Utente 485XXX
Gent.li Dottori
Mio padre sta seguendo da circa 10 gg la terapia espulsiva (Omnic e Renalit Combi Colic) ma nell'ultima ecografia (effettuata ieri) si evidenzia un calcolo di 6mm (già individuato in una ecografia precedente del 15/03 nel tratto retrovescicale a circa 30/40mm dalla papilla omolateralefermo) nel tratto IUXTAVESCICALE a 6mm dall'entrata in vescica.

Inoltre abbiamo gli abbiamo anche fatto fare gli esami (riporto tra parentesi anche i valori precedenti di 20 gg fà):

Sangue:
Azotemia 57 valori rif. 17-45 (precedente 61 valori rif. 10-50)
Creatinina 1,15 valori rif. 0,65-1,15 (precedente 1,47 valori rif. 0,73-1,36)
Uricemia 4,8 valori rif. 3,5-7,2 (precedente 6,2 valori rif. 3,5-7,2)
Ves 35 valori rif. dopo 1 ora <10 (precedente 25 valori rif. < 15)
PCR 0,5 valori rif. <0,5 (precedente 6,5 valori rif. < 8)

Urine:
Rari cristalli di ossalato di calcio (alcuni urati amorfi)
P.H. 5.5
Cellule 11 (alcune)
Leucociti 4 (rari)

Volevo sapere se è il caso di continuare con la terapia espulsiva o è il caso di intervenire subito chirurgicamente? Quanto può essere protratta la terapia prima che si possa definire inutile?

Inoltre ci è stato richiesta una rx diretta apparato renale e un Ecoflow del “jet” ureterale...Cosa possono dirci questi esami? Sono necessari?

Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
L'attesa per una espulsione spontanea, eventualmente favorita dall'assunzione di alcuni farmaci (sulla reale efficacia dei quali ultimamente si esprimono molti dubbi), non può certo durare all'infinito. Dipende essenzialemente dalla frequenza e dall'entità di eventuali disturbi, in ogni modo se entro alcune settimane il calcolo non si muove, è sempre più difficile che lo faccia in futuro, pertanto è opportuno fin d'ora entrare quantomeno in una lista d'attesa per l'intervento endoscopico, se si intende ricorrere ad una struttura pubblica. Poi abbiamo visto calcoli espulsi a poche ore dell'intervento ... tanto meglio (!) ma quantomeno si era sulla corretta strada per una risoluzione definitiva del problema.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing