Utente 469XXX
Gentili Dottori,
qualche tempo fa, a Dicembre esattamente, mi è stata diagnosticata una prostatite acuta.
Ho fatto tutte le cure necessarie e parallelamente ho anche cominciato a fare attività fisica ed evitare alcune tipologie di alimenti come previsto dal trattamento.

Con la cura è sparito quel dolore che avevo contemporaneo all'eiaculazione con conseguente diminuzione della sensazione di bruciore nell'area della prostata/pene.

Premetto che la sensazione di bruciore aumenta, a distanza di 24 ore, ogni volta che eiaculo e questa sensazione non è mai andata via del tutto.

Il problema è che questi giorni il fastidio, che si è anche esteso al canale urinario interno al pene attraverso sensazioni pizzicore come avveniva prima della cura, non accenna a diminuire costringendomi così a prendere continuamente antidolorifici, soprattutto prima di dormire. Precedentemente risolvevo il problema con lunghe camminate che purtroppo adesso non hanno più efficacia.

Se la cura l'ho fatta e seguo uno stila di vita corretto cos'altro posso fare ed a chi altro posso rivolgermi per risolvere questo problema? E' da maggio 2017 che mi porto avanti questi fastidi che da 2 settimane sono diventati insopportaibili.

Vi ringrazio in anticpio per la risposta.

Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
Purtroppo questo è il comportamento oscillante tipico di questi disturbi, genericamente definiti "prostatite cronica", ma che in effetti raccoglie una vasta gamma di situazioni diverse per cause e possibilità di cura. Come lei avrà già compreso, non esistono terapie mirate e di sicura efficacia. Una breve ricerca tra le centinaia di consulenze rese ogni anno su questo portale per questo stesso problema le potrà dare un'idea di quali siano i percorsi di diagnosi e terapia più comunemente utilizzati, parte dei quali lei ha già certamente intrapreso La cosa più importante da fare è affidarsi alle cure di un nostro Collega specialista in urologia con il quale lei intrattenga un buon rapporto di comunicazione e fiducia.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 469XXX

Gentile Dott. Piana,
la ringrazio per la risposta.

Cordiali saluti