Negli ultimi decenni Organismi scientifici e Istituzioni pubbliche dei principali Paesi del mondo hanno creato delle Linee Guida per una sana alimentazione.

In Italia dal 1986 l'INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca e la Nutrizione) ha pubblicato una prima edizione delle Linee Guida a cui sono seguite varie revisioni di cui l'ultima nel 2003.

Nel 2015 è nato il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) che nel dicembre 2019 ha presentato la quarta revisione delle linee guida per una sana alimentazione, nate dalla collaborazione fra quattro Ministeri(Agricoltura, Salute, Istruzione, Ambiente) e dal lavoro di numerosi esperti nutrizionisti, e associazioni dei consumatori.

Il motivo per il quale nascono e vengono diffuse tali Linee è quello di fornire all'universo dei consumatori e agli operatori sanitari che si occupano di nutrizione, una serie di semplici indicazioni e informazioni per realizzare un'alimentazione sana ed equilibrata che protegga la salute, conservando le abitudini alimentari tradizionali e non rinunciando al gusto e al piacere della buona tavola.

Le revisioni e gli aggiornamenti sono necessarie in base alla continua evoluzione delle conoscenze scientifiche, e anche per il cambiamento dei consumi, degli stili di vita e degli orientamenti alimentari.

L'obiettivo primario delle Linee guida resta la prevenzione dell'eccesso alimentare e dell'obesità che arriva a livelli preoccupanti in Italia, sopratutto nei bambini che sono fra i più obesi d'Europa.

Le raccomandazioni delle Linee Guida partono da un'alimentazione varia, moderata ed equilibrata, all'insegna della nostra tradizione.

Una sana Alimentazione, diversamente dal passato dove si tendeva solo a correggere carenze, attualmente significa promozione di salute, longevità e migliore qualità di vita; significa prevenzione dalle malattie cronico-degenerative come malattie cardio-vascolari, diabete, tumori; e infine sostenibilità ambientale.

Tra le novità di queste Linee Guida una riguarda appunto la sostenibilità ambientale, che si occupa dell'impatto delle diverse scelte alimentari; è cioè la condizione in cui lo sviluppo è in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità delle future di realizzare i propri”.

Per sostenibilità economica e sociale s'intende la sostenibilità legata al costo di una dieta sana: la riduzione dello spreco inteso sia come frutto dell'acquisto e del consumo eccessivo di alimenti, che di sfruttamento del suolo con danni ambientali irreversibili. Riorganizzare le scelte alimentari indirizzandole verso più frutta, verdure, cereali, consente di risparmiare l'ambiente e il denaro, e guadagnare in salute.

E' stata inserita in queste ultime Linee Guida, una direttiva specifica per quanto riguarda il consumo di frutta e di verdura, che nelle precedenti erano inseriti in un unica raccomandazione con cereali e legumi.

Insistere sul ruolo di questi alimenti in una alimentazione equilibrata, e nella prevenzione dell'obesità e delle malattie degenerative e del cancro, è fondamentale, considerando invece che il loro consumo è ancora scarso: circa 200 grammi al giorno di frutta, e circa 200 grammi di verdura, pari alla metà della dose raccomandata.

Anche il consumo di proteine vegetali è scarso: assumiamo meno di una porzione di legumi a settimana, mentre ne sarebbero consigliate due-tre.

Utile ridurre il consumo di carne rossa a una volta la settimana per 100 grammi, che se consumata in quantità eccessiva può avere effetti negativi sulla salute e sul pianeta.

Inoltre mangiamo troppi formaggi ma beviamo poco latte: dovremmo assumere circa tre porzioni di latte da 125ml al giorno, invece in media siamo sotto le due porzioni; meno del 40% delle persone beve la classica tazza di latte al mattino che fornisce già le due porzioni consigliate.

Un'altra nuova direttiva di particolare importanza riguarda l'uso di integratori, e la grande diffusione di diete senza basi scientifiche.

Nella società attuale il sovrappeso e l'obesità interessano un numero elevato di persone in tutte le fasce di età per cui il settore delle diete dimagranti è diventato di moda e redditizio; numerosi “professionisti” improvvisati e maghi del dimagrimento” promettono un rapido calo di peso senza impegno; propongono scorciatoie pericolose, con approcci scorretti, diseducativi e spesso pericolosi (diete iperproteiche spinte, diete monocibo, diete del digiuno idrico, dieta Atkins, del paleolitico, diete che escludono intere classi di alimenti basandosi su inaffidabili test per le intolleranze alimentari).

La ricerca di soluzioni miracolose porta all'idea che un integratore o una pillola dimagrante” possano risolvere il problema del peso, e spesso si ricorre a il “fai da te” con acquisto di prodotti in vendita nei supermercati o anche online che vantano proprietà miracolose, spesso definiti “naturali”, che non sono utili al dimagrimento e possono essere dannosi.

 

Un'altra importante novità di questa revisione è lo spazio dato all'alimentazione dei bambini e degli adolescenti fino a 18 anni con l'introduzione di raccomandazioni pratiche di consumo; con le porzioni dei diversi alimenti, fornendo una guida per genitori, pediatri e per chi si occupa della ristorazione, in particolare le mense scolastiche.

Le linee Guida per una sana alimentazione insieme con i LARN (livelli di assunzione di riferimento di Nutrienti ed energia) per la popolazione italiana, sono strumenti preziosi per chiunque voglia seguire un'alimentazione sana ed equilibrata; questi ultimi fissano le quantità di nutrienti e di energia in grado di soddisfare i relativi bisogni.

Le regole fondamentali per una sana alimentazione sono innanzitutto che nessun alimento, fatta eccezione per allergie e intolleranze, dovrebbe essere escluso da una dieta corretta, che come appunto la nostra Dieta Mediterranea: è varia, completa e ricca.

Questo modello alimentare famoso in tutto il mondo è il migliore con il quale coniugare salute, benessere e gusto; si è dimostrato capace di fornire tutti i nutrienti necessari a prevenire le malattie croniche e consentire una maggiore longevità.