Utente 525XXX
Salve a tutti gentili dottori che avrete modo di rispondere al mio quesito, allora mi presento . Sono un ragazzo di 22 anni e il mio calvario è iniziato dall’estate scorsa con l’insorgere di un epididimite che sembrava regressa senza nessuna particolare cura, dopo l’estate precisamente a ottobre ho avuto una ricaduta di epididimite e mi sono recato da un urologo di Napoli il quale mi ha dignosticato a sua volta una prostatite dicendomi che la causa dell’epididimite fosse la prostata , in seguito mi ha prescritto serpens e nel frattempo visto che in passato mi era stato detto che soffrivo di dissinergia pelvica mi ha detto di fare delle sedute di biofeedback (premetto che mi ha fatto fare test di stamey che ha dato esito negativo) che ho svolto a sua volta in questo studio, dopo la terza seduta ho iniziato ad accusare dei dolori nelle natiche, a sua volta non riuscivo più a stare seduto e mi sono recato da un proctologo/urologo il quale mi ha diagnosticato a sua volta una nuova prostatite associata a una moderata proctite prescrivendomi asalex e clipper perette che hanno dato un beneficio sulla forma acuta che mi stava distruggendo la vita , purtroppo ora il mio dolore persiste nonostante questa cura anche se in forma più leggera e rifacendo tampone uretrale è uscito enterocco fecalis(numerose colonie) gardenella(alcune colonie) eschericacoli (alcune colonie)candida albicans(rare colonie) HPV con due ceppi , uno ad alto rischio è uno a basso rischio e sono in attesa delle specifiche sul tampone vaginale riguardante clamidya e Trichomonas della mia fidanzata perché gli sono usciti i miei stessi risultati con la differenza che a lei 5 ceppi su 6 dell’hpv sono ad alto rischio ma per causa di eccessive sue perdite vaginali il laboratorio ha dovuto ripetere il campione per gli altri batteri . Ora i miei quesiti sono due : enterocco fecalis porta prostatite ? Una prostatite cronica se fosse abatterica non dovrebbe comunque passare durante una cura locale se è di tipo infiammatorio LOCALE visto che appena interrompo asalex e clipper si riacutizzano i sintomi? Manco un giorno sto bene per dire.Perché ho un dolore sordo persistente in zona anale che si irradia nei glutei e nella fascia sotto il coccige e tra i testicoli e l’ano. Il dolore migliora con la defecazione e si sposta da una zona all’altra ma non passa mai. ringrazio anticipatamente per le risposte

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se i disturbi sono maggiormente condizionati dalla defecazione, piuttosto che dall'urinare, è molto probabile che la componente maggiore del suo disturbo sia di origine intestiìnale, quindi di interesse proctologico. Crediamo che sia questa la strada da seguire con maggiore assiduità se si vuole ottenere qualche risultato. Il risultato della spermiocoltura è sovente dubbio e contraddittorio, fortemente condizionato da possibili contaminazioni del campione, tant'è che oggi molti specialisti vi fanno poco affidamento, specie quando in base al risulato si dovrebbero prescrivere pesanti terapie antibiotiche di discutibile iìefficacia.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 525XXX

Buongiorno gentile dottore, allora io in merito a questo ho prenotato il Microbiota proprio per vederci in maniera più chiara , il discorso è che quando feci lo stamey non avevo nessun sintomo prostatico al di fuori dell’epididimite , mi chiedo se i batterei si possono essere spostati dall’uretra alla prostata infatti quando mi recai dall’urologo a visita fu lui a dirmi che avevo anche la prostatite altrimenti non mene sarei accorto, in seguito alle sedute di biofeedback ho iniziato ad accusare questo dolore sordo che si espande nei glutei e tra i testicoli e l’ano , ora mi chiedo proprio perché ho letto correlazioni tra un episodio di epididimite che poi sfocia in prostatite batterica mi chiedo anche nel caso fosse abatterica la prostatite può essere comunque associata ad epididimite ? Da quando i sintomi si sono spostati l’epididimite mi è passata e non è tornata più , mi domando se con una cura di clisteri come clipper e asalex nel caso di una prostatite abatterica non sarebbe dovuto migliorare per un po’ e poi tornare magari in futuro? Per quanto riguarda la spermiocultura uscì negativa ma il tampone uretrale ha evidenziato questi batteri

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'epididimo e la prostata sono collegate dal dotto deferente, si presuppone che eventuali infezioni seguano sempre una via discendente, poiché è la prostata ad essere più esposta alla contaminazione batterica (perlopiù intestinale) mentre i testicoli sono in una posizione assai più periferica e protetta. Questa è una considerazione dettata dal buon senso e dall'anatomia, ma non è detto che le cose vadano sempre esattamente così. La prostatite batterica conclamata in genere non passa inosservata, anzi perlopiù si manifesta con febbre anche elevata. Se il biofeedback perineale le ha causato la comparsa di sintomi nuovi, diremmo che non è certamente il caso di insistere.
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[#4] dopo  
Utente 525XXX

Mi scusi dottore mi chiedo ma se la mia insorgenza era stata legata all’epididimite , in assenza di varicocele o altri problemi di tipo anatomici la causa di un epididimite non è sempre legata a un battereo?

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Insistere a fare delle ipotesi è abbastanza vano, comunque possiamo pensare che in una fase iniziale l’interessamento prostatico siamstato fugace e non in grado di sviluppare dei disturbi.
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[#6] dopo  
Utente 525XXX

No glielo chiedo perché ho iniziato una cura con Bactrim per 7 giorni (risultato S dall’antibiogramma) e non so se sia un caso fortuito ma ho notato grossi miglioramenti, i sintomi sono regrediti del 80% ora il mio medico in base all’antibiogramma mi ha dato un altro antibiotico

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Una settimana di cotrimossazolo (Bactrim ed altri) parrebeb già una terapia sufficinte, comunque il suo medico, che ha l'insostituibile vantaggio di poterla visitare direttamente, potrà decidere come continuare.
Dr. Paolo Piana
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