Utente 189XXX
Salve, sono una donna di 26 anni con RCU diagnosticata da 15 anni.
Le terapie che alterno in base allo stato della malattia sono:
clipper (pastiglie)
flagyl
Topster (supposte)
Quelle che invece prendo costantemente dalla diagnosi della malattia sono Mesavancol e azatioprina (quest’ultima in realtà l’ho ricominciata da due settimane dopo una pausa di due anni).
Chiedo un vostro parere riguardo a dei sintomi che mi tormentano da ormai quasi un anno.
Premettendo che bevo circa 2/2.5 litri di acqua liscia al giorno e solo raramente bevande diverse e che tengo particolarmente alla mia igiene intima, nell’ultimo periodo ogni notte (e tengo a precisare che durante il giorno non sento questo disturbo) avverto una sensazione di bruciore all’uretra che non si presenta in maniera costante ma si accentua in modo altalenante come fosse una pulsione e allo stesso tempo avverto una pressione alla vescica.
Durante la minzione non ho dolore, o bruciore. Ho già effettuato diverse analisi delle urine ma non è risultata alcuna infezione in corso.
Nell’ultima settimana (dopo che, ripeto, ho avuto questi sintomi quasi ogni notte nell’ultimo anno) sembrava essere passato, tuttavia alle 6 di questa mattina mi sono svegliata con una forte pressione vescicale e bruciore all’uretra diverso però da quello notturno,non più a pulsione ma fisso. La minzione è stata molto blanda rispetto alla sensazione che provavo, ma anche questa volta durante l’espulsione non ho avuto bruciore (però questo non è passato nemmeno dopo).
Ho fatto degli impacchi con acqua calda e bicarbonato e, dopo due ore di bruciore continuo, ho deciso di prendere una bustina di monuril che mi ha permesso di riaddormentarmi.
Ad ora però ancora ho una sensazione di pesantezza sul basso ventre.
In settimana ho prenotato delle analisi del sangue, delle urine ed ho in programma una visita dall’urologo
Vorrei però, se possibile, avere un vostro parere a riguardo, magari anche dei consigli (non chiedo prescrizioni di medicinali ovviamente però magari dei suggerimenti sulla routine giornaliera) per poter almeno attenuare questi sintomi fino alla visita
Grazie dell’attenzione, cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettrice,

come frequentemente ricordo da questo sito, quando sono presenti queste "problematiche urologiche” possono essere utili alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale, quali:

1) vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2) limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3) lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4) altra cosa importante, ma questo vedo che già la segue, è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata, sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua, smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5) combattere l irregolarità intestinali ma qui la RCU ci può giocare contro, fare, quando possibile, una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6) se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7) infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.
Si ricordi comunque che sempre la visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare un’indicazione terapeutica corretta e che i consigli forniti via internet vanno sempre intesi come meri suggerimenti di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 189XXX

Grazie mille per la tempestiva ed esaustiva risposta, proverò ad attuare tutti i suoi consigli ,tra cui ve ne sono alcuni che sinceramente ignoravo completamente.
Mi sottoporrò comunque alla visita medica e, se non le è di disturbo,le indicherò eventualmente la diagnosi datami dal suo collega.
Cordialmente e grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006