Come vedono i nostri bambini

Come vedono i bambini

Alla nascita, i neonati sono molto sensibili alla luce, ma non sono in grado di mettere a fuoco gli oggetti o di distinguere nettamente i colori. La loro vista si sviluppa nel corso dei primi mesi: entro il 1° mese, acquisiscono la capacità di mettere a fuoco oggetti fino a 3 metri di distanza; entro i primi 4 mesi, riescono a riconoscere le immagini in un ambiente chiuso (in una stanza) e, proprio verso i 4 mesi, imparano a distinguere i colori e le sfumature.

 

La prima visita oculistica

Prima visita oculistica

Il pediatra può esaminare la capacità visiva del bambino durante gli esami di routine nel suo primo anno di vita. E' comunque consigliabile una visita di screening dall'oculista verso i 6 mesi ed una visita oculistica completa a 3 anni. Problemi di vista come la miopia o l'occhio pigro possono essere evidenziati già a quell'età. La prima visita oculistica include, generalmente, anche l'esame dell'acutezza visiva e la valutazione generale della salute degli occhi.

 

Il bambino ha bisogno di occhiali?

Bambino problemi di vista in età scolare 

Quasi un bambino su quattro ha problemi di vista in età scolare. Ciononostante, solo un terzo dei bambini viene sottoposto a visita oculistica prima di iniziare la scuola. Noi riteniamo che sia davvero importante sottoporre a visita oculistica i bambini prima che questi inizino la prima elementare. Successivamente, se non si sono riscontrati problemi, si possono fare controlli ogni due anni. Poiché gli occhi si sviluppano man mano che il bambino cresce, nei soggetti affetti da miopia possiamo riscontrare peggioramenti fino al termine completo dello sviluppo, ossia fino a 20 anni circa.

 

Cos'è l'occhio pigro?

Occhio pigro

L'ambliopia o "occhio pigro" colpisce due o tre bambini ogni cento. E' una condizione che si verifica quando le connessioni nervose tra il cervello e uno dei due occhi non funzionano correttamente. La maggioranza dei bambini può essere trattata con successo con una benda posta sull'occhio migliore per alcune ore al giorno. Lo strabismo, non di rado associato all'ambliopia, è invece una condizione in cui gli occhi non sono perfettamente allineati. Anche in questo caso può essere utile il bendaggio, ma il più delle volte lo strabismo viene curato con occhiali o con un intervento chirurgico correttivo.

 

Computer e affaticamento visivo

Computer e affaticamento visivo

L'uso prolungato di dispositivi digitali come computer, smartphone e videogiochi può causare disturbi alla vista, secchezza ed affaticamento. Fortunatamente, utilizzando tali dispositivi non sembra si possano rischiare danni permanenti agli occhi. Per limitare l'affaticamento degli occhi, regolare il monitor del computer in modo che sia ad una distanza di circa 2 metri. E' utile, inoltre, illuminare la scrivania per ridurre i riflessi, prendersi una pausa ogni ora e spendere qualche minuto a guardare qualcosa di molto più lontano rispetto al monitor.

 

Proteggiamo i nostri occhi!

Gli adulti sani, con meno di 40 anni, godono generalmente di una vista stabile. Per evitare danni da esposizione ai raggi ultravioletti, è importante indossare occhiali da sole tutte le volte che ci si espone. Ricordare di utilizzare occhiali protettivi anche durante le attività sportive o durante l'esecuzione di lavori con utensili pericolosi o con prodotti chimici - sia al lavoro che a casa.

 

Mannaggia! Arriva il momento delle difficoltà nella lettura...

Presbiopia

La necessità di occhiali da lettura è un segno classico della mezza età (sigh, la mia età!). Con il tempo, superati i 40-45 anni, si avvertono difficoltà nella lettura o nel fare lavoretti da vicino. Questa alterazione della capacità visiva si chiama presbiopia ed è fisiologica. Si può correggere indossando occhiali da lettura, lenti progressive o lenti a contatto multifocali. Oggi, in alcuni casi, si può correggere anche con il laser.

 

Cosa succede quando diventiamo presbiti?

Quando diventiamo presbiti

Prima dei 40 anni, la lente naturale dell'occhio (il cristallino) è molto flessibile. Questa flessibilità consente la messa a fuoco su oggetti che si trovano sia vicino che lontano. Ma, col passare degli anni, il cristallino tende a perdere la sua flessibilità e, un po' alla volta, si riduce la capacità di vedere nitidamente gli oggetti vicini. Quando comincia la presbiopia, si comincia a sviluppare la tendenza a tenere un oggetto come un libro o un menu più lontano dagli occhi, per poterlo vedere in maniera più nitida.

 

Malattie legate all'età e conseguenze sulla vista

Malattie legate alla vista

Alcune malattie, come il diabete e l'ipertensione, possono avere un effetto sulla salute dei nostri occhi e, quindi, sulla vista. Il diabete è una delle principali cause di cecità negli adulti. Le persone affette da diabete possono sviluppare danni alla retina (nell'immagine, si notano danni ai vasi sanguigni della retina). Anche l'ipertensione può determinare alterazioni dei vasi retinici e delle fibre nervose. Le alterazioni retiniche, purtroppo, determinano danni permanenti alla vista. E' importante, allora, curare la propria salute generale, facendo attenzione a ciò che si mangia ed evitando di fumare, per mantenere una buona vista anche in età avanzata.

 

Cataratta e glaucoma

Cataratta e glaucoma

La cataratta (in figura) ed il glaucoma possono manifestarsi a qualsiasi età, ma sono decisamente più frequenti negli over 60. La cataratta è l'opacizzazione del cristallino (la lente naturale dell'occhio). Può essere rimossa e sostituita da una particolare lente artificiale mediante un intervento chirurgico molto comune. Il glaucoma, invece, è caratterizzato dal deterioramento progressivo del nervo ottico. E' spesso caratterizzato da un aumento della pressione oculare e viene trattato con la somministrazione costante di uno o più colliri o con un intervento chirurgico, al fine di ridurre la pressione oculare.

 

La temuta degenerazione maculare

Degenerazione maculare

La degenerazione maculare senile è più comune nelle persone con più di 70 anni. Può causare una perdita della vista centrale, quella più importante per la lettura e per la visione dei dettagli. La forma umida è associata alla formazione di nuovi vasi sanguigni negli strati più profondi della retina, ha un'evoluzione rapida e può essere trattata farmacologicamente. La forma secca, invece, ha un andamento lento, ma non ha rimedi terapeutici ben definiti. Ausili per ipovedenti possono aiutare ad adattarsi alle difficoltà visive legate alla degenerazione maculare.

 

Nutrizione e vista

Una dieta sana può dare un contributo fondamentale nel mantenimento della salute dei nostri occhi. In particolare, alcuni alimenti possono essere utili per limitare il rischio di malattie oculari e, fra questi, i più efficaci sembrano essere quelli ad alto contenuto di acidi grassi omega-3, vitamine C ed E. Mangiare agrumi come arance e mandarini, verdure a foglia verde, noci e pesce grasso possono aiutare a prevenire la degenerazione maculare senile.

 

Articolo pubblicato anche su OculisticaPascotto.it