Utente 460XXX
Ciao, sono Richard e da un pò ho un problema che praticamente non mi permette più di vivere una vita normale. Premettendo che da sempre, una volta ogni tanto, soffro di cistite. Con i giusti farmaci come i Furadantin però ho sempre tenuto sotto controllo la cosa, il problema vero e proprio si è verificato però da 4 mesi a questa parte. Ho avuto un rapporto anale non protetto, e, da qui, sono iniziati i primi problemi. Il primo mese dopo questo rapporto ho sofferto solo di prurito all'uretra durante l'erezione, mentre dopo si sono sviluppati i sintomi di quella che è una prostatite. Il prurito non c'è più, ma c'è il costante bisogno di urinare anche quando la vescica è vuota e flusso urinario debolissimo.
Mi sono rivolto ad un urologo che mi ha diagnosticato una prostatite e alcuni puntini sui reni, nonchè puntini che anticipano i calcoli renali.. per quest'ultimi mi ha solamente raccomandato di bere tanta acqua, mentre per la prostatite mi ha prescritto un antibiotico per 10 giorni, antiinfiammatori (Riflog) e cortisone (Deltacortene) per altrettanti giorni e degli integratori (Profluss) per un mese. Con gli antiinfiammatori la prostatite si è calmata ma, appena smesso di assumerli, i sintomi si sono fatti ancora più fastidiosi ed insopportabili.

Prima di consultare l'urologo ho fatto l'urinocoltura, risultando però negativo. Sono veramente disperato, il mio urologo il mese scorso mi ha detto che in caso non fosse efficiente la cura da lui prescitta, avremmo dovuto fare una cistoscopia, e il che mi terrorizza..

P.S. In questo mese di terapia non ho toccato alcolici, fritture e cibi salati, come raccomandato dal mio urologo...

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Il tipo di attività sessuale non protetta che ci descrive è da considerare ad elevatissimo rischio di contrarre infezioni, anche se nel suo caso non ci pare che questo sia accaduto in modo così clamoroso, anzi il rapporto,tra,causa ed effetto potrebbe non essere così evidente. Essere già in precedenza soggetti ad irritazioni delle basse vie urinarie alla sua giovanossima età (come ci ha detto) fa sempre pensare alla presenza di una situaziine anatomica predisponente, per questo motivo il nostro Collega ha giustamente prospettato l'esecuziine di una endoscopia. Sappia che comunque nell'eventualità, questa potrà essere eseguita con una breve anestesia e uindi senza alcun reale fastidio, a fronte della incomparabile precisione diagnostica.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 460XXX

Buongiorno e grazie del suo parere, quindi secondo lei il rapporto sessuale potrebbe non essere la causa?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Come le abbiamo già scritto, la relazione. è posibile, ma non evidentissima, almeno in questo caso.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 460XXX

Salve dr. Piana e ancora grazie per continuare a rispondere alle mie domande e perplessità. Una settimana fa sono stato dall'urologo come le avevo detto e, non ha optato per la cistoscopia come mi aveva detto. Ha controllato di nuovo la prostata con una radiografia e mi ha detto che è completamente guarita, con dimensioni tornate completamente nella media, nonostante i sintomi siano ancora praticamente uguali. Ha allora optato per un restringimento del collo vescicale o uretrale, quindi mi ha prescitto ancora profluss aggiungendo anche l'urorec. La mia perplessità è: che collegamento c'è tra l'infiammazione alla prostata e il conseguente restringimento del collo vescicale? potrò mai guarire? da 5 mesi a questa parte non vivo più!!!

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
A nostro sommesso parere, se in un giovanissimo vi è persistenza di disturbi urinari a fronte dell'assenza di evidente componente infiammatoria, il sospetto di una componente congenita è molto consistente e solo l'endoscopia può fare chiarezza definitiva. Una via indiretta è quella di somministrare un farmaco alfa-litico e valutarne gli effetti a medio termine. Ne riparliamo quindi tra qualche settimana.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing