Utente 415XXX
Egregi dottori di MEDICITALIA,

sono un uomo di 37 anni, operato con successo di SEMINOMA STADIO I (pT1) nel dicembre 2015.

L'esame istologico ha escluso la vascolarizzazione, il funicolo spermatico risultava indenne e il tumore era costituito da due nodosità confluenti del diametro di 3 e 1,5 cm rispettivamente.

Successivamente mi sono sottoposto a radioterapia adiuvante, sopportata senza effetti collaterali e sto eseguendo il protocollo di follow up.

Gli esami fin qui effettuati, nel corso di questi anni, hanno escluso ricadute (al marzo 2018, eseguirò nuovi controlli clinici a breve).

Nel periodo intercorso tra l'intervento chirurgico e oggi il mio peso corporeo è aumentato di 9 kg e credo di poter reputare questo un fattore importante per stabilire un "quadro epidemiologico" in generale rassicurante.

Nella mattinata odierna ho effettuato un esame obiettivo all'addome dal mio medico di famiglia, che non ha riscontrato alcunché di sospetto. L'esame obiettivo è, a vostro parere, uno strumento attendibile per ipotesi, sebbene "di prima linea", che facciano ben sperare in vista di controlli diagnostici per immagini?

E' comunque mio scrupolo potervi anche domandare se, in caso di ricaduta dopo radioterapia adiuvante, eventualità remota ma non impossibile, vi siano possibilità di nuova guarigione dal SEMINOMA STADIO I (pT1) e se sì, in percentuali, approssimativamente quante.

Grazie per l'attenzione!

Distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta di un tumore tutto sommato non molto aggressivo, colto,e rimosso in una fase iniziale. La prognosi è sostanzialmente molto buona, in altri centri probabilmente non avrebbero neanche eseguito la radioterapia profilattica. L’ulteriore follow up si basa sulla ripetizione periodica dei marcatori tumorali specifici e dell’ecogtafia dell’addome. La visita (intesa come esame obiettivo) è sempre una buona cosa, ma non è di per sè sufficiente per garantire una valutazione completa.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 415XXX

La ringrazio molto, dottore.

Ho eseguito i marcatori a marzo, negativi, e mi sono sottoposto a esame obiettivo oncologico a marzo e un paio di giorni fa.

L'oncologo, a marzo, giudicandomi in condizioni fisiche più che buone, ha deciso di posticipare la TAC di qualche mese, la eseguirò a ottobre.

Da quanto mi hanno spiegato, le possibilità di recidiva sono, ormai a 3 anni dalla diagnosi, molto basse e, anche in caso di ricomparsa della malattia, le possibilità di guarigione sarebbero comunque «dell'80-85%» (cito testualmente l'oncologo che mi sta curando).

Può confermarmi, per favore, questi dati?

Distinti saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Nella nostra esperienza le percentuali di guarigione (assenza di malattia a 5 anni) sono forse anche maggiori. Stia sereno.
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[#4] dopo  
Utente 415XXX

Caro dottore,

oggi ho eseguito da TC torace-addome (completo) con MDC che è risultata completamente NEGATIVA.

Devo ancora ritirare l'esito degli esami del sangue con i marcatori ma confido che possano ricalcare quanto stabilito dalla TAC, che penso sia l'esame gold standard in questione.

La ringrazio per il consulto!

Distinti saluti