Rigenerare o ricostruire? Forse in futuro cambierà il modo di curare i denti

Dr. Enzo Di IorioData pubblicazione: 18 settembre 2014

Forse in un futuro non troppo lontano sarà possibile ripristinare l’integrità di un dente cariato o fratturato, ad esempio, non attraverso ricostruzioni conservative o manufatti protesici ma grazie alla rigenerazione dei tessuti duri che compongono il dente stesso.

E’ questa l’interessante prospettiva che scaturisce da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori Wyss Institute di Harvard pubblicato su Science Translational Medicine.

Son stati prodotti dei fori su dei denti di topi da laboratorio in un modello biologico che simula il danno conseguente ad una carie dentaria. Attraverso questi fori son state applicate alla polpa dentaria cellule staminali adulte e fattori di crescita (sono proteine in grado di indirizzare la differenziazione delle cellule staminali verso un determinato tipo cellulare).

Mediante irradiazione con una luce laser a bassa potenza le cellule staminali son state stimolate ed i fattori di crescita son stati attivati. I fori sono stati sigillati per 12 settimane con delle corone provvisorie.

Radiografie ed esami istologici hanno mostrato che nei denti sottoposti a tale trattamento c’è stata una maggior neoformazione di dentina rispetto ai “casi controllo”.

Il fattore di crescita maggiormente coinvolto nella rigenerazione della dentina è stato il fattore di crescita trasformante beta-1 (Tgf-β1). Il processo di rigenerazione è dose-dipendente in funzione della quantità di luce ricevuta.

Rigenerare i tessuti dentari anziché sostituirli con materiali alternativi ( ancorchè estetici e performanti come quelli che ci mette a disposizione la moderna odontoiatria restaurativa ) rappresenterebbe una svolta epocale in medicina.

 

Fonte: 

Arany PR, Cho A, Hunt TD, Sidhu G, Shin K, Hahm E, Huang GX, Weaver J, Chen AC, Padwa BL, Hamblin MR, Barcellos-Hoff MH, Kulkarni AB, J Mooney D. Photoactivation of endogenous latent transforming growth factor-β1 directs dental stem cell differentiation for regeneration. Sci Transl Med. 2014 May 28;6(238):238ra69.

 

 

Autore

enzodiiorio
Dr. Enzo Di Iorio Dentista, Odontostomatologo

Laureato in Odontoiatria nel 1998 presso Università degli studi di Chieti.
Iscritto all'Ordine degli Odontoiatri di Chieti tesserino n° 355.

6 commenti

#4
Utente 407XXX
Utente 407XXX

Come dice l'articolo: "Forse in un futuro non troppo lontano sarà possibile ripristinare l’integrità di un dente cariato o fratturato ...." ma come fare? Grazie agli sviluppi della tecnologia, in particolare della stampa 3D, il futuro dei nostri denti sarà roseo.
" Dimenticatevi anestesia, trapano e otturazioni. In futuro i denti “guasti” potranno essere sostituiti da quelli stampati in 3D e trattati con materiali anti-carie"
La stampa 3D sarà un aiuto anche per i professionisti dell'odontoiatria: "risparmio in termini di tempo è sorprendente". Come si nota in questo articolo:
http://ira3d.com/it/blog/cultura/denti-in-3d-ora-tutto-e-possibile

#5
Dr. Sergio Formentelli
Dr. Sergio Formentelli

"La mission dell’azienda è portare la stampa 3D ai più alti livelli di precisione e definizione aiutando le aziende..."

Si fa già, caro utente, da diversi anni.
Le corone e i ponti possono essere già fatte con tecnologia 3D
Ma i denti interi, come quello indicato nel suo link...
Ammesso ceh si possano fare e non engano rigettati dall'organismo, come li inseriamo in bocca?
Come facciamo il buco nell'osso per metterli?
Senza anestesia come scritto?

Purtroppo su internet ognuno, anche non medico (come nel caso citato), può scrivere le idiozie che vuole in campo medico accreditandole come "scientifiche".

Da appassionato di fantascienza, le dico che ne riparleremo all'epoca di Star Trek dopo l'invenzione della velocità di curvatura.



#6
Utente 407XXX
Utente 407XXX

Che certi interventi si fanno già da diversi anni, ne sono consapevole. Ma logicamente il testo da me indicato, era un po' per provocazione e un po' per sperare in un futuro di " fantascienza" come dice lei.
Immagino che attraverso ricerche e sviluppi di professionisti del settore, un giorno se ne riparlerà .... E magari le sole idee diventeranno realtà.




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