Utente 370XXX

Gent.mi,
innanzi tutto grazie a chiunque risponderà al mio quesito.
Vi scrivo per chiedere un Vostro parere: mio padre, 73 anni, da circa un anno si sottopone a dosaggi periodici del PSA dopo che, ad aprile 2016, l'esame del sangue aveva dato il seguente esito:
PSA: 4.20
PSA free: 0.65
Rapporto PSA free/totale: 15.48.

Dopo questo esito, si è recato subito dall'urologo che non ha riscontrato alterazioni anatomiche della prostata e gli ha prescritto terapia antibiotica per due settimane e silodisina.
Al termine della terapia, il valore del PSA era rientrato nella norma.

Quest'anno (aprlie 2017), ha ripetuto nuovamente l'esame con i seguenti valori:
PSA: 5.81
PSA free: 0.68
Rapporto PSA free/totale: 11.70.

Si è quindi recato nuovamente dall'urologo che nuovamente non ha riscontrato, all'esame, alterazioni nella dimensione della prostata. Ha prescritto nuovamente una terapia antibiotica che mio padre ha portato a termine.
Nonostante la terapia, il valore del PSA non è più rientrato.

L'ultimo esame (settembre 2017) ha riportato i seguenti valori:
PSA: 5.72
PSA free: 0.56
Rapporto PSA free/totale: 9.79.

Sinceramente incomincio ad essere un pò preoccupata. C'è qualche altro esame che si potrebbe fare per approfondire? Secondo voi cosa potrebbe provocare questa alterazioni dei valori del PSA?

Grazie fin da ora per l'attenzione.
Cordiali saluti,
Chiara

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
A 73 anni di età non si tratta certo di alterazioni così francamente sospette. Diremmo che la maggioranza doi noi specialsiti consiglierebbe di proseguire con controlli del PSA ogni 3-4 mesi. Se si dimostrasse una costante tendenza al rialzo (non parliamo di pochi centesimi ovviamente), il passo successivo sarebbe l'esecuzione di una risonanza magnetica multiparametrica della prostata.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 370XXX

Gent.mo Dr. Piana,
La ringrazio moltissimo per la Sua celere risposta.
Lei comunque consiglierebbe di proseguire con Silodisina ed eventualmente di intraprendere ancora una terapia antibiotica? Sarebbe la terza dall'inizio dell'anno.

Grazie ancora per la Sua gentile attenzione.
Chiara

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
La silodosina non ha alcuna interferenza con il PSA e si somministra per attenuare eventuali disturbi minzionali presenti. Non diremmo di assumere altri antibiotici, in assenza di evidenti sospetti di infezione in atto.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente 370XXX

Gent.mo Dr.Pinna,
La ringrazio nuovamente per la sua risposta.
Oggi mio padre si è recato dall'urologo per visita di controllo ed il medico ha deciso, dopo aver rivisto l'andamento del PSA dell'ultimo periodo, di prescrivere una risonanza magnetica come anche da Lei suggerito.
Ovviamente spero che l'esito non evidenzi nulla di "preoccupante" anche se, cercando un pò di informazioni in questi giorni, l'andamento un pò altalenante del PSA, in presenza comunque di una prostata non ingrossata all'esame, mi desta qualche preoccupazione.
Grazie ancora per la sua attenzione.
Chiara

[#5] dopo  
Utente 370XXX

Gent.mo Dott.Pinna,
mi permetto di disturbarla nuovamente per avere una Sua opinione in merito ai risultati della Risonaza Multiparametrica alla prostata di mio padre. Le riporto quanto refertato:
"La prostata presenta diametri antero-posteriore di 35 mm, cranio-caudale di 44 mm e trasversale di 51 mm (volume 80 cc) con adenoma centrale che impronta leggermente sulla vescica.
Nella zona periferica della prostata di sinistra, posteriormente, al passaggio medio-basale, si riconosce area di 5-6 mm a margini regolari, caratterizzata da netta ipointensità in T2 e nella mappa ADC (con iperintensità nelle sequenze pesate in diffusione con b alti) e da significativo enhancement constrastografico, di sospetto siginficato eteroproduttivo (PI-RADS 4). Tale formazione giunge a contatto con la capsula prostatica, senza tuttavia infiltrazione visibile. Alcune strie ipointense in corrispondenza della restante regione periferica, in esiti prostatici. Regolari vescicole seminali. Non tumefazioni adenopatiche".
Io non capisco molto ma purtroppo non mi sembrano buone notizie. Non le nego che sono molto preoccupata e spaventata.
Sarei davvero grata se Lei o qualche Suo collega potesse darmi un Suo parere e qualche consiglio su come procedere.
Grazie fin da ora per la sua attenzione.
Cordiali saluti,
Chiara

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Il passo successivo dovrebbe essere una biopsia mirata della zona sospetta e sinvaluterà l'esame istologico. In ogni caso si tratterebbe di una lesione limitata ed in età abbastanza avanzata difficilmente aggressiva.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#7] dopo  
Utente 370XXX

Gent.le Dott.Piana,
come sempre La ringrazio molto per la Sua cortese attenzione e la Sua risposta. Mio padre si recherà dall'urologo il prima possibile per la prescrizione della biopsia. Volevo sapere se, secondo lei, a questo punto dell'iter diagnostico, sarebbe di utilità anche un dosaggio di PCA3 e la valutazione del PHI.
Mi perdoni queste continue domande ma sono stata colta da un pò di ansia dopo il risultato della risonanza (soprattutto preoccupata dal PI-RADS pari a 4!).
Grazie ancora di tutto.
Cordiali saluti,
Chiara

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Non lo riterremmo utile.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing