Calcoli e prostata

Gentile Dottore,

sono un uomo di 49 anni ( nato nel 1966) sposato con due figli di 16 e 18 anni.
Le chiedo gentilmente una consulenza su alcuni problemi di salute che mi affliggono da tempo.
Di professione faccio l’ingegnere dipendente in una azienda metalmeccanica e purtroppo il lavoro mi da moltissimo stress, continua ansia che vivo molto male e che mi causa molti problemi fisici.

Da un anno e mezzo poi, non faccio più attività fisica per problemi di lavoro e perché dopo 1,5 ore di corsa spesso ho dolori e perdite di sangue nella minzione ( credo per problema del calcolo descritto in seguito).
Ad agosto del 2014 dopo qualche periodo di fastidio e bruciori durante la minzione mi sono reso conto di avere dei calcoli ai reni, in particolare uno mi è uscito in quel periodo, un disco della dimensione di 4-5 mm.
Sono corso dall’urologo che pensando fosse costituito di acido urico mi ha fatto fare una cura di 1 mese mantenendo il Ph dell’urina tra 7 e 7,5.
Dalle analisi del calcolo catturato, abbiamo capito invece che la natura è ossalato di calcio. Ho sospeso la cura precedente e ho cercato di bere molto e togliere dalla mia alimentazione cibi come spinaci , verdure a foglia verde, sale cavolfiori e formaggi.
Dopo 1 anno di lavoro che mi ha fatto vivere all’estero e mangiare non sempre bene, in Novembre 2015 ho avuto una infezione alle vie urinarie che mi fatto fuoriuscire dai valori normali molti parametri degli esami del sangue e delle urine, compreso il valore di PSA totale ( 7,81).
A questo punto ho fatto una cura con antibiotici per 2 settimane, l’infezione è passata ed i valori sono rientrati nella norma ( PSA totale =3,76).
Oggi e fuori solo la ferritina ( 629) che purtroppo già nel 2013 era 450ng/mL contro il limite max di 400.

Quindi a Dicembre ho fatto una ecografia completa all’addome dove mi hanno riscontrato questi principali problemi :
1)aorta con apparente apposizione trombotica, la successiva visita di accertamento dal chirurgo vascolare ha accertato che in realtà non ci sono problemi di tale tipo.
2)un calcolo in vescica di 13 mm, mentre sembra che non ce ne siano più sui reni, almeno di significativi
3) la prostata ingrossata ( DT 46 mm, volume 47cc) rispetto al normale e rispetto ai controlli degli anni precedenti, con residuo post minzione di 59cc.

Sono tornato quindi dall’urologo con tutti gli esiti degli esami fatti ed egli mi ha consigliato di fare un intervento ( con ricovero di 4 giorni in ospedale) per asportare il calcolo e contemporaneamente ridurre la prostata. Questo intervento dovrebbe essere fatto entro 2/3 mesi compatibilmente con la disponibilità dell’ospedale.
Dovrebbero entrare con uno strumento per la via urinaria, (TUR prostatica + cistolitotrissia.
Nel frattempo mi ha ordinato di assumere 1 pillola al giorno di Pradif 0,4 mg e 1 di Avodart 0,5 mg almeno per 2 mesi, nel frattempo dovrei tornare da lui per decidere il da farsi e prenotare l’intervento.
Così il 15 Gennaio 2016 ho cominciato a prendere le 2 pillole. A giorni alterni ho un leggerissimo fastidio alla parte bassa della pancia sia a sinistra che a destra, che credo sia dovuto ai miei problemi.

Le ho fatto il quadro della situazione ( mi scusi se mi sono dilungato troppo) perchè a questo punto volevo chiedere il suo parere su quanto segue:

a) È corretto fare questo intervento nella mia situazione?
b) È corretta la tecnica proposta, non ci sono altre strade o metodi?
c) Che conseguenze posso avere nel caso di non riuscita dell’intervento?
d) Per quanto tempo posso o devo continuare a prendere Le pillole ?
e) Quale deve essere l’alimentazione corretta ( cibo e bevande) nel mio caso di problemi contemporanei di calcoli di ossalato di calcio e prostata ingrossata ? gli esperti che ho consultato mi hanno dato talvolta indicazioni diverse o contrastanti
f) Lo stress accentuato e costante può essere una concausa o una aggravante dei miei 2 problemi?

La ringrazio infinitamente per la Sua disponibilità,cordiali saluti


[#1]
Dr. Paolo Piana Urologo 36.8k 1.7k 16
Il suo approccio dietologico alla prevenzione della calcolosi deve essere stato indirizzato da cattivi maestri! Le consigliamo di leggere questo nostro articolo, dove porà trovare qualcosa di meno fantasioso e più aggiornato.

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1402-la-calcolosi-renale-ed-il-dilemma-della-dieta-falsi-miti-e-ragionevoli-certezze.html

D'ogni modo, questo non pare essere il problema attivo, alemno in queto momento. per rspondere sinteticamente alle sue molte domande ...

a) in linea molto teorica sì, anche se considerando la sua età relativamente giovane e l'assenza di disturbi minzionali cronici così spiccati, il primo piccolo calcolo riscontrato in vescica potrebbe essere semplicemente rimosso endoscopicamente, per semplicità, rimandando la resezione prostatica ad un eventuale tempo successivo;
b) per la semplice litotrissia di un calcolo così piccolo si può usare il litotritore meccanico, ma oggi più correntemente il laser; per la disostruzione prostatica il risultato a distanza è identico adottando qualsiasi tipo di tecnica, oggi le procedure basate sul laser sono preferite per l'abbreviazione relativa dei tempi di degenza a 24/48 ore;
c) non deve temere, si tratta di interventi routinari e semplici nelle mani di un professionista formato, di fatto i più comuni per buona parte degli urologi;
d) la cura dipende esclusivamente dall'entità dei suoi disturbi, non vi è alcuna provata efficacia a lungo termine;
e) se per la calcolosi la dieta ha un'importanza tutto sommato modesta (ha letto l'articololo?) per la prostata davvero si tratta solo di evitare gli eccessi, di qualsiasi tipo; inoltre sarà lei per primo a comprendere se c'è qualcosa che le dà particolare fastidio;
f) lo stress è raramente causa diretta di malanno (tranne rare eccezioni), ma ne può amplificare esponenzialmente i disturbi.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
www.paolopianaurologo.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie molte dottore, per le sue gradite risposte.

Il tumore alla prostata è il cancro più diffuso negli uomini, rappresenta il 20% delle diagnosi di carcinoma nel sesso maschile: cause, diagnosi e prevenzione.

Leggi tutto