Utente 483XXX
Sono un uomo di 43 anni, affetto da diversi mesi da disturbi di natura urinaria: in particolare, non riesco a svuotare del tutto la vescica, tanto che subito dopo la minzione sento nuovamente lo stimolo alla minzione, accuso sgocciolamento e, di recente, anche bruciore sia durante che dopo la minzione, ma raramente devo alzarmi la notte per fare pipì.
Accuso anche episodi frequenti di eiaculazione precoce.
Mi sono già rivolto ad un urologo, il quale, dopo aver constatato l'esito negativo della urinocultura e della spermiocultura presfritte, mi ha effettuato una visita accertando:"mitto ipovalido ed in due tempi con gocciolamento post minzionale, eiaculazione precoce; doppio meato uretrale (quello a monte a fondo cieco) (preciso che questa è una caratteristica che ho dalla nascita); prostata nei limiti volumetrici, consistenza aumentata a carico del lobo di dx (presumibilmente di natura infiammatoria), lievemente dolente alla digitazione. Ecografia: vescica esente da lesioni e/o calcoli."
In esito ad esame del sangue, è emerso un PSA totale pari ad 1,27 ug/L, con i restanti valori tutti nel range indicato dal laboratorio di analisi.
A seguito di uretrocistoscopia, effettuata in quanto non sono riuscito ad effettuare l'uroflussometria per un mio atavico "pudore" a fare pipì "a comando" e "sotto controllo", il medico ha riscontrato "Introduzione del cistoscopio nel meato uretrale a valle (doppio meato). Uretra di calibro e morfologia regolare. Substenosi meato (già trattata con la semplice introduzione del citoscopio, come da lui riferito), Vescica esente da lesioni", prescrivendo l'applicazione di Luan pomata nel meato uretrale con introduzione del beccuccio, 2 volte al giorno per 20 giorni, oltre che l'assunzione di viriprost, 1 compressa al giorno per 6 mesi.
Ho seguito le terapie indicate dal medico, ma oggi, a distanza di 4 mesi da quando assumo il Viriprost e a quasi due da quanto ho terminato quella con il Luan, non vedo alcun miglioramento, anzi da qualche giorno sento un forte bruciore sia durante la minzione che in seguito, con aumento dello stimolo ad urinare.
In rete ho letto che il coito interrotto, pratica della quale ho fatto spesso uso, e che in sede di visita non ho riferito al medico non ritenendola informazione utile, può causare problemi alla prostata.
Adesso chiedo se i miei sintomi sono riconducibili alla substenosi individuata dal medico quale causa dei miei sintomi, oppure si tratta di una prostatite o di una ipertrofia prostatica, che richiederebbero una diverso approccio terapeutico, ed in caso positivo, quale?
Grazie a chi vorrà rispondermi

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Da quanto Lei riferito poterbbe tratarsi di una infiammazione prostatica.
PS Lei ha una ipospadia di 1 grado di nessuna importanza ( meato uretrale esterno al di sotto della normale sede)
Cordialmente
Dott.Roberto Mallus