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Vaccino Covid-19 in gravidanza: protegge anche il neonato?

Dr.ssa Valentina PontelloData pubblicazione: 21 luglio 2021

Le società scientifiche nazionali e internazionali ormai da tempo consigliano il vaccino alle donne in gravidanza e allattamento, in quanto categoria “fragile”.

È stato infatti segnalato che le gestanti che contraggono il Covid-19 hanno un maggior rischio di complicanze anche gravi sia per la madre sia per il neonato (per quanto riguarda il rischio di gestosi e prematurità, nonché di esiti avversi neonatali e materni) come indicato dallo studio chiamato Intercovid, che ha arruolato 706 gestanti con COVID-19 confrontate con 1424 gestanti sane in 43 ospedali di 18 paesi in tutto il mondo. 

Vaccino mRNA: quali effetti sul neonato?

Il beneficio del vaccino in gravidanza si estende anche al neonato, in quanto è stato dimostrato per i vaccini a mRNA che gli anticorpi prodotti dalla madre attraversano la placenta (per i vaccini a vettore adenovirale mancano dati). Un nostro contributo in proposito è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista International Journal of Gynecology & Obstetrics, organo ufficiale del FIGO (The International Federation of Gynecology and Obstetrics). 

Un recente studio americano conferma questo dato: in 122 donne vaccinate con vaccino a mRNA, senza precedente infezione Covid-19, e nei loro neonati (utilizzando il sangue cordonale) è stato misurata la concentrazione di anticorpi anti-spike IgG (cioè il tipo in grado di attraversare la placenta). Il tempo minimo per il passaggio transplacentare erano 2 settimane dalla prima dose materna.

Tra i neonati, gli anticorpi risultavano presenti nel 44% dei casi se la madre aveva avuto una dose di vaccino e nel 99% dei casi se la madre ne aveva avute due. Solo in un caso il neonato di una gestante che aveva fatto entrambe le dosi prima del parto è risultato negativo per gli anticorpi contro Covid-19. Il passaggio transplacentare di anticorpi era maggiore se la madre aveva avuto le due dosi e all’aumentare del tempo tra la 2° dose e il parto (vale a dire, prima era stato fatto il richiamo e maggiori erano gli anticorpi nel sangue placentare alla nascita).

Ancora non sappiamo se questi anticorpi passati al neonato sono efficaci per proteggerlo dal rischio di malattia grave, ma sicuramente è importante che la madre e chi le sta vicino sia vaccinato, in modo da potenziare questa protezione con la cosiddetta strategia del “bozzolo” come per il vaccino anti-pertosse.

 

Bibliografia


Autore

vpontello
Dr.ssa Valentina Pontello Ginecologo, Perfezionato in medicine non convenzionali

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2001 presso Università degli Studi di Firenze.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 24053.

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