Utente 428XXX
Buongiorno sono una donna di 40 anni. A seguito di bruciori., prurito e dolori basso addome ho fatto urinocultura con antibiogramma ed è risultata la klebsiella pneumonea così ho fatto ciclo di antibiotico prima augmentin(risulta o sensibile.) POI Fatto la verifica dopo un mese e mezzo risultando ancora presente, altro ciclo di antibiotico ( ciproxin) ora dopo due mesi fatto controllo ma è sempre li. Siccome però i problemi ad essa legati sono spariti chiedevo se dovevo nuovamente fare altro ciclo di antibiotico con tutto ciò che comporta stanchezza disordini nella flora intestinale problemi stomaco etc..... chiedo questo perché il dottore dice che la klebsiella pneumonea non va lasciata. Nel mio antibiogramma non c'è scritto la quantità di carica batterica ma essendo che è un battere intestinale e che fa cmq parte del batteri non si può lasciare stare sopratutto perché non ho nessun problema attualmente.
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se non vi sono sintomi, potrebeb non essere opportuno insistere troppo con gli antibiotici, per evitare effetti collaterali e comparsa di resitenze. Ci chiediamo quale sia la qualità della sua funzione intestinale, poiché molto spesso sta lì l'origine di tutti i problemi. Se la funzione non è soddisfacente, vale senz'altro la pena di affrontare il problema dal punto di vista gastro-enterologico e nutrizionale. Per quanto riguarda la parte urinaria, la inviteremmo a mantenere sempre una abbondante idratazione (almeno un litro e mezzo d'acqua al giorno) e ripetere l'urocoltura tra alcune settimane.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 428XXX

Buongiorno vi ringrazio per la risposta ed effettivamente io ho problemi con l'intestino sempre un po in disordine soffrendo anche di colon irritabile adesso sto facendo una cura apposita con probiotici colon Life e poi cerco di bere anche se per me un litro e mezzo è tanto, ma mi sforzo... in più mi sono ricordata che anni fa a seguito dì episodi simili l'urologo mi aveva dato urox o acidif.
Farei una cura per un po di mesi e poi proverei a rifare il tampone. Volevo solo essere rassicurata sul fatto che non sia pericoloso lasciarla in stand by
Nell'eventualità ci sarebbero ovuli o altre cure alternative agli antibiotici?
Mille grazie

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Con un intestino "in disordine", in particolare nella donna, le infezioni più che un rischio diventano quasi inevitabili. Le consigliamo di evitare il fai-da-te ol la ripetizione di terapie adatte a tempi passati. Si sottoponga ad una attenta rivlautazione gastro-enterologica e curi anche l'aspetto nutrizionale, talora importantissimo (vedi intolleranze alimentari).
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