Utente 508XXX
se ne parla tanto, mi dicono che la mia è prostatite cronica, mi chiedo quale siano le differenze tra le patologie, e se ce ne sono. Scusatemi ma non mi è chiaro e internet non fa molta chiarezza, anzi, c'è molta confusione. E l'unica cosa che vien fuori è che forse arrivati a questo punto i modi per curarla non sono urologici, ma osteapatici, ecc ecc, si legge di tutto di più. La parola CRONICO, fa davvero paura.

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Dr. Paolo Piana

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In effetti il termine "prostatite cronica" è tradizionalmente molto utilizzato, ma spesso non rispecchia precisamente la situazione reale. Infatti "prostatite" ha in sè il concetto di infiammazione acuta, mentre spesso si tratta invece di situazioni a lungo e lunghissimo decorso, dove non vi sono tracce evidenti di infiammazione o di infezione. Dunque il termine di "sindrome dolorosa pelvica cronica" (CPPS chronic pelvic pain syndrome) è certamente più preciso. In questi casi, laddove non si riscontrano altre alterazioni anatomiche dell'apparato urogenitale, non vi sono indicazioni operative ed i riscontri di laboratorio sono negativi, l'approccio non è più tipicamente "urologico", ma ha a che fare con il trattamento del dolore puro. Se ne occupano quindi in paticolare gli specialisti in terapia antalgica, utilizzando farmaci a diretta azione sul sistema nervoso centrale. Sul possibile ruolo dell'osteopata non ci esprimiamo, non appartenendo (per ora) alla medicina classica.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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