Utente
Buongiorno,
ho 23 anni ed in data 30/09/19 sono stato operato con TUIP per un'ostruzione al collo della vescica, il che mi ha portato beneficio per i successivi 2 mesi in quanto a partire da Dicembre ho iniziato di nuovo ad avere problemi ad urinare.
Ho dovuto rifare tutti gli esami ed è stato analizzato che l'intervento non è stato effettuato in maniera corretta dato che, a detta di un nuovo urologo, è stata fatta un'incisione superficiale ad ore 6 dove non si fa, pertanto sono stato rimesso in lista e finalmente rioperato in data 13/02/20 con un'incisione ad ore 7.
Il catetere è stato rimosso il giorno dopo, solo che quando andavo in bagno gocciolavo e non avevo alcun tipo di minzione regolare, e si è presunta un'infiammazione del tratto tanto che mi è stato rimesso il catetere (questa volta col "rubinetto" dandomi l'autonomia di alzarmi dal letto e svuotare la vescica) in maniera dolorosissima; il giorno seguente finalmente la minzione era regolare col classico bruciore, pertanto sono stato dimesso.

Dal giorno dell'intervento sono passati 19gg e l'urologo mi ha detto di prendere Cistalgan 3x10gg che ho finito qualche giorno fa ma continuando ad avere prurito e fastidio dalla fine della minzione fino a proseguire, delle volte anche delle scariche di dolore, ho ricontattato l'urologo che mi ha detto "continua con CIstalgan 3x10gg, serve pazienza è normale sei stato operato".

Pertanto ad oggi sono ancora sotto Cistalgan con un piccolo integratore a base di Mirtillo Rosso, però non sento questi miglioramenti per quanto riguarda questo prurito e fastidio che si manifestano e sinceramente sono abbastanza preoccupato che non ci sia un danno di entità permanente?

Avete mai avuto pazienti post tuip con i miei problemi che si sono risolti?

Perchè sono quasi 20gg dall'intervento e mi spaventa che ancora ci siano questi "sintomi" irritativi all'uretra... non vorrei che il secondo catetere abbia gravemente lacerato il condotto, magari creando una stenosi?

A riguardo aggiungo anche che per qualità di getto non noto problemi come non ho più problemi a far iniziare la minzione, al contrario però ogni mattina mi sveglio presto (tra le 5 e le 7) per andare in bagno con "urgenza" e durante la giornata diciamo che i momenti in cui vado in bagno sono molto vicini tra loro, e stamattina un caso particolare quando ho concluso la minzione non l'ho conclusa con un getto via via sempre più debole ma invece è stato tagliato.


Insomma è "normale" questa condizione?
Mi devo preoccupare?

Grazie

[#1]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Prenota una visita specialistica
La stabilizzazione successiva a qualsiasi intervento operativo sulle basse vie urinarie non è mai breve, si afferma che mediamente un risultato giudicabile come definitivo non si manifesta prima dei 40 giorni, nel frattempo è gistificata la presenza di disturbi irritativi di vario genere, sanguinamento residuo, ecc. Abbiamo l'impressione che lei sia ancora in cammino verso un risultato che ci auguriamo soddisfacente. Il farmaco che sta assumendo ha un'azione tutto sommato blanda, talora è il casoi di ricorrere a brevi cicli di veri anti-infiammatori. Ne parli eventualmente con il suo urologo di riferimento.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente
Dottore/Dottori, torno per dare un'esito alla situazione e per porre un nuovo caso.
Per quanto riguarda il prurito ed i sintomi irritativi fortunatamente sono svaniti col tempo, quindi tutto ok in quel campo.
Ora purtroppo è avvenuto un cambiamento drastico: a partire dal 07/04/2020 ho iniziato ad avere nuovamente dei ritardi nell'iniziare la minzione, con situazioni di necessità di minzione a distanza di un'ora e mezza/due senza mai avere quel completo rilassamento e sensazione di essermi svuotato completamente. Purtroppo tutto ciò non lo posso controllare dato che esami Uroflussometrici ed eco pre e post minzionali sono stati annullati causa emergenza sanitaria.

A questo punto sono a quasi 2 mesi e mezzo dalla data dell'intervento, quando scrissi al mio medico specialista della problematica lui mi rispose che mi ha operato bene e che negli anni a tutti quelli che ha operato non è mai successa una recidiva; l'operazione ricordo che, a detta dello stesso, è avvenuta incidendo il meglio possibile il collo vescicale tanto che ho eiaculazione retrograda completa ed ho avuto anche, insieme ai problemi irritativi, casi di incontinenza da urgenza (ora non più presenti).
Le domande sono: quanto è probabile una cicatrizzazione ed una rigenerazione così rapida? Anzi la domanda è se è possibile che il collo vescicale inciso possa effettivamente rigenerarsi? Perchè questo cambio radicale da minzione istantanea a di nuovo attesa per minzionare in 1 giorno?
Dato che ho abbastanza fiducia nella competenza del medico specialista che mi ha operato e credo nelle sue parole, se escludessimo una guarigione del collo, cosa potrebbe essere il problema? Qualcosa a livello dello sfintere vescicale?
Possono essere false sensazioni di dover urinare? Dato che quando minziono delle volte il quantitativo non è "normale" ma abbastanza basso.

Siccome è il secondo intervento, col primo eseguito male, sono piuttosto preoccupato per non aggiungere di peggio, spero possiate darmi qualche indicazione per capire cosa pensare e come indirizzarmi.
Grazie

[#3]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Questi repentini peggioramenti della funzione minzionale dopo interventi sulle basse vie urinarie fanno sempre sospettare, almeno in primo luogo, l'insorgenza di un restringimento (sténosi) dell'uretra. la valutazione è radiologica (uretro-cistografia) o preferibilmente endoscopica, poiché in questo caso se la stènosi fosse confermata, questa sarebbe facilmente risolta al tempo stesso.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#4] dopo  
Utente
Quando dice facilmente risolta, cosa intende di preciso: riferito all'attività ambulatoriale di "dilatazione uretrale" per la quale serve tornare più volte a distanza di settimane?
Se si, questa può dare una cura garantita? Oppure solo l'intervento (ennesimo) col quale si allarga il canale è garanzia di cura?

Una Ecografia Uretrale (a patto che esista) può confermare la presenza di Stenosi?

Faccio queste domande per prepararmi a prenotare immediatamente tutti gli esami necessari dato che ho la visita urologica il 05/05/20; inoltre data la mia seria preoccupazione per questo caso, capire anche se la Cistoscopia sia l'unico mezzo per valutare la presenza di Stenosi (la uretrocistografia la escludo dato che non riesco ad urinare in presenza di persone come accaduto in passato) in quanto col SSN il tempo di attesa sarebbe molto lungo e io sarei costretto, per l'ennesima volta, ad eseguire il tutto in via privatistica.

Sottolineo quanto detto sopra, dato che sono piuttosto preoccupato della conferma di Stenosi dell'Uretra soprattutto per la difficoltà di cura, mi chiedo se per una volta posso essere fortunato ed avere qualcos'altro che non richieda interventi o inserimenti dolorosi nell'uretra?

Grazie

[#5]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
In medicina non si garantisce mai nulla, per carità ...
Come le abbiamo scritto, se qualche tempo dopo qualsiasi intervento endoscopico sulle basse vie urinarie insorge repentinamente una riduzione di flusso e la ripresa di disturbi, la circostanza più probabile è l'insorgenza di un restringimento del canale uretrale. Eseguire una uretro-cistoscopia in anestesia è il mezzo forse più invasivo, ma anche rapido per fare una diagnosi di certezza e, se del caso, provvedere anche contestualmente ad una risoluzione del restringimento (uretrotomia). L'ecorafia dell'uretra esiste, ma ha solo indicazioni molto limitate.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#6] dopo  
Utente
Esame uroflussometrico del 06/05/20:
-Tempo di svuota 38s
-Tempo di flusso 37s
-Tempo al flusso massimo 12s
-Flusso massimo 15.9 ml/s
-Flusso medio 10.1 ml/s
-Volume espulso 378 ml
Risultato "medio".

Uretrocistoscopia del 21/05/20:
"Uretra anteriore regolare.
Uretra prostatica non ostruita.
A livello del collo vescicale alle ore 7 è presente esito consolidato di ampia incisione.
Il collo quindi, risulta pervio ed ampio.
In corrispondenza della cicatrice sono presenti alcune piccole calcificazioni ad essa adese; potrebbero essere responsabili dei disturbi. Vengono asportate con una pinza.
In vescica nulla di patologico.
Prendere Pelvinox per 10gg."


Dottore/i, come si evince da questi risultati sembra che in definitiva l'ostruzione dei canali urinari sia stata risolta; purtroppo però nonostante l'asportazione di quelle piccole calcificazioni, che si pensasse potessero essere causa dei miei problemi, io non ho miglioramenti: continuo ad avere flusso "debole" e ritardi nell'inizio della minzione.
L'uroflussometria segna un flusso "medio" diverso rispetto a quello avuto nell'immediato post intervento, stesso discorso vale per il tempo di inizio alla minzione.

A questo punto, se sono state scartate le ipotesi di un qualche tipo di ostruzione, mi viene da pensare che ho qualche problema con i muscoli della vescica che non si contraggono in maniera corretta? Perchè è assurdo il cambiamento improvviso.
Lo specialista ospedaliero che mi ha seguito e mi sta seguendo mi ha detto che "serve tempo" e che il flusso così va bene perchè c'è chi lo ha più forte chi meno forte, e che ad oggi mi resterà sempre così, cosa che però non giustifica il cambiamento e il peggioramento dello stesso a questa distanza di tempo.
Io purtroppo non sono soddisfatto e voglio arrivare alla radice di questo problema infinito.
Cosa ne pensate?

Inoltre sapendo che "Pelvinox" è un integratore, immagino che non fornisca chissà che aiuto alla mia condizione?

Grazie

[#7]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Le sue domande sono ovvie e probabilmente si è già anche dato una corretta risposta da solo ... Un flusso di 16 ml/sec non è cattivo, tutt'altro, ma alla sua età forse ci si dovrebbe attendere di meglio. Se si vuole valutare correttamente la dinamica minzionale (cosa certamente indicata nel suo caso) è necessario eseguire una indagine urodinamica (studio pressione/flusso). Solo questa indagine ci può dare risultati incontrovertibili sulla contrazione vescicale e la presenza o meno di un'ostruzione residua.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#8] dopo  
Utente
Ma esiste una ragione per cui si possa creare questa situazione così dal nulla?
Quando feci l'esame urodinamico invasivo, prima di questo intervento, non riuscì a minzionare col "catetere" purtroppo; ho paura che ripetendo l'esame fallisca di nuovo la registrazione della fase minzionale, pertanto non esiste altro esame che possa valutare questa condizione?
Parlerò comunque con lo specialista per sapere quando posso farlo..

Nel caso in cui fosse confermata una debole contrazione vescicale, cosa dovrei aspettarmi? E' un problema "serio"? Esiste cura/rimedio?

[#9]  
Dr. Paolo Piana

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
TORINO (TO)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
Inutile perdersi fra le ipotesi e le presunzioni prima di disporre di dati incontrovertibili su cui basare il giudizio.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing