Utente 542XXX
Salve,
vi scrivo per un problema di mio marito che ci perseguita ormai da 5 mesi. Ha 30 anni, siamo stati in viaggio di nozze alle Canarie ad Ottobre e a Dicembre ha iniziato ad avere fastidi tipici di una cistite. Dopo 15 giorni di classiche cure per questo tipo di problema senza nessun risultato, il medico consiglia di effettuare esame delle urine dove scopriamo un'infezione da Klebsiella p. Iniziamo così innumerevoli cure con antibiotici senza nessun risultato.. Anzi, la carica batterica aumenta sempre di più e così anche i sintomi: dolore alla vescica, ai genitali, minzione continua con perdite ematiche, taglietti e screpolature. Dalle ecografie effettuate dall'urologo non risulta nulla: prostata, vescica e reni sono perfetti. Spermiogramma e tamponi uretrali effettuati diverse volte, sempre negativi. Abbiamo deciso dopo un paio di mesi di fermarci con gli antibiotici, ed iniziare con cure naturali con il D-Mannosio, fermati lattici e integratori, associate a Cistalgan (che è l'unica cosa che gli fa andare via il dolore) visto che sia urologo che infettivologo non sanno più darci una risposta. Mio marito inizia a stare un po' meglio, ripete le analisi delle urine e il batterio sembra essere andato via. Purtroppo questa situazione dura più o meno una settimana: sono tre giorni che ha di nuovo fortissimi dolori nella zona pelvica e ha ripreso ad urinare in continuazione. Da quando abbiamo scoperto quest'infezione non abbiamo più avuto rapporti intimi, io in passato ho subito un intervento per via dell' 'HPV ma che adesso non ho più. Lui ha un sistema immunitario molto debole. Non so più a chi rivolgermi, c'è qualcosa che ci sfugge? Qualche esame che dovrebbe effettuare? Se il problema non è più l'infezione batterica, cosa potrebbe essere? Grazie per l'attenzione.

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Dr. Paolo Piana

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Resta da valutare la funzione intestinale, che ha sempre risvolti molto significativi sui disturbi delle basse vie urinarie.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 542XXX

Effettivamente per quanto riguarda l'intestino ci hanno solo consigliato l'assunzione di fermenti lattici per gli innumerevoli antibiotici presi, nulla di più. Grazie mille per la Sua risposta Dottore.

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Sarebbe assai opportuna una seria valutazione gastro-enterologica e nutrizionale. Le intolleranze alimentari sono spesso cause indirette misconosciute di molti disturbi delle basse vie urinarie.
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[#4] dopo  
Utente 542XXX

La ringrazio Dottor Piana per avermi indicato quest'altra strada, non avevo mai pensato all'intestino in realtà. Farò fare una visita gastroenterologica, così da avere un quadro clinico più completo. Grazie ancora.