Utente cancellato
Salve, mia madre di 65 anni ha scoperto attraverso un eco addominale eseguita il (20 aprile 2017)di avere" ectasia calicopielica a destra.Utile integrare con uro-tc e urografia".
Il medico di base, le ha domandato se avesse dolore e dato che mia madre allora non ne aveva le ha consigliato un controllo ecografico a distanza di 3 mesi. A luglio mia madre ha chiesto al medico di fare l Uro tc per presenza di dolore,il medico l ha sconsigliata ma mia madre ha insistito cosicchè dall uro-tc del 3/7/17 è stato rilevato "a destra discreta idronefrosi (Dap pelvi renale 32mm )con tortuosità ed ectasia ureterale che mostra diversi inginocchiamenti .L'uretere distale poco valutabile a causa di artefatti(mia madre ha 2 protesi d anca )mostra in fase escretrice un difetto di opacizzazione endoluminale ,caratteriz. da form.ipodense a margini irregolari aggettanti nel lume."
L urografia per ragioni di organizzazione l abbiamo fatta a fine ottobre fuori regione... e a fine novembre è stato programmato l intervento definitivo( tolto il pezzo dI uretere malato e reimpianto in vescica)per togliere il tumore di grado G1 di cui siamo in attesa del referto istologico definitivo. Penso che il medico di base sia stato poco scupoloso,e per questo vorrei cambiarlo in vista soprattutto del percorso di attenzioni che mia madre dovrà fare. Alla luce di ció voi pensate che sbaglio riguardo all irresponsabilita del medico di base?
Da luglio a settembre abbiamo perso tempo con urologi che hanno fornito cure per eventuali calcoli ,controlli citologici che poi abbiamo scoperto essere inutili e urografie che avrebbero fatto solo se la citologia era positiva e previo accesso in pronto soccorso. I dott che l hanno operata, hanno detto che il tumore è di 2,5 - 3 Cm ,secondo voi la prognosi come potrebbe risultare?
Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Mario De Siati

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Non credo che il tempo trascorso per eseguire la diagnosi sia stato pregiudizievole per il trattamento eseguito. Sua madre ora dovrà seguire uno stretto follow-up per intercettare eventuali recidive che nei tumori uroteliali sono purtroppo frequenti . La prognosi è strettamente correlata all'esito dell'esame istologico e alla presenza e o frequenza di eventuali recidive.
Cordiali saluti
Dott. Mario De Siati Urologo-Andrologo esercita a Foggia,Taranto,Altamura (Bari),Brindisi

[#2] dopo  
282977

dal 2018
Grazie Dott. De Siati ,
Nella mia non conoscenza ho letto che quanto piu piccoli sono I tumori meglio è ,nel senso che vi è una correlazione tra recidive e dimensione del tumore ,senza tralasciare grado ,ecc.
Se l avessimo eseguita a luglio l urologo ha riferito che le ridotte dimensioni avrebbero permesso di evitare l intervento e togliere il tumore con la sola urografia.
Quello che lei mi dice mi solleva,perché io sono responsabile a mio modo di non essere stata premurosa con mia madre e di non averla accompagnata dal medico e a fare I primi esami.Probabilmente se avessi capito che c'era una minima possibilitá di una diagnosi di tumore a luglio le avrei fatto fare tutto .
Questo tumore è difficile da guarire?So che è molto raro.
Grazie

[#3] dopo  
282977

dal 2018
Potrei avere qualche riferimento di un centro dove far seguire mia madre ? Non importa dove l essenziale è che sia un buon centro e tanto meglio se migliore.
Grazie in anticipo

[#4] dopo  
282977

dal 2018
Buongiorno,ho ricevuto l esito dell esame istologico.
"Carcinoma uroteliale non invasivo di basso grado (pTaG1).
Consigliamo tra 6 mesi cistoscopia con l'esito di citologie urinarie,URO-TAC addominale".
Penso abbiano escluso l esigenza di chemioterapia,voi consigliate altri controlli?Mia madre ha delle protesi d anca in acciaio e ceramica ,già so che l uro tac non sarà completamente chiara come si puó ovviare a questo inconveniente?
La lettera p che significato ha?
Grazie ancora...