Klebsiella informazioni

Salve, a luglio ho fatto un tampone vaginale ed è risultata la presenza di Klebsiella pneumoniae, carica batterica: 800.000 UFC/ml, sensibile a diversi antibiotici.

La ginecologa non mi ha prescritto antibiotici ma solo Lattobacilli vaginali.


Tempo dopo al pronto soccorso mi hanno fatto le analisi del sangue ed è risultata un’infezione batterica alle vie urinarie.
Come sintomi ho solo qualche perdita, no bruciori.


Settimana scorsa sono andata dal medico di base per una visita e vedendo questo battereo ha detto: eh può essere anche molto pericoloso, poi alla mia domanda se provare con i Lattobacilli o con gli antibiotici, ha risposto Lattobacilli.


Io per curiosità sono andata sul sito dell’Humanitas a cercare informazioni su questo batterio, di certo le informazioni che ho visto non mi hanno tranquillizzata, anzi.
In questi giorni tra l’altro io che sono un po’ ipocondriaca ho cominciato a sentire tutti i sintomi della meningite, quindi ho collo dolente e rigido e spalle dolorose.


A quel punto ho deciso di andare da un urologo che con le seguenti informazioni mi ha prescritto: Ciproxin 500 mg 1 compressa ogni 12 ore per 6 giorni e un integratore di cistiflux plus.


Cosa ne pensate?
Giusto andare di antibiotici o meglio provare con i Lattobacilli per due mesi (tempo prescritto dalla Ginecologa)?


Inoltre volevo chiedervi un favore.
Ho cercato dagli esperti informazioni aggiuntive e rassicurazioni sul batterio, ma non ho ricevuto risposte.
È così pericoloso?
Quanto è alto il rischio che mi faccia venire una polmonite o una meningite?
Io non so dire nemmeno da quanto sia presente, però da tempo ho notato che ho anche la lingua con una patina biancastra.
È possibile che si sia spostato nella cavità orale?
I sintomi che sento al collo sono da approfondire?
(Premesso che soffro di ansia e scoliosi)

Vi ringrazio!
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Dr. Paolo Piana Urologo 27,6k 1,3k 15
Le infezioni da Klebsiella possono essere molto pericolose a livello polmonare o in soggetti fragili (molto anziani, con scarse difese immunitarie, tumorali, operati di recente, eccetera). In condizioni normali una infezione urinaria da Klebsiella è certamente da trattare ma senza timori eccessivi. talora questi batteri mostrano delle resistenze particolari e pertanto devono essere tratti con antibiotici di ultimissima generazione. In effetti lei non ci riferisce di aver eseguito una urocoltura con esito altrettanto positivo per Klebsiella. La presenza a livello vaginale, in assenza di sintomi specifici, è assai facilmente dovuta dalla colonizzazione della pelle e delle mucose dell'area genitale da parte di batteri intestinali. In questi casi la terapia antibiotica non è necessaria, può essere invece utile cercare di ristabilire un buon equilibrio batterico sia a livello intestinale che a livello vaginale.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

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