Utente 524XXX
Buongiorno,
spero tanto possiate rispondermi e tranquillizzarmi. Riepilogo brevemente: ho sofferto già di cistite in passato, ma arrivava tipo 1 o 2 volte l'anno max. E' un anno e mezzo però che la cistite non vuole lasciarmi stare. Ne ho sofferto per l'intero anno e mezzo per 1 - 2 volte al mese. ho fatto visite ginecologiche, ecografie varie ma i medici mi dicevano sempre che era tutto ok. Le diverse urinoculture non davano esiti ed io non sapevo più cosa pensare. La mia gine ad un certo punto mi consiglia di fare una visita urologica. Da lì ne prenoto una in un centro vicino all'ufficio e lì incontro l'urologo che mi ha fatto fare la prima cistoscopia senza anestesia per poter capire l'origine del problema. Da lì mi dice che soffro di metaplasia per trigonite cronica e mi dice che devo bruciare parte del tessuto del trigono in quanto non funziona più correttamente. Faccio il 24/01/2019 un intervento in anestesia totale di cistoscopia con biopsia e mi "bruciano" il tessuto che non funziona. La biopsia ad oggi conferma quanto spiegato dal dottore. Il punto è questo: è da quel giorno che ho bruciore dopo la minzione e perdo sangue sia sulla carta sia nella pipì. E' normale tutto ciò? Per quanto devo restare in questo stato? Mi sto seriamente preoccupando e non riesco a vedere una via di uscita da quest'incubo. (Premettere che bevo come richiesto 3 lt di acqua al giorno e vado spesso in bagno ed il bruciore lo provo tutte le volte che ci vado). Vorrei inoltre sapere, ma posso avere rapporti con mio marito o non è consigliato? Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà. Saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il tattamento endoscopico della metaplasia squamosa del trigono vescicale è piuttosto controverso tra gli specialsiti. C'è chi confida nella sua utilità e chi non ci crede, adducendo il fatto (scientificamente provato) che si tratta di un dsturbo di equilibri ormonale, di cui la vescica è solo il bersaglio innocente. D'ogni modo, ora che l'intervento è stato eseguito, si presentano le conseguenze di qualsiasi operazione endoscopica in cui si asporta del tessuto vescicale, che presuppone una una stabilizzazione progressiva (cicatrizzazione), che si completa in genere nell'arco di 40-60 giorni. Sui rapporti sessuali non ci sono preclusioni a priori, certo è che se il fastidio si amplifica allora sarebbe meglio desistere ancora per un po'.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 524XXX

Grazie mille per la risposta dottore. Ma se non avessi fatto l intervento come avrei dovuto risolvere questo tipo di problema secondo Lei.? Come devo fare per capire cosa ha causato tutto ciò per evitarlo se mai potesse ricapitare nuovamente? Buona serata.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La metaplasia squamosa del trigono vescicale è tuttora una condizione poco chiara, senz’altro benigna, ma le cui cause (e pertanto i rimedi) non sono così chiaramente definiti. Un coinvolgimento ormonale pare indiscutibile, ma proprio questo essere a cavallo tra le competenze dell’urologo e del ginecologo rende difficile un efficace approccio combinato. Anche perchè il semplice dosaggio degli ormoni nel sangue raramente dimostra alterazioni significative. In taluni casi la metaplasia viene addirittura riscontrata occasionalmente in corso di cistoscopia effettuata per altri motivi e la paziente non accusa alcun disturbo. Più spesso i disturbi vescicali si accentuano nella seconda parte del ciclo mestruale e pertanto potrebbe essere legata ad una carenza (od una scarsa efficacia) del progesterone. Alcune donne si giovano infatti della somministrazione di progesterone in crema od ovuli appunto in questa situazione, ma purtroppo i risultati non sono costanti. In sintesi, ogni situazione deve essere valuatata attentamente nei suoi dettagli.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 524XXX

La ringrazio infinitamente Dottore, approfitto solo per porle un'ultima domanda. Per fare dei controlli ormonali (come il progesterone, visto che per altro cerco una seconda gravidanza che fatica ad arrivare, un pò anche perchè ostacolata da quest'anno trascorso male per le cistiti) come devo procedere? Cosa devo chiedere al mio medico curante? La ringrazio di tutto e Le auguro una buona giornata. Saluti.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I dosaggi degli ormoni femminili sono molto semplici e comportanto in genere progesterone (in fase post-ovulatoria), estrogeni, prolattina, gonadotropine. Per competenza, sarebbe però meglio che questi esami venissero definiti e richiesti dal ginecologo. Come già abbiamo scritto, raramente i risultati sono francamente alterati, ma questo passaggio diagnostico deve comunque essere fatto.
Dr. Paolo Piana
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