Utente 519XXX
Salve, a seguito di attacco di colica renale ,dopo ecografia in cui si evidenziava "bacinetto ectasico fino a 15mm", im pronto soccorso mi è stata fatta tac in cui si evidenziava "un calcolo di 7mm in terzo inferiore dell'uretere in sede iuxt avescicale,rabdomiolisi. Lo specialista mi ha prescritto omnic la sera (è sicuro o probabile la eiaculazione retroattiva?sono un pò spaventato) e buscopan composite 3 volte al dì con bagno caldo la sera. Ho letto che alcuni di voi invece consigliano un cortisonico in luogo del buscopan (diverse teorie di pensiero?).Secondo voi ce la farò ad espellere il calcolo? Può essere utile attività come la corsa o terme con acqua molto calda? Io da 3 giorni non ho più alcun dolore e da ecografia il rene è tornato ok. Secondo voi il calcolo dovrebbe uscire intero o si potrebbe frantumare e magari non accorgermi dell'uscita? Scusate le tante domande ma mi auguro vivamente di non essere sottoposto ad intervento chirurgico.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Innanzi tutto c'è da dire che l'ecografia tende costantemente a sopravvalutare le dimensioni dei piccoli calcoli, pertanto i 7 mm sono più realisticamente 5 mm circa, quindi rientrano tra quelli per i quali ci si può attendere una espulsione spontanea. Questa può essere aiutata da una idonea terapia il cui elemento principale è il farmaco alfa-litico (es. tamsulosina - Omnic) eventualmente associato ad un cortisonico. D'ogni modo si tratta di un approccio empirico, perché il destino di questi calcoli è comunque imprevdibie, sta di fatto che l'espulsione spontanea deve avvenire entro un tempo determinato (3-4 settimane) in particolare se vi è persistenza di disturbi. In casocontrario è necessaria la rimozione endosopica (ureteroscopia operativa). Almeno il 50% dei piccoli calcoli vengono però espulsi in modo inavvertito, pertanto ci si regola indirettamente in base all'andamento dei sintomi ed al controllo ecografico. Se il calcolo precedente visiible non viene più rilevato, la dilatazione si è risolta e sono scomparsi i sintomi, è presumibile che il calcolo sia stato veramente espulso inavvertitamente. Non bisogna però sottovalutare e ripetere quindi una ulteriore ecografia dopo qualche settimana. L'eiaculazione retrograda è un noto e comune effetto collaterale di tutti i farmaci alfa-litici, utilizzati in gran parte nei disturbi urinari dell'età matura. Non è per sè un evento pericoloso ed è completamente reversibile alla sospensione della terapia.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 519XXX

Dottore grazie mille per la celere ed esaustiva risposta. Tuttavia le volevo dire che il calcolo è stato evidenziato tramite tac e non ecografia. Quindi i 7mm sono reali? Per verificare l'espulsione tramite esami c'è un metodo,tac a parte (non vorrei prendermi ulteriori radiazioni) tipo radiografia? Ed in ultimo, secondo lei il buscopan è inutile? Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'antispastico non è verificato che possa contribuire alle possibilità di espulsione del calcolo, è stato probabilmente prescritto a scopo antidolorifico, sebbene sia noto da tempo che i farmaci più efficaci nel dolore renale siano altri (FANS). In genere, eseguita la TAC, per controlli successivi è suffuciente l'ecografia. Raramente è indispensabile ripetere la TAC.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 519XXX

Salve dottore,
a distanza di 15 giorni di cura ho eseguito ecografia renale e vescicale che non ha evidenziato sofferenze de rene se non un pò di renella. Inoltre dice di aver visionato gli ultimi 6 cm dell'uretere e che il calcolo non c'è.Consideri che la tac evidenziava "un calcolo di 7mm in terzo inferiore dell'uretere in sede iuxt avescicale ", gli ultimi 6cm dell'uretere corrispondono al terzo inferiore? Quindi secondo il medico o il calcolo è stato espulso o non si vede. Ora le volevo chiedere: possibile che un calcolo di 7mm venga espulso senza che me ne accorgessi? Ovvero è plausibile che si possa sciogliere? Io qualche giorno fa ho avvertito forte bruciore alla base del pene e mentre urinavo ho avuto un rigonfiamento prima del glande. Coliche non ne ho più avute ma ho la sensazione di fastidio nel basso ventre posteriore. Inoltre mi ha detto che per essere certi che il calcolo non ci sia più bisogna fare un'altra tac (viceversa non potrei essere sottoposto a ureterescopia). Secondo lei è proprio necessario ripetere tac? Io vorrei evitare ulteriori radiazioni. Non potrei fare rx e dall'esame delle urine non si riuscirebbe a capire se il calcolo c'è ancora? Grazie mille.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Da quanto ci riferisce è molto probabile ce il calcolo sia stato espulso. La necessità di ripetere ulteriori esami dipende dalla presenza / persitenza di sintomi. La sensazione di "fastidio" può normalemnte permanere ancora per qualche tempo. prima di pensare di dover ripetere la TAC attenderemmo ancora l'evolversi della situazione, che presumiamo possa essere verso un rapido miglioramento.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 519XXX

Grazie mille ancora, in effetti l'auspicio è proprio quello che l'abbia espulso. Stamane urinando ho avuto ancora bruciore ed ho notato della sabbietta..... Le volevo chiedere due cose e poi non la disturbo più.... Un calcolo, presumibile di calcio, può essersi disciolto? Il fatto che la tac avesse evidenziato "un calcolo di 7mm in terzo inferiore dell'uretere in sede iuxt avescicale ", e che l'ecografia di ieri il medico mi ha garantito gli ultimi 6cm dell'uretere sono liberi dovrebbe escludere quasi con certezza la presenza del calcolo, giusto? Io quando ho visionato la tac in effetti il calcolo era veramente a ridosso della vescica. Grazie ancora per la disponibilità. Saluti

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non c'è da stupirsi se non si osserva direttamente l'espulsione di un calcolo, questo realisticamente accade solo in una minoranza dei casi per varie ragioni. Certamente il calcolo "non si scioglie", piuttosto può accadere che si frammenti al passaggio in vescica (per i calcoli più fragili di ossalato di calcio di-idrato) ovvero fin dall'inizio non si tratti di un solo elemento, ma piuttosto di un aggregato di residui più piccoli. All'ecografia un calcolo presente negli ultimo cm dell'uretere non dovrebbe sfuggire, tantopiù se è stata eseguita una TAC e l'ecografista la può utilizzare come riferimento. Come già le scrivemmo, prima di sentirsi costretti ad eseguire ulteriori accertamenti è il caso di attendere
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