Utente 102XXX
Buonasera, ho 52 anni e da 2 curo la mia ipertrofia prostatica benigna con urorec.
Una settimana fa mi sono sottoposto a embolizzazione prostatica. Ad oggi la situazione è peggiorata ed ho spesso sangue nelle urine. Il Dottore che mi segue mi aveva descritto bene che inizialmente le cose sarebbero peggiorate per poi progressivamente migliorare...
Dopo 7 giorni la mia difficoltà a minzinare è aumentata, siamo ancora nei tempi necessari o si tratta di un segnale negativo?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La procedura cui lei si è sottoposto è assai poco diffusa, almeno per ora, e crediamo che nessun urologo italiano possa vantare una casistica su cui fare riferimento per giudicare efficacia ed effetti collaterali. Come tutti i trattamenti sulla prostata ingrossata in cui non si asporta il tessuto in eccesso, ma lo si degrada in qualche modo (applicazione di freddo, di calore, o nel suo caso provocando una ischemia) il risultato non è immediato, ma si presenta gradualmente man mano che il tessuto danneggiato va incontro a regressione. Questo avviene in genere nell’arco di alcune settimane. Per questo motivo, alcune di queste procedure prevedono che sia comunque mantenuto un catetere, almeno per il primo periodo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 102XXX

Grazie per la celere risposta...
Naturalmente spero in un buon esito dell'intervento, ma qualora non dovesse dare i risultati sperati, cosa mi suggerisce?
Ci sono possibilità diverse dall'operazione tradizionale Turp?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Oggigiorno l'intervento endoscopico più in voga è effettuato con vari tipi di laser (olmio, tullio, "verde"). I risultati funzionali a distanza sono sovrapponibili a quelli della classica TURP. leggermente abbreviata la degenza ed il tempo di cateterismo, ridotto il rischio di sanguinamento. Come sempre qui raccomandiamo, è più importante scegliere il chirurgo piuttosto che la tecnica operativa.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 102XXX

Grazie, un ultimo chiarimento, quel tipo di intervento non lo fanno tutti gli ospedali, non ne ho sentito parlare...è corretto?
Il chirurgo intende l'urologo che si occupa della calcolosi ed interviene in via endoscopica, giusto?
Il mio medico è considerato molto bravo, un riferimento, ma se l'ospedale non è attrezzato per quel tipo di intervento, non potrà fare molto credo.
Fermo restando che la cosa piu importante è tornare a minzionare senza fatica, in modo corretto e senza l'assunzione di farmaci, preferirei non avere effetti collaterali come la eiaculazione retrograda...
Grazie mille.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tra 2-3 mesi, a situazione completamente stabilizzata potrà giudicare se il risultato è sufficiente oppure ci sarà da pensare ad una alternativa. Ogni operatore ovviamente fa con quel che ha e con cui verosimilmente ha maggiore dimestichezza. Sarà sempre meglio una tecnica "tradizionale" applicata da un chirurgo esperto piuttosto che una "novità" eseguita da un inesperto.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 102XXX

Grazie molto. Chiaro.