Utente 104XXX
Salve,verso febbraio mi reco dall'urologo per escludere problematiche urologiche di un dolore pubico che si rivela sindrome retto adduttoria. In queste visite urologiche mi viene diagnosticata una lieve ureteronefrosi di I grado monolateralmente a sx. Assenti calcoli bilterlamente. L'urologo mi chiede di effettuare uro-tac per approfondimento diagnostico per stare tranquilli non ci sia nullo ad ostruire. Essendo un soggetto allergico ed ansioso vorrei evitare tale approfondimento diagnostico. A meno che non c'è ne sia estrema necessità.
Si può procedere ad approfondimento diagnostico in modi alternativi?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se vie è una nota anamnesi allergica, ma non si sono mai manifestate allergie specifiche al mezzo di contrasto iodato, se l'indagine viene ritenuta indispensabile, in genere la si fa precedere da una preparazione con farmaci di tipo cortisonico od anti-istaminico. Nel suo caso, noi a distanza ovviamente non abbiamo modo per giudicare, ma se il nostro Collega ha ritenuto opportuno approfondire con la TAC, non abbiamo motivo per metterlo in dubbio.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 104XXX

D'accordo sulla profilassi da seguire su soggetti allergici. Ma è l'unica via la tac per approfondire il quadro? Ritiene che una condizione del genere(I grado)vada approfondita o si può tenere sotto controllo?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Vi sono dei dettagli del giudizio che non possono purtroppo essere percepiti a distanza, non potendo visitarla direttamente. Dal punto di vista funzionale, la scintigrafia renale può fornire informazioni su un eventuale "pigrizia" del rene interessato, ma non è in grado di dirci nulla di più sulle eventuali cause della dilatazione.
Dr. Paolo Piana
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