Utente 507XXX
Salve ho una prostatite cronica da 15 anni, ed è incurabile. Ho provato di tutto e non passa, ma dopo aver assunto tante medicine negli anni sono stato colpito da una neuropatia delle piccole fibre alle gambe (diagnosticata con biopsia) e sono costretto ad indossare pantaloni extra large per attenuare il fastidio. Ho fatto tantissime analisi senza trovare una soluzione, quindi oltre ad avere la prostata sempre in fiamme ho anche delle parestesie alle gambe che si accentuano dopo aver mangiato in modo ripetuto ogni giorno. Io credo che i problemi ai nervi e tendini sono nati grazie alla tossicità dei chinoloni e alle intolleranze alimentari. Purtroppo è una situazione che nessuno riesce a capire. Prima di tutto se mangio alcuni alimenti la prostata si infiamma e iniziano a bruciare le gambe. Mi hanno diagnosticato anche la neuropatia del pudendo ma non ho una diagnosi certa. Il problema è uno, l'unico farmaco che mi aiuta è la serenoa repens ma mi aumentano le parestesie se lo assumo. Ho sviluppato delle intolleranze ai farmaci per abuso, quindi assumendoli ho cefalea e aumento delle parestesie. Ho fatto una gastroscopia e una colonscopia ma oltre ad una gastrite e colon irritabile non risulta nulla di grave. E' possibile togliere la prostata? Sono sfinito è sempre infiammata, neanche il cortisone ha fatto effetto. Dottore potrà sembrare assurdo ma sopporto più le parestesie che la prostatite. Con questa prostata non riesco a mangiare nulla ( Fritti, latticini, formaggi, dolci, marmellata, cioccolato, insaccati, arancia, kiwi, alcool in qualsiasi forma) se mangio queste cose sto malissimo e si infiamma di brutto. Se eiaculo 3 volte a settimana si infiamma, se eiaculo poco anche. Io credo che gli antibiotici creano dei danni permanenti alle strutture nervose, tendinee e non curano la prostatite. La mia è abatterica da 10 anni.

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Dr. Paolo Piana

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Che gli antibiotici non curino la prostatite è certamente vero almeno nel 90% dei casi. Al di là di questo, la sua situazione ci pare assai complessa ed articolata, probabilmente maturata in anni e anni di accertamenti e tentativi terapeutici, Noi oggi a distanza non possiamo certamente dire molto di più, se non fare qualche osservazione;
- la diagnosi di neuropatia del pudendo è tuttora essenzialmente "clinica" ovvero si basa sull'interpretazione di sintimi ed i risultati della visita; non vi sono accertamenti specifici che la caratterizzino con certezza;
- l'estratto vegetale di palma nana (serenoa repens) ha un'efficacia assai variabile ed imprevedibilke sulla prostata, non possiamo pensare che influisca nel bene o nel male anche sui sintomi neurologici; pertanto ci viene da pensare che vi siano dei condizionamenti di tipo emotivo;
- l'asportazione radicale della prostata si effettua unicamente per comprovata diagnosi di tumore maligno; è praticamente certo che se per assurdo la si sottoponesse a questa chirurgia molto invasiva, la maggioranza dei suoi disturbi non cambierebbe, anzi vi si aggiungerebbero dei problemi inerenti la continenza e la sfera sessuale.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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