Utente 473XXX
Buongiorno,

ho 53 anni e da parecchio tempo soffro di ipertrofia prostatica benigna, i sintomi sono sempre gli stessi, stimolo a fare pipì frequente e grossi problemi in fase di minzione qualora dovessi bere troppa acqua alla sera (bastano 2 o 3 bicchieri), nel senso che non riuscirei a svuotare la vescica se non in diversi tentativi. In ogni caso da circa 4 anni assumo tamsulosina e sto attento a non esagerare con l'acqua dopo pranzo e le cose vanno discretamente bene. Perché le scrivo? Perché ultimamente il valore del PSA ha cominciato a fare le bizze e precisamente (riporto periodo e valore degli ultimi 7 esami per mettere in rilievo l'escalation):

2011 valore PSA 1.57
2012 valore PSA 1.793
04/14 val. PSA 24 (prostatite)
05/14 val. PSA 10
08/14 val. PSA 1.74
11/17 val. PSA 3.80
03/18 val PSA 3.55 (dopo 2 mesi di assunzione di Permixon, oltre alla "solita" Tamsulosina)

Già in dicembre il mio urologo mi aveva ventilato la possibilità di eseguire la biopsia prostatica qualora il valore non fosse sceso sensibilmente, adesso alla luce dello scoraggiante 3.55 e dopo aver letto il libro del Dottor Richard J. Ablin "Il grande inganno sulla prostata" che immagino conoscerete, (Ablin è lo scopritore del PSA) francamente mi trovo ad avere dei grossi dubbi sul da farsi, non so se affidarmi alle decisioni del mio pur bravo urologo oppure se sentire altri esperti (lo sto facendo con voi), magari qualcuno che, visto che il PSA non è un marcatore tumorale della prostata, segua tecniche meno invasive. Mio cognato ha il PSA alto da un bel po' di tempo e, in un altro ospedale, lo stanno monitorando con la risonanza magnetica ad esempio.
Grazie per il vostro aiuto e saluti.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

non ci chieda giudizi, per altro difficili da dare da questa postazione, sull'operato del suo urologo.

Se dubbi sulle indicazioni ricevute sempre bene, prima di incamminarsi verso una "prospettiva invasiva", eventualmente sentire un'altra "campana".

Detto questo si ricordi che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 473XXX

Buongiorno,
sentita (o meglio indirizzata) un'altra campana ed eseguita RM multiparametrica con contrasto della prostata, questo l'esito:
Indicazioni all'esame: PSA 3,55 ng/ml; ER: non aree sospette
Indagine effettuata in apparecchio ad alto campo (3T) con l'utilizzo di bobina di superficie a 32 canali. Vengono eseguite sequenze T1 e T2 pesate, sequenza dinamica dopo mezzo di contrasto ed acquisizioni in diffusione. Le acquisizioni assiali T2 pesate sono ottimizzate per l'impiego con dispositivi di fusion biopsy.
"Prostata con dimensioni aumentate (53x40x47 mm con un volume calcolato di 52cc) presenta moderato ingrandimento dell'area transizionale a segnale disomogeneo con caratteri dell'ipertrofia (Pirads 2). La porzione periferica della ghiandola, di buono spessore, presenta in regione apicale nella zona postero laterale sn area a limiti a tratti male definibili di circa 1 cm con basso segnale; ad essa corrisponde focale marcata iperintensità nelle acquisizioni DWI ad elevati valori di b, restrizione significativa del gradiente di diffusione e focale più elevato e precoce enhancement dopo contrasto endovena (Pirads 4). Regolari i profili della capsula prostatica, le vescicole seminali e le pareti del retto. Regolari le pareti vescicali, discretamente distese. Falda fluida endoperitoneale spessa circa 3 cm in sede retrovescicale. Non linfoadenomegalie. Conclusioni: quanto segnalato in periferia ghiandolare a sinistra esiti di correlazione istologica."
Ecco, in base a quanto scritto nell'esito prevede una biopsia prostatica oppure ci sono margini per "sperare" in una sorveglianza attiva, ad esempio con RM future (ad esempio l'anno prossimo) per monitorare eventuali sviluppi?
Grazie per le risposte che potrete darmi

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Se le "Conclusioni sono queste: quanto segnalato in periferia ghiandolare a sinistra esiti di correlazione istologica.", situazione non drammatica ma comunque sempre sentire in diretta il suo urologo di fiducia.
Giovanni Beretta M.D.
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