che fino ad ieri di un leggero senso di pesantezza anale (credo dovuto all'alimentazione scorretta quando sono lontano da casa, poiche consumo quasi sempre solo panini, banane e dolciumi). Il tutto mi è passato una volta che sono tornato a casa mia e dopo aver defecato regolarmente (capita che ci vado anche due volte al giorno).

PS: non so se puo essere utile, ma a volte mi è capitato che dopo una masturbazione lunga e intensa (e l'ho praticata tante volte), abbia notato il pene un po duro (forse per l'eccessiva stimolazione). Non so se questo possa essere correlato ma lo cito ugualmente per fornire maggior dati possibili.
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Dr. Paolo Piana Urologo 30.8k 1.4k 15
La discontinuità della manifestazione e il consistente coinvolgimento emotivo continuua ad allontanare l'ipotesi che vi possa essere un vero problema di interesse medico alla base. D'ogni modo, solo la valutazione diretta potrà chiarire inequivocabilmente. Molto comune è invece l'associazione fra disturbi prostatici ed emorroidari, anzi sono quasi sempre i secondi a causare i primi e non viceversa. Questo fa sì che una buona funzione intestinale ed una corretta alimentazione siano alla base di tutti gli approcci terapeutici alla prostatite, generalmente intesa.
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Utente
Utente
Posso sapere quali potrebbero essere le cause mediche più frequenti? Essendo sintomi insoliti non si trova letteratura online in merito. Se si, questi problemi medici alla base, potrebbero indicare qualcosa di grave? Ma poi puó essere che questi sintomi abbiano veramente un correlato psicologico?
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Dr. Paolo Piana Urologo 30.8k 1.4k 15
Il "correlato" psicologico (come lo definisce lei) è talmente evidente da essere assai verosimilmente sostanziale.
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Utente
Utente
Questo lo so, glielo dico più che altro perché sono ossessionato dal punto di vista medico dei sintomi che le ho citato. Le chiedevo solo nel peggiore dei casi, quali potrebbero essere i risvolti organici, il tutto senza pretendere diagnosi a distanza.
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Dr. Paolo Piana Urologo 30.8k 1.4k 15
Sarebbero considerazioni che presuppongono dimestichezza con nozioni specialistiche di anatomia e fisiologia tali da trascendere lo scopo informativo e divulgativo di questo tipo di consulenza gratuita.
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Utente
Utente
Ho buone conoscenze in merito all'anatomia e alla fisiologia del corpo umano ma ció che mi interessa sapere é se potesse trattarsi di qualcosa di grave (disordini di origine nervosa attribuibili al sistema nervoso centrale) oppure di origine vascolare dovuta a problemi di circolazione periferici.
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Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 15.2k 451 2
Caro lettore,

i centri nervosi cerebrali dovrebbero "elaborare" i vari stimoli percepiti (psiche) trasformandoli in impulsi nervosi che vanno ad attivare centri periferici. dalle sue descrizioni ho l'impressione che ci sia qualcosa che non va nella elaborazione del suo sistema nervoso centrale.
Io sentirei più che un urologo uno neuropsichiatra non uno psicologo
cari saluti

Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

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Utente
Utente
Dottore mi sto preoccupando tantissimo. Lei pensa possa essere qualcosa di grave? Seguiró il suo consiglio ma perlomeno mi delucidi su possibili cause organiche e se sto rischiando. Potrebbero centrare qualcosa la sclerosi multipla o la leucemia che ho menzionato ad inizio domanda?

Cos'è l'ansia? Tipologie dei disturbi d'ansia, sintomi fisici, cognitivi e comportamentali, prevenzione, diagnosi e cure possibili con psicoterapia o farmaci.

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