Cistite emorragica e sintomi residui

Salve.
Sono una ragazza di 25 anni. Un settimana fa ho avuto un episodio di cistite con sangue nelle urine e molto bruciore. Ho cominciato ad avvertire i sintomi qualche ora dopo aver avuto un rapporto, protetto, con il mio ragazzo, ma essendo molto lievi pensavo fosse una semplice irritazione e purtroppo ho lasciato correre. La notte successiva mi sono svegliata con un attacco acuto, che mi ha tenuta sveglia e dolorante fino al mattino. Dpoo qualche ora le urine erano apparentemente senza sangue e il bruciore forte era scomparso. Il medico mi ha dato Ciproxin 500 mg ogni 12 ore per almeno 7 giorni e lo sto tuttora prendendo. Il farmacista mi ha consigliato di assumere Kistinox e l'ho preso anche se con un po' di scetticismo. Sto anche cercando di bere almeno 2 litri d'acqua al giorno.
Nonostante la fase acuta sembra passata, a 6 giorni di distanza continuo ad avere fastidio. Nel mentre mi è venuto anche il ciclo.
Il fastidio non è fisso e non è sempre uguale durante la giornata, ma mi preoccupa il fatto che non si sia ancora del tutto risolto.
I sintomi residui che mi porto dietro ancora sono: senso di pesantezza al basso ventre, senso di spasmo/contrattura e tensione intorno allo sbocco dell'uretra (sento proprio come se avessi dei muscoletti che si contraggono e tirano), in più ho la pancia gonfia e già prima dell'attacco di cistite avevo avuto disordini intestinali, con stitichezza e aria nella pancia, problemi che tendo ad avere spesso nei periodi di stress.
Ora però vorrei sapere: è plausibile che la vescica sia ancora irritata dopo giorni dal primo attacco? C'è qualcos'altro che potrei fare o la terapia che sto seguendo è sufficiente? Il mio medico mi ha detto che posso fare un'urinocoltura sia durante la terapia antibiotica che dopo un po', se proprio non voglio aspettare, ma non mi ha detto altro.. ho cercato in rete e ho visto che alla base delle cistiti recidive ci possono essere tanti fattori, sia ginecologici che legati all'intestino. Quali sono gli esami che potrei fare in aggiunta all'urinocoltura? E' possibile che i miei disordini intestinali siano correlati alla cistite, dato che in passato spesso sono comparsi insieme?
Grazie in anticipo.
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Dr. Paolo Piana Urologo 27,8k 1,3k 15
La cosa più saggiamed importante che sta facendo ė bere molta acqua. Non siamo convinti che siano necessarie terapie antibiotiche così lunghe con farmaci aggressivi, almeno quando non c'è febbre. L'urocoltura e l'esame delle urine sonomda ripetere non prima dimuna settimana dalla fine della terapia antibiotica. È molto frequente che sintomi irritativi legati all'infiammazione prodeguano per qualche tempo anche dopo che l'infezione ė stata debellata. Il collgamento con i problemi intestinale è costante e strettissimo.,Diciamo che è quasi sempre popportuno dedicare maggiori attenzioni all'intestino che all'apparato urinario, spesso vittima di problemi con orgine altrove.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie per la risposta, dottore.
Cercherò di pazientare ancora con i sintomi residui. Nel frattempo, sto cercando di assumere fermenti, mangiare fibre e yogurt, nel tentativo di regolarizzarmi.
Per quanto riguarda la cura antibiotica, mi sembra che fra medici ci siano parerei contrastanti. Io l'ho sempre preso all'esordio dei sintomi per paura che si aggravassero, stavolta ho aspettato un giorno prima di farlo e sono peggiorati, non so se sia correlato a non aver preso subito l'antibiotico o no, ovviamente io non posso dirlo.
Comunque grazie
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dopo
Utente
Utente
Salve.
Scrivo per dire che nonostante sia stata e stia bene la maggior parte del tempo, rispetto a quando ho aperto la discussione, a volte ancora mi capita di avere pesantezza vescicale, bisogno di urinare più frequente e sensazione di non aver svuotato bene la vescica. In concomitanza ho pancia gonfia e stitichezza. Non ho bruciore e l'urina all'apparenza è normale.
Comunque eseguirò urinocoltura a breve, ma possibile avere ancora questi fastidi a due settimane dall'esordio?
Grazie
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Dr. Paolo Piana Urologo 27,8k 1,3k 15
La correlazione con i sintomi intestinali è costante ed evidente. Questo rafforza il dubbio che la causa prima dei suoi problemi sia proprio a quel livello.

La cistite è un'infiammazione della vescica che si avverte con frequente bisogno di urinare, con bruciore o dolore. Si può curare con farmaci o rimedi naturali.

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