Utente 360XXX
Ho recentemente visto questo video : https://www.youtube.com/watch?v=ayqa4kdqZq0 sulla nuovissima cura non ivasiva per bloccare l'ingrossamento della prostata attraverso la scelotizzazione dei suoi vasi sanguigni effettuata in ambito radiologico interventistico. Cosa ne pensate ? Effetti collaterali ? Potrebbero esserci problemi posteriori a causa della prostata lasciata in sede ma ormai "morta" ? Pensate possa essere effettuato a scopo preventivo in un soggetto con una dimensione x2 ?
Grazie mille !
Cordialmente
Antonio

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In effetti, non vi è nulla di nuovissimo in tutto ciò. L'embolizzazione selettiva dei vasi sanguigni che portano alla parte centrale della prostata (il cosiddetto "adenoma") è una procedura endovascolare molto delicata, eseguita da radiologi interventisti con grossa esperienza specifica. I rischi di complicazioni non sono indifferenti, certo è che quando l'intervento ottenesse dei buoni risultati funzionali, si sarebbe trattato di un approccio molto brillante e quasi per nulla invasivo. L'esperienza è comunque ancora troppo limitata per poter esprimere qualsiasi giudizio, tantomeno definitivo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 360XXX

Grazie gentile dottore per la sua velocissima risposta ! ... E quali potrebbero essere i rischi di complicazioni ? ...
Ma la prostata sarà del tutto necrotizzata ?
Un'ultima domanda : non potrebbe essere usato questo approccio anche in caso di tumore alla prostata occludendo i vasi sanguigni che la alimentano ?
Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le complicazioni sono sostanzialmente dovute ad una embolizzazione troppo estesa. Tenga conto che non deve andare in atrofia tutta la ghiandola, ma solo la sua parte centrale (adenoma) ed i rapporti della prostata con gli importantisimi organi vicini (es. vescica, retto) devono essere salvaguardati attentamente. Nel tumore della prostata, l'embolizzazione dovrebbe essere quindi ancora più "generosa" ed i rischi aumenterebbero. Si può pensare che sia sostanzialmenete questo il motivo per il quale fino ad ofggi questa pratica non sia stata proposta. Ma non è detto che non lo sarà in futuro.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 360XXX

Grazie ancora ... molto chiaro !