Utente 354XXX
Buonasera dottori,

Sono circa due settimane che soffro di un fastidioso disturbo. Sento un prurito più o meno costante all'uretra, accompagnato da una certa sensibilità che va dal glande all'altezza del retto, e in più un fastidio/bruciore durante la minzione (abbastanza evidente in quella mattutina, decisamente più lieve durante la giornata). Inizialmente in farmacia mi avevano dato il ciproxin, e l'ho preso per 3 gg, due volte al giorno, ma senza risultati. Dopo di che ho aspettato una settimana e sono andato a fare gli esami delle urine+orino coltura. Oltre rare emazie nelle urine, 30-60 leucociti per campo, alcuni filamenti di muco e presenza di aggregati leucocitari, NON è stata riscontrata presenza di crescita batterica e micetica. Giallo oro il colore delle urine, aspetto limpido, 6.0 acide. Siccome, però, avvertivo anche un dolore (non troppo forte) ai testicoli, per andare sul sicuro e stare più tranquillo ho voluto eseguire un'ecografia all'intero apparato urinario (reni, prostata, vescica) e in più quella scrotale - visto anche che non li avevo mai effettuati prima. non è emerso nulla di preoccupante, a parte un paio di puntini di renella. Poi il medico di base mi ha dato da prendere delle supposte di orudis, 1 volta al giorno ogni sera. Al 6° giorno, il fastidio tuttavia persiste con tutti i sintomi che ho indicato all'inizio e non diminuisce. Aggiungo inoltre che il fastidio è pervenuto a circa 2 settimane dall'ultimo rapporto sessuale non protetto, ma che non era occasionale, dal momento che si trattava di una persona con cui mi frequentavo da 6 mesi e con la quale non avevo mai avuto problemi di questo tipo in precedenza (non ho avuto altre esperienze occasionali al di fuori questa persona). Vorrei chiedervi cortesemente, alla luce di quanto esposto, cosa potrei fare secondo il vostro parere, per debellare questo problema piuttosto fastidioso, e se, vista la durata e nonostante i vari accertamenti, può sussistere un qualche motivo di preoccupazione e, eventualmente, eseguire accertamenti di altro tipo. Vi ringrazio in anticipo e scusatemi per la lunghezza dell'intervento.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta molto verosimilmente di una infiammazione / congestione della prostata, non necesariamente di tipo infettivo, ma la situazione deve essere necessariamente valutata direttamente da un nostro Collega specialsita in urologia, Nell'attesa, beva molta acqua, curi una funzione intestinale regolare e continui ad assumere l'anti-infiammatgorio ancora per qualche giorno.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 354XXX

Gentile Dr. Piana,
la ringrazio della risposta, e nel frattempo le posso dire che, dopo aver terminato la settimana di cura anti infiammatoria, con scarsi risultati, il medico mi ha dato da prendere il monuril, per due gg, la sera a vescica vuota. Devo dire che i sintomi di fastidio sono consistentemente diminuiti, anche se non estinti del tutto. Le volevo chiedere solo una delucidazione. Dall'ecografia sovrapubica della prostata, si sarebbe potuta riscontrare un'eventuale infiammazione/congestione? in ogni caso contatterò un urologo quanto prima. Grazie della sua disponibilità e buon ferragosto.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La congestione / infiammazione prostatica è un reperto tipicamente obiettivo, definito dall'urologo alla palpazione diretta, mettendo in relazione con i sintomi riferiti. Non vi sono accertamenti in grado di definire con certezza questa consizione.
Dr. Paolo Piana
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