Utente 511XXX
Buonasera,
circa 20 gg fa a seguito di una colica renale, mi è stato riscontrato un calcolo di circa 1,2 cm nel rene sx, in corrispondenza del tratto prossimale dell'uretere con modica dilatazione pielica, sono stato quindi operato con una litotrissia ed è stato estratto parte del calcolo. L'altra parte del calcolo circa 0,8 cm, è ritornata nel rene. Nel corso dell'intervento è stato inserito uno stent ureterale jj per poter eseguire un successivo intervento di rimozione. Il post operatorio è durato circa 2 settimane nel corso delle quali accusavo dolore al fianco altezza reni e forte debolezza, contestualmente ad un continuo verificarsi di urine molto scure dovute alla presenza di sangue (color vino rosso). Dopo queste due settimane, sono stato operato nuovamente per la completa rimozione del calcolo con tecnica RIRS, ma durante l'intervento si è riscontrato un ingrossamento del rene con presenza di coaguli di sangue e "sporcizia"; inoltre, si è resa necessaria la sostituzione dello stent jj in quanto, quello inserito 20 gg prima risultava essere calcificato ed incrostato.
A seguito di quest ultimo intervento, mi sono sentito da subito meglio e le urine dei primi giorni risultavano essere chiare. Dopo 3 giorni, ho cominciato a notare: sangue nelle urine con presenza di filamenti rossi ma soprattutto tanta "posa" (vi era presenza di sostanza melmosa sul fondo del contenitore che utilizzavo per raccogliere e monitorare le urine).Inoltre queste urine, oltre ad essere scure e rosse, presentano anche della schiuma.
Fatta questa lunga premessa,comunque necessaria,sono qui a chiederle se tutto ciò è compatibile con un normale decorso post operatorio con presenza di stent ureterale. Questo perchè nel primo post operatorio mi era stato detto che i miei sintomi rientravano nella norma, mentre invece, in sede di operazione, hanno riscontrato un rene sofferente e pieno di tutto quello che le ho precedentemente descritto.Sono quindi a richiedere tali informazioni in merito per evitare ulteriori complicanze che potrebbero mettere a repentaglio la salute dei miei reni.

Ringrazio in anticipo per la disponibilità.

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Dr. Paolo Piana

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La presenza stessa dello stent può certamente giustificare la variabile presenza di tracce di sangue nelle urine ed il presentarsi di fastidi di diverso tipo. Su quanto è stato visto durante il secondo intervento non possiamo certamente giudicare, ci pare comuque sia stata fornita una descrizione piuttosto approssimativa. Immaginiamo le sia stato richiesto di eseguire prossimamente un controllo eco- e radiografico, in base al quale si deciderà sulla rimozione dello stent.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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