Utente 603XXX
Buonasera ho 52 anni e da 31 che soffro di coliche renali ,almeno dalla prima colica renale conclamata pero' da quando io ho ricordi ho sempre sofferto di piccoli doloretti al fianco DX che si inrradiavono fino all'inguine
Comunque la prima colica lo ho avuta 31 anni fa con espulsione di un calcolo quanto un chicco di riso.
Dopo di che sempre doloretti e dolori al fianco sempre Dx fatto indagine urografia con contrasto negativa ed svariate eco tutti negativi
seconda colica forte nel 1996 sempre con espusione di unal'atro calcolino sempre quanto un chicco di riso di colore nero portato in laboratorio non potuto analizare perche mi hanno detto troppo piccolo.
Da allora ad oggi continuo sempre ad avere periodi di dolore al fianco dx questo non mi fa' vivere bene mi fa sempre stare in ansia vivendo nella paura che si possono traspormare in una colica renale vera e propia ogni vacanza lontana da casa diventa un incupo sia per me che per chi mi sta a fianco (Scusate questo mio sfogo ) l'utima visita dall'urologo lo fatta l'anno scorso con eco tutto negativo mi ha solo consigliato di bere tanto e di prendere LITHOS PLUS A VITA UNA PASTGLIA AL GIORNO.
In questi giorni sono punto e a capo con questi dolori al limite della sopportazione al fianco Dx che si irradiano sino all'inguine
ho fatto la prova con SPASMEX a pillole 2 a giorno e sono stato meglio .
La mia domanda potrebbe essere renella ? che io formo in continuazione a darmi tutti questi problemi continuii e che non riesco a risolovere

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il dolore renale tipico, che ha la colica come massima espressione, è causato da una ostruzione completa del flusso dell'urina tra il rene e la vescica. Il motivo di questa ostruzione è nella gran parte dei casi un piccolo calcolo che cerca di impegnarsi nell'uretere. Come più volte espresso anche in questa sede, noi non pensiamo che della semplice "sabbia" sia in grado di causare ostruzione. Posto che questa "sabbia" esista davvero, perché in effetti siamo certi che si presenti solo quando c'è di mezzo l'acido urico alto, la gotta ed il fatto di aver già avuto altri calcoli di acido urico. Se vi sono dei disturbi persistenti e l'ecografia è negativa bisogna sottoporsi alla visita di uno specialsita attento che sappia riconoscere eventuali altre cause di dolore lombare (es. problemi alla colonna vertebrale). Se il sospetto comunque persiste vale la pena di eseguire una TAC dell'addome senza mezzo di contrasto, esame a cui nessun calcolo, anche piccolo, può sfuggire.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 603XXX

Grazie della gentile risposta pomeriggio eseguiro la ecografia se le fa piacere la terro informata dell'esito
grazie

[#3] dopo  
Utente 603XXX

Salve dottore come detto le eleco responso ecografia:
Reni in sede.di dimensioni entro i limiti e conservata differenziazione cortico-midollare.
Minuti spot iperecogeni tra gli echi pielici,il maggiore al terzo inferiore di dx di circa 9mm di diametro.
Non significative calicopielectasie, bilateralmente.
Tuttavia sembra apprezzarsi lieve ectasia del tratto premurale dell'uretere dx nel lume del quale si apprezza minuta formazione iperecogena di circa 7mm di diametro,a carattere litiasici.
Vescica discretamente distesa a pareti di spessore conservato.
prostata a morfologia globosa con diametro trasverso di circa 38 mm ad ecostruttura omogenea.
Regolari le veschichette seminali.
Non falde liquide addominali.

Che ne dice della situazione ?
Ha detto del dottore che mi ha fatto l'eco i calcoli sono molto sottili e potrei espelle spontaneamente.il mio medico curante
Mi ha prescritto 5 spasmex al giorno e dopo mezzora aver preso la pillola di bare 1/2 litro di acqua vedere di espellere quello che si trova nel'uretere di 7mm
Che ne pensa di quello di 9mm e possibbile espulso spontaneamente?
grazie anticipatamente sono un po' preoccupato

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il nostro sospetto si è dunque rivelato corretto. I disturbi attuali sono dunque causati dal calcolo fermo all'interno dell'uretere, non sappiamo da quanto tempo. Il calcolo non è piccolissimo, ma vi è una certa pobabilità di espunsione spontanea, realisticamente attorno al 50%. La terapia espulsiva specialsitica si basa sulla somministrazione di un farmaco alfa litico (tamsulosina od altri) eventualmente asociato a del cortisone. I generici farmaci "antispastici" non hanno una efficacia comparabile. In genere si effettua un ciclo di terapia di 10-15 giorni, se in questo lasso di tempo non si rileva l'espulsione si ripete in ogni caso l'ecografia. Questo anche se i sintomi sono scomparsi. Se vi è invece persistenza di disturbi ed il calcolo appare ancora presente dopo 2-3 settimane è oportuno iniziare a pensare alla sua rimozione endoscopica. Non è mai opportuno esagerare con l'acqua, poiché il calcolo non si muove per la spinta del flusso di urina, ma solo per l'aumentata compiacenza delle pareti dell'ureteri, ottenuta con una corretta terapia espulsiva. Inoltre laì'eccessiva idatazione potrebbe appesantire il rene ed evocare lo scatenarsi di inutili coliche.

La invitiamo a leggere questo nostro articolo dedicato a questo particolare argomento.:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-sintomi-risolvere-problema.html
Dr. Paolo Piana
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[#5] dopo  
Utente 603XXX

Grazie della gentile risposta ho chiamato stamane l'urologo per una visita diretta e mi ha detto che prima di andare di portargli pure una rx diretto dei reni che io ho prontamente prenotato per sabato per avere meglio la situazione.
Che ne pensa di qual'altro calcolo da 9mm nei reni ?
Dalla rx diretta potremmo vedere meglio la dimensione dei calcoli?
grazie ancora una volta sono molto sconfortato della situazione data la mia ansia che mi assale ogni volta.

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Ovviamente se si dovessero dare indicazioni all'intervento endoscopico, dopo averr imosso ilcalcolo dall'uretere si risalirebbe nel rene con lo strumento flessibile per trattare anche l'altro cacolo di 9 mm dallo stesso lato, approfittando della stessa anestesia. In caso contrario, un calcolo di 9 mm all'interno del rene potrebbe essere in prima battuta trattato dall'esterno con le onde d'urto. Non si trova in questo momento in una posizione particolarmente pericolosa e foriera di complicazioni (calici inferiori), ma senza fretta sarebbe comunque il caso di liberarsene.
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente 603XXX

Salve dottore e grazie del tempo dedicatomi.
Stame ho ritirato la rx diretta dove non evidenzia nessun calcolo alquanto confuso ho chiamato il mio urologo che vedrò tra qualche giorno dicendomi che è molto confortante che non si siano evidenziati calcolo alla rx
La mia domanda si sarà sbagliata la eco ?
Io penso che un calcolo di 9 mm
Si sarebbe visto alla rx
E più precisa la eco o la rx comunque ripeterò la eco
Che ne pensa ?
Grazie

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tra tutte le indagini, la radiografia semplice è certamente la meno precisa, poiché i calcoli di piccola e media taglia, magari non molto ricchi di calcio possono sfuggire o le loro immagini possono perdersi tra le mille ombre parassite dell'addome (aria, contenuto intestinale, segmenti ossei). L'indagine più accurata è senz'altro la TAC senza mezzo di contrasto. L'ecografia vede chiaramente solo i calcoli all'interno del rene, nei primi 2-3 cm e negli ultimo 2-3 cm dell'uretere, con una lungo tratto "cieco" intermedio.
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[#9] dopo  
Utente 603XXX

Salve dottore fatta la visita dal mio urologo urologo di grande esperienaza di calcolosi ed in ecografia.
Dopo un'attenta visita con ecografia mi dice che non c'e' nessun calcolo bo adesso non so piu' a chi dare credito
penso che dovro fidarmi del dottore,dopo mia insistenza mi ha dato una compressa per la dilatazione dell'uretra da prendere per un po' di tempo cosi se c'è qualcosa di piccolo lo espello.
Che ne pensa possono due ecografie essere cosi differenti

Grazie anticipatamente

[#10] dopo  
Utente 603XXX

Salve dottore come le avevo preannunciato le do' il responso dell'ecografia fatta dirattamente dall'urologo:
ECOGRAFIA RENALE E VESCICALE:
Organi in sede lombare,forma regolare dimensioni dx mm.98x56 sx 10x43
Rapporto cortico midollare ben rappresentato
Assenti calcoli, neoformazioni o idronefrosi.
organo repleto a pareti elastiche
echi parietali integri
echi endoluminali
Mostrandogli l'altra eco mi ha risposto di non preoccuparmi perche' nom c'è nulla di importante e eventualmente di prendere una compressa di OMNIC al giorno
Un suo consiglio ?

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

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