Utente 502XXX
A seguito di ecografia scrotale per alcuni controlli, ho scoperto di avere un nodulo "sospetto" al testicolo dx.
Ho fatto vari controlli/esami coordinati con medico curante e urologo, vi riporto i reperti perché vorrei un parere.

(markers negativi, impalpabile al tatto)

Ecografia: "A livello del polo inferiore del didimo di destra si osserva formazione nodulare a margini irregolari ed ecostruttura ipoecogena con core centrale iperecogeno di dimensioni 8 mm x 5 mm. Tale formazione presenta discreta vascolarizzazione. Si segnala in sede cefalica destra due cisti epididimarie di 2.1 cm x 1.2 cm e di 0.5 cm"

Ecografia CEUS richiesta in seguito: "Lo studio contrastografico ha messo in evidenza distribuzione regolare del mdc sul parenchima testicolare destro. L'area focale di destra, presenta un'induzione rapida ed un wash-out altrettanto rapido. Lo studio quantitativo delle curve intensità-tempo mostra un'intensità di picco delle microbolle all'interno della lesione nettamente superiore rispetto al parenchima circostante.
Nei limiti della metodica contrastografica, la lesione presenta caratteristiche compatibili con lesione neoplastica neovascolarizzata a comportamento biologico sospetto, pertanto meritevole, a giudizio del curante, di caratterizzazione istologica."

RM scroto (senza e con mdc), fatta dopo CEUS per "conferme" prima di referto di quest'ultima: "In merito al quesito clinico a livello del polo inferiore del didimo di destra si segnala la presenza di una formazione nodulare solida, con segnale ipointenso nelle sequenze T2 e sfumatamente iperintenso rispetto al circostante parenchima testicolare delle dimensioni di 7 mm x 5 mm. Tale formazione prende contatto con la tonaca albuginea in assenza di chiari segni di coinvolgimento della tonaca vaginale, in assenza di restrizione del segnale in DWI. Tale formazione inoltre presenta spiccato enhancement post-contrastografico. L'insieme dei reperti depone in prima ipotesi per tumore delle cellule di Leydig. Se ne consiglia tuttavia valutazione specialistica e chirurgica per determinarne la reale origine istologica. Modesta quota di varicocele a destra. Nella norma le strutture epididimali e del funicolo spermatico ove si eccettui modesto varicocele a sinistra. Non evidenza di significative linfoadenopatie in sede inguinale bilateralmente."

Vostro parere, soprattutto sulla RM? Probabilità di precisione nella diagnosi di cellule di Leydig? E' una cosa positiva, soprattutto per quanto riguarda la "conservazione" del testicolo dx(la cosa che mi preme di più)? Mi è stato detto che se benigno si può togliere il nodulo e lasciare il testicolo.
Cosa significa contatto con tonaca albuginea e cosa significano varicoceli a quanto pare a dx e sx? (nessuno mi ha parlato di varicocele dopo questi esami quindi suppongo non sia niente di che...)

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'asportazione selettiva di una massa testicolare non è una pratica comune per vari motivi. Nonostante lei sia stato sottoposto ad accertamenti molto raffinati, non si può avere al momento l'assoluta certezza sulla natura del nodulo. L'esplorazione chirurgica è comunque indispensabile. Se il nostro Collega che la opererà lo riterrà opportuno, sarà inizialmente asportata una piccola parte del nodulo ed inviata all'esame istologico estemporaneo intra-operatorio, in base al quale si deciderà come completare l'intervento, effettuando una semplice resezione del nodulo ovvero asportando completamente il testicolo. Realisticamente, la prima strategia è raramente applicabile, anche perché se l'asportazione di tessuto è abbastanza cospicua (es. 50%) è quasi certo che il testicolo sarebbe destinato ad andare in atrofia o quantomeno la produzione di spermatozoi verrebbe seriamente compromessa. D'ogni modo, ogni situazione fa caso a sè, noi lei auguriamo che tutto possa andare secondo le sue aspettative.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 502XXX

Grazie della risposta, l'intervento mi è stato descritto come tumorectomia quindi immagino date le dimensioni (<1cm) sia possibile provare.
Mi scuso in anticipo per le ulteriori domande:
1) Forse dovrò aspettare un altro mese (quasi 1 mese e mezzo) per l'intervento data l'estate, può comportare peggioramento? Oltre a dover stare un altro mese con quest'ansia, se la situazione peggiora chi se ne prende la responsabilità? L'ospedale?
2) Vedendo le immagini della CEUS mi è stato detto che ha un comportamento da "misto", simil-teratoma. La cosa non mi ha di certo tranquillizzato anche se non conosco bene. Ho capito che non si può fare valutazione prima di chirurgia, ma in linea di massima è più attendibile RM con mdc (che parla di Leydig) o appunto Ecografia CEUS? (immagini RM ancora non disponibili).
3) Dato quanto dovrò aspettare, mi sottoporrò sicuramente ad un'altra ecografia prima dell'intervento più che altro per bruciore inguinale che avverto nella parte dx dove è il testicolo con nodulo (probabilmente psicologico o dovuto appunto a posizioni della gamba che tengo da quando ho saputo, ma preferisco essere sicuro), che aumento di dimensioni dovrebbe preoccuparmi?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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1) La struttura di ricovero deve mantenere dei tempi di prenotazione stabiliti perlopiù a livello regionale. Per le situazioni tumorali in genere si tratta di 30 giorni, ma vi possono essere delle differenze tra regione e regione. D'ogni modo si tratta di tempi accettabili per una struttura pubblica
2) A nostro parere, l'esame istologico estemporaneo intra-operatorio è comunqu decisivo, questo anche dal punto di vista medico-legale.
3) Non è molto verosimile che la lesione si modifichi in un tempo così bre, in ogni caso l'ecografia non è sufficientemente precisa e variazioni di 2-3 mm non hanno alcun significato.
4) Pare anche a noi che i disturbi riferiti possano avere una cospicua componente psicosomatica.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 502XXX

Sono stato sottoposto a intervento con biopsia intraoperatoria fine settimana scorsa, con risultato di tumore delle cellule di Leydig e quindi si è proceduto con la rimozione selettiva del nodulo incriminato. Quando avrò l'istologico avrò conferma della natura benigna o meno... qualche indicazione in particolare?


Il dolore al testicolo è diminuito dall'immediato post-operazione ma rimane comunque decisamente gonfio, praticamente il doppio dell'altro non operato. La ferita invece fino a ieri era sempre pulita, ora invece cambiando cerotto ho notato più volte una "macchia" di liquido rosso/bordeaux sempre nella stessa zona della ferita (non betadine, sembra sangue).
Domanda: Può non essersi chiusa una parte della ferita (roba di mezzo cm)? E il testicolo dopo quanto si sgonfia?

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La stabilizzazione del testicolo operato è graduale ed abbastanza lenta, per una regolarizzazione definitiva potrebbero essere necessari un paio di mesi. Le ferite scrotali molto spesso manifestano delle piccole discontinuità superficiali che possono dar adito ad una secrezione persistente, nell'ordine dei 10- 15 giorni.
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[#6] dopo  
Utente 502XXX

La ferita (inguinale) dopo 10 giorni mi è stato detto possa essere scoperta da cerotto e che posso fare tranquillamente la doccia. Ci sono punti riassorbibili che si dovrebbero togliere da soli, per ora mi sembrano secchi e abbastanza "fissati"....

Il testicolo si è invece sgonfiato, mi è stato indicato di astenermi da attività sessuale per circa 30 giorni da intervento ma a causa di ripercussioni sulla ferita più che altro (compresa nella generale astensione da sforzi e attività sportiva), ci sono invece problemi nella eiaculazione in sè? L'atto diciamo masturbatorio può causare problemi?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Meglio astenersi completamente.
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