Utente 154XXX
Cari dottori,

per una lieve ipertensione sono in terapia con Irbesartan 150.

Ho notato che - forse incidentalmente - in concomitanza con l'assunzione del farmaco le minzioni si sono fatte più frequenti negli ultimi mesi (in media ogni tre ore) mentre la notte mi capita di svegliarmi per minzionare al massimo una volta.

Fino a qualche settimana fa ero un forte bevitore di birra a pranzo e cena (circa 1,5-2 litri al giorno) e non mi facevo mancare nemmeno vini e aperitivi.

Da una settimana ho però deciso di smettere con i vizi (il fumo l'avevo già abbandonato anni fa, per fortuna) e dimagrire, sto seguendo una dieta ipocalorica e bilanciata che mi sta già dando i primi risultati e conto, secondo tabella, di arrivare a peso forma entro agosto.

Pratico regolarmente attività sportiva non agonistica.

Premetto che mi è stata diagnosticata anni fa una prostatite cronica con calcificazioni estese e una ciste utricolare e che, sempre anni fa, mi è stato diagnosticato un colon irritabile: vado mediamente di corpo due volte al giorno, generalmente mattina appena alzato e primo pomeriggio.

Mi chiedo se, agendo sul meccanismo dell'Angiotensina II - con tutte le implicazione che questo comporta - il farmaco irbesartan possa essere almeno parzialmente responsabile di questo fenomeno di minzione frequente.

Dagli accertamenti non risultano altre malattie sistemiche o alterazioni di rilievo.

Vi ringrazio in anticipo per la risposta e vi auguro buon lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Se ha notato chiaramente una variazione del suo bilancio minzionale dopo l'introduzione del nuovo anti-ipertensivo, un legame ci deve pur essere, anche se non così facilmente spiegabile, non trattandosi di un diuretico. Possiamo pensare ad una più facile mobilizzazione della ritenzione idrica, che verosimilmente si accompagna al suo sovrappeso. Peraltro, lei ci scrive anche di precedenti di prostatite, che rendono comunque le vie urinarie più "sensibili" ad un volume di urina maggiore da espellere. Apprezziamo i suoi buoni proprositi e ci auguriamo lei possa ottenere i risultati che si è prefissato.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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