Utente 383XXX
Uomo, 29 anni

Buonasera, vi espongo la mia problematica. Soffro di prostatite (infiammazione e congestione) da 4-5 mesi. Inizialmente curata con 3 cicli di diversi antibiotici: cefixima, amoxicillina + acido clavulanico, bassado. L'unica positività riscontrata è stata quella all'enterococcus faecalis presente nella spermiocoltura. Per escludere del tutto l'eventualità di un'infezione da ureaplasma urealyticum nonostante negatività agli esami colturali (era risultata positiva la mia partner), ho effettuato lo stesso la cura antibiotica apposita (bassado).

Nonostante un miglioramento apparente per un certo periodo, in cui i classici fastidi della prostatite erano svaniti (fastidi a inguine, perineo, ano, stimolo ad urinare più frequente), dopo alcuni problemi di stomaco e conseguenti problemi intestinali, ho avuto una riacutizzazione di tutti i fastidi. Inoltre, presento di tanto in tanto qualche problema con l'intensità del getto urinario. A volte è normale, urino con la solita intensità e posso anche allontanarmi dal wc senza alcun problema, altre volte il getto è debole e l'urina esce in maniera frastagliata o a schizzi. Questa seconda evenienza si verifica però soltanto dopo un rapporto sessuale (nelle 24 ore successive), poi il flusso torna alla normalità.

Secondo il mio urologo potrebbe trattarsi di stenosi uretrale, ma personalmente sono un pò scettico. Com'è possibile che il venerdì sera urini senza alcun problema, il sabato consumi un rapporto sessuale, e la domenica urini come un vecchio di 70 anni?
Se fosse una stenosi il getto non dovrebbe essere costantemente debole?
Non penso poi che sia un caso che durante il rapporto senta dei fastidi al perineo e che la minzione successiva all'eiaculazione sia accompagnata da un leggero bruciore.
La mia idea è che il mio principale problema sia appunto rappresentato da una prostatite e non da una stenosi uretrale, ma il mio urologo si sta concentrando solo sulla seconda ipotesi, visto che per la prostatite mi ha consigliato un semplice integratore alimentare perché secondo lui alla mia età la prostata non può determinare problemi all'intensità del flusso del getto urinario.

Aggiungo che la settimana prossima effettuerò una nuova spermiocoltura, e che ho già svolto una uroflussometria che però a causa dell'ansia e della mia impossibilità di urinare davanti ad altre persone (l'infermiera e il medico sono rimasti nella stanza), è risultata falsata e non attendibile.

Mi scuso per la lunghezza di quanto ho scritto ma volevo essere il più preciso possibile. Qual è il vostro parere su tutta la questione?

Grazie in anticipo a chiunque risponderà, saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'eiaculazione causa una brusca chiusura riflessa del collo vescicale, questo è quanto permette al liquido seminale di essere proiettato all'esterno e non refluire in vescica, dove trovrebbe certamente uno sfogo più libero. Quando le condizioni prostatiche non sono buone, per vari motivi, talora accade che l'eiaculazione, oltre a qualche fastidio (bruciore) peggiori temporaneamente la qualità del flusso. Probabilmente il collo vescicale meno elastico stenta a riprendere il suo calcibro normale. Sinceramente, non staremmo a pensare ad un restringimento dell'uretra, che manifesterebbe continuamente i suoi effetti, non solo in situazioni particolari.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 383XXX

Secondo lei Dottore come dovrei procedere?

Sicuramente farò una spermiocoltura per vedere se la componente infettiva è stata eliminata oppure no, e nel caso risulti positiva immagino dovrò prendere altri antibiotici.

Ma per quanto riguarda invece gli integratori (a base di Serenoa repens), pensa che siano sufficienti o dovrei parlare col mio urologo dell'eventualità di utilizzare qualche farmaco antinfiammatorio e decongestionante?

Infine, lei parlava di "collo vescicale meno elastico". Dovrei fare ulteriori indagini al riguardo o è una cosa che rientra più o meno nella normalità considerando i problemi prostatici? Non ho capito se si tratta di sclerosi del collo vescicale o è una cosa diversa.

Grazie mille per la disponibilità, saluti.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L’efficacia degli integratori alimentari é sempre molto variabile ed imprevedibile, le loro indicazioni vertono maggiormente sull’ingrossamento benigno, piuttosto che su situazioni infiammatorie più tipiche dell’etá giovanile. Sarà il suo urologo di riferimento a decidere se sia opportuna una valutazione endoscopica (uretro-cistoscopia).
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 383XXX

Grazie Dottore ne parlerò con il mio urologo.

Mi dispiace approfittare di lei ma avrei bisogno di chiederle qualche altro chiarimento:

1) L'uretrocistografia retrograda e minzionale sembra leggermente meno invasiva di una uretrocistoscopia. Nel mio caso potrebbe essere una valida alternativa e darci più o meno le stesse indicazioni?

2) Il problema del flusso sembra verificarsi dopo l'eiaculazione. Dovrei ridurne la frequenza per evitare peggioramenti?

3) Sarebbe utile provare a ripetere la uroflussometria in condizioni ambientali migliori? Il Qmax alla mia età in media quanto dovrebbe essere? E' sufficiente che superi i 15ml/s se il tracciato è a campana?

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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1) Le indicazioni non sono le stesse, nel suo caso si rischierebbe di non ottenere il risultato voluto.
2) No, anzi la congestione prostatica da astiennza potrebbe addirittura essere controproducente.
3) Alla sua età un soggetto normale ha un flusso massimo ben superiore a 16 ml/sec.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 383XXX

Grazie mille Dottore.

Ultimissima domanda:
domani mattina consegnerò in laboratorio il campione per la spermiocoltura, ma ho ricevuto molte indicazioni contrastanti.

- Bisogna urinare prima della raccolta del campione di sperma o non cambia nulla?
- Il lavaggio dei genitali prima della raccolta deve essere fatto solo con acqua o con acqua e sapone?

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le differenze non sono così importanti. E' corretto comunque urinare qualche minuto prima per "lavare" l'uretra da possibili batteri contaminanti e far precedere il tutto da una normale igiene locale, come è abituale per lei.
Dr. Paolo Piana
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