Utente 147XXX
Gentilissimi dottori,
vi ringrazio già da ora dell’attenzione che potrete dedicare al mio messaggio.

Ho 19 anni e dall’età di 9 ho problemi di vista, come da oggetto, miopia e astigmatismo. Niente di grave, certo, ma essi, oltre a scontrarsi con il mio innato desiderio di vedere bene, hanno frustrato la mia vita da che non riesco più a indossare un paio di occhiali: da più di 5 anni non c’è stata montatura che non mi arrecasse un dolore persistente alla testa, sul lato sinistro, all’altezza dell’orecchio (all’altezza in cui si adagiano le astine degli occhiali), dolore che fra l’altro ormai mi accompagna anche quando rido e fa capolino a volte, sebbene non indossi gli occhiali. Lungi da me, ovviamente, chiedere un parere sulla natura e l’origine di questo dolore, ma in qualche modo devo giustificare il fatto che porto solo lenti a contatto (toriche mensili).

Non sono un’incosciente, so bene che l’occhio ha bisogno di ossigenare e che un uso (nel mio caso, direi un abuso, me ne rendo conto) e cerco di non indossare le lac per tutto il giorno, ma non posso fare a meno di metterle per meno di 11 ore giornaliere, sebbene “rinunci a vedere” la sera e il mattino presto.

Dall’ultima misurazione, risulta come di seguito:

Dx: sf - 5,50 cil – 2,00 ax 140
Sx: sf – 7,00 cil – 0,75 ax 20

La precedente (di due anni prima) risultava:

Dx: sf – 4,75 cil – 2,25 ax 150
Sx: sf - 6,00 cil – 1 ax 180

Essendo lo scarto eccessivo, il sx non è stato corretto del tutto e la correzione con lente a contatto risulta ora:

Dx: sf -5,25 cil -1,75 ax 140
Sx: sf – 6,00 cil – 0, 75 ax 20

Ora il problema è che non vedo comunque bene. Lasciando da parte che il cosiddetto “giro di testa” che mi accompagna sempre uguale, nonostante sia passata una settimana dalla nuova correzione; vedo come un alone intorno alle lettere, come se non fossero ben stabili (chiedo perdono per l’imprecisione con cui mi esprimo, ma trovo alquanto difficile descrivere la sensazione che ho), anche da vicino e ovviamente al pc. È come se l’astigmatismo non fosse corretto adeguatamente. So bene che le lenti a contatto toriche non riescono a correggere bene, ma non ho mai avuto un problema così accentuato. Gli oculisti che ho consultato, sostengono sempre che l’astigmatismo, associato con la miopia, non è mai ben corretto: può darsi che con il progredire del difetto miopico, si accentui e la correzione sia sempre meno soddisfacente?
Forse è semplicemente questione di abituarmi alla nuova correzione? Fra l’altro sono stata tre settimane senza vedere, per curare una congiuntivite allergica. Forse abituarmi è più arduo, dopo tanto tempo che sono stata senza, praticamente, alcuna correzione?


A parte ciò, vorrei porvi un ulteriore punto.
L’ultimo specialista al quale mi sono rivolta sostiene che la crescita del bulbo oculare, quindi la miopia, si arresti con la crescita del corpo (tesi che fra l’altro, tra gli oculisti che ho consultato, sostengono in molti) e che non >>>
[#1] dopo  
Dr. Enrico Rotondo
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Buonasera, manca la parte terminale del suo quesito, lo riformuli e ci ricontatti.
cordialmente
[#2] dopo  
Utente 147XXX

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Si, purtroppo nei 3000 caratteri a disposizione non ero riuscita a concentrare tutto quello che volevo dire. Scusate la mio prolissità.

Posto di seguito la seconda parte:

A parte ciò, vorrei porvi un ulteriore punto.
L’ultimo specialista al quale mi sono rivolta sostiene che la crescita del bulbo oculare, quindi la miopia, si arresti con la crescita del corpo (tesi che fra l’altro, tra gli oculisti che ho consultato, sostengono in molti) e che non sia necessario attendere, per sottoporsi al trattamento laser, l’effettiva stasi del difetto per due anni, come invece altri dicono. Che ormai alla mia età (ripeto, 19 anni) non c’è da attendersi un ulteriore crescita. Quindi lui era del parere che, almeno da questo punto di vista, non ci siano problemi ad effettuare l’operazione. Quanto c’è da fidarsi di questa tesi? A sua difesa, questi sosteneva che le piccole variazioni che a volte avvengono in età successiva (come successo a mia sorella) sono dovute al fatto che l’occhio è un muscolo e che la correzione fatta con occhiali o lenti a contatto non è mai completa, come invece quella fatta con il laser che è effettuata con il muscolo bloccato. Purtroppo rimane la mia paura che una volta illusami di poter vedere, tutte le ore e indipendente da qualsiasi “protesi”, dopo qualche anno mi ritroverei di nuovo a portare lenti a contatto (certo un paio di diottrie sarebbero molto meglio di 7!).

In ogni caso, effettuata la pachimetria, la cornea risulta di 502 micron all’occhio dx e 500 al sx, ragion per cui effettuerebbe il laser ad eccimeri con tecnica PRK, in quanto lo spessore sarebbe insufficiente per la LASIK.

Ovviamente, una volta decisami, effettuerebbe tutti gli altri controlli ed esami necessari.
In ogni caso, un paio di anni, da altro specialista, mi sono sottoposta a mappa corneale e anche su questo fronte, almeno allora, non risultava alcun ostacolo all’intervento.

Mi aspetto pareri confortanti,
ringraziandovi ancora.
[#3] dopo  
Dr. Enrico Rotondo
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buongiorno, effettivamente alla sua età la miopia potrebbe subire ancora qualche piccolo peggioramento. Non ha una bellissima pachimetria in relazione all'entità del difetto da trattare. Se il suo target è quello di ridurre al massimo la miopia è meglio, comunque sarà il suo oculista a consigliarla. Si meglio PRK.
Cordialmente