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Rge

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Rge

    gentile dottore,
    mio figlio di 13 mesi soffre di rge dalla nascita.
    Abbiamo sempre usato latte AR ispessito e dal 4 mese - a seguito di un'apnea da RGE - anche terapia farmacologica con ranidil e peridon fino a terminarla - gradatamente - ad 11 mesi, quando i sintomi sembravano scomparsi.
    A 4 e 7 mesi abbiamo effettuato due ecografie dalle quali sono risultati alcuni reflussi ma non compromissioni dell'apparato.
    Purtroppo da qualche settimana i sintomi (rigurgiti, rutti frequenti, risalita di liquidi, smorfie di disgusto, singhiozzi) sono ricomparsi e in maniera piu marcata con vomito in concomitanza delle pappe e anche se solo beve qualche sorso di acqua.
    Da qualche giorno si sta alimentando soltanto con latte di crescita ispessito, biscotti e integratore di ferro. Può fargli male non bere acqua e non mangiare altri alimenti in attesa che il disturbio si attenui con i farmaci?
    Ha qualche consiglio alimentare per aiutarci?
    Può rientrare "nella norma" la ricomparsa del RGE e la ripresa di quella terapia farmacologica?Puo' aver influito il passagio al latte di crescita?
    Alcuni medici consigliano di effettuare una PH-metria altri una gastroscopia... alcuni sconsigliano il ranidil preferendo "l'innocuo" maalox al peridon...
    siamo genitori in confusione... cosa ci consiglia di fare?

    cordialità



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1816 Medico specialista in: Gastroenterologia e endoscopia digestiva

    Perfezionato in:
    Medicine non convenzionali
    Scienza dell'alimentazione

    Risponde dal
    2007
    Gentile signora,
    il reflusso in età pediatrica è piuttosto frequente e dopo lo svezzamento, con l'introduzione di alimentazione solida e semisolida, tende spontaneamente a regredire nella maggior parte dei casi.
    La restrizione dei pasti liquidi è sicuramente corretta, avendo cura che sia garantita una adeguata idratazione (liquidi al di fuori dei pasti). Se i sintomi persistono sarà utile la gastroscopia per valutare le condizioni della mucosa gastroesofagea.
    Cordiali saluti.



  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    gentile dottore,
    grazie per la cortese risposta.
    Ritiene che nel nostro caso sia piu utile effettuare una gastroscopia rispetto ad a ph-metria?
    Considerata l'età del bambino non vorrei dover ripetere esami invasivi a distanza di poco tempo...
    Non conosco la differenza tra i due esami a livello diagnostico dunque le sarei grata se potesse indirizzarci.
    ringrazio anticipatamente.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1816 Medico specialista in: Gastroenterologia e endoscopia digestiva

    Perfezionato in:
    Medicine non convenzionali
    Scienza dell'alimentazione

    Risponde dal
    2007
    Gentile signora,
    se vi è persistenza dei sintomi opterei per la gastroscopia poiché è l'indagine che evidenzia lo stato della mucosa esofagea. Ciò nei limiti della consulenza on line; l'indicazione all'indagine dovrà essere posta dal pediatra che segue il bimbo e che ha modo di visitarlo.
    Cordiali saluti.



  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    gentile dottore,
    abbiamo eseguito una ph-metria e anche la gastroscopia con i seguenti esiti:
    ph-metria:
    "tempo di esposizione della mucosa esofagea a reflussi acidi al di sopra della norma per l'età pari a 162 min corrispondente a Reflux Index del 11.3%",maggior parte dei reflussi durante e dopo il pasto, delle eruttazioni e dei rigurgiti".

    ...motivo per il quale il giorno successivo abbiamo effettuato gastroscopia con esito:
    INCONTINENZA DEL CARDIAS (CARDIAS BEANTE), ESOFAGITE DA REFLUSSO.

    E'stata consigliata la seguente trapia:
    - omeprazolo 3/4 di capsula al giorno 30-60 min prima di colazione per tre mesi.

    Lei cosa ne pensa? sarebbe il caso di somministrare anche altri farmaci per scongiurare una futura ernia iatale o altre malattie dell'esofago?
    E' preferibile intervenire subito chirurgicamente piuttosto che aspettare e rischiare un peggioramento?
    Sarei grata se volesse aiutarci... siamo genitori preoccupati.

    Grazie



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 1816 Medico specialista in: Gastroenterologia e endoscopia digestiva

    Perfezionato in:
    Medicine non convenzionali
    Scienza dell'alimentazione

    Risponde dal
    2007
    Gentile signora,
    non è il caso di fare di più di quanto è stato correttamente prescritto.
    L'intervento chirurgico non ha indicazione.
    A conclusione del timestre sarà utile una rivalutazione clinica (non necessariamente endoscopica) da parte del collega che segue il bimbo.
    Cordiali saluti.



  7. #7
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Gentile dottore,
    torno a scriverle peraggiornarla sulla situazione di mio figlio (29 mesi):
    - Visita di controllo il 08/11/2010 con il seguente esito:
    Esofagite iperemica da RGE.Quadro clinico parzialemnte migiorato. Riferiti occasionali episodi di risalita di contenuto gastrico in gola.
    Programma: Nexium buste da 10 mg x 20 gg, poi a giorni alterni per altri 20 gg poi 1 giorno si e due no ...
    Controllo dopo tre mesi.

    Visita di controllo del 01/04/2011 con il seguente esito:
    - rifreti occasionali eposdodi di vomito, singhiozzi frequenti.
    programma: Nexium 10 mg 1 bustina per due mesi, poi a scalare come sopra.

    In verità dopo un mese circa dalla visita, la sintomatologia (vomito frequente, risalita di liquidi, singhozzi dopo i pasti...) era "scomparsa" pertanto gradatamente ho smesso di somministrare il farmaco ponendo sempre attenzione al porre in essere gli accorgimenti alimentari e comportamentali "standard" per il RGE.
    Ad oggi posso affermare che, sebbene la sitomatologia non sia più evidente, il bambino tende a vomitare anche solo con minime sollecitazioni (es. colpo di tosse dopo un pasto, assaggio di cibo non gradito ... ) o anche dopo una risata prolungata quando compare il singhiozzo...
    Tuttavia, ponendo la massima attenzione sia nella scelta degli alimenti che nella somministrazione degli stessi riusciamo, nella maggior parte dei casi, a prevenire gli episodi di vomito e/o singhiozzo (Attualmente gli episodi di vomito sono in media 3-4 a settimana e aumentano quando ha tosse e/o raffreddore).
    Preciso che la crescita staturale e ponderale del bambino è sempre stata regolare.

    Mi chiedo se il nostro atteggiamento sia quello "corretto" rispetto allo stato della malattia ovvero sia comunque necessaria la terapia farmacologia o pensare alla chirurgia?

    Grazie



  8. #8
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    Scienza dell'alimentazione

    Risponde dal
    2007
    Gentile signora,
    penso che la conduzione della situazione sia sostanzialmente corretta e che richieda - come fatto fino ad ora - un aggiornamento progressivo con il medico che segue il bambino per considerare di volta in volta le necessità farmacologiche.

    Non ci sono elementi per ipotizzare un intervento chirurgico.

    Potrebbe esser utile - se il pediatra è d'accordo - prendere in considerazione una valutazione con un esperto sugli aspetti psicologici che, anche in tenera età e anche in presenza di una situazione organica diagnosticata, possono avere un ruolo sulla sintomatologia. Questo nell'ottica di migliorare la compliance alla terapia e favorire il recupero pieno e soddisfacente del bambino.
    Cordiali saluti.



  9. #9
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    gentile dottore,
    questa notte mio figlio di 30 mesi - durante il sonno - si è messo seduto e con la braccia tremolanti protese in avanti per alcuni secondi dandomi l'impressione che non respirasse bene.
    Ho provato a scuoterlo (pensando al solito impulso di vomito "da reflusso") ma era incosciente e dopo alcuni secondi le labbra sono diventate violacee.
    Ho controllato la lingua ma non era all'indietro nè la bocca era serrata. Le gambe non erano rigide e neanche il corpo. Non era cosciente durante questi secondi. dopo due minuti circa siamo arrivati in PS e ha ripreso nel frattempo la normale respirazione con ossigenoterapia e aspirazione di sostanza catarrale.
    Devo precisare che il bambino, fin da piccolo ha sofferto di reflusso ed è stato in cura con omeprazolo.Quando aveva circa 7 mesi ha avuto un'apnea ma in quel caso senza tremori di alcun genere e gli fu diagnosticata, anche tramite gastroscopia, una forma grave di reflusso che in concomitanza di rinite aveva causato verosimilmente l'apnea.
    Ciò che mi ha allarmato è stao il tremore delle braccia per alcuni secondi e le labbra diventate livide.
    I sintomi sono riconducibili ad un'apnea da reflusso o sarebbe il caso di indagare su convulsioni .etc..anche se il bimbo non aveva febbre e non c'è familiarità?anche in questoo caso è raffreddato e abbiamo iniziato l'augmetin x infiammazione all'orecchio.
    grazie



  10. #10
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    2007
    Gentile signora,
    è possibile che sia stata un'apnea indotta da reflusso esofageo favorita da condizioni transitorie a carico dell'apparato respiratorio.
    Le consiglio - se non è già stato fatto - di tenere il bimbo in posizione antireflusso durante il riposo notturno (sollevamento della testata del lettino).
    La valutazione clinica per ulteriori indagini sarà possibile da parte del medico che potrà visitare il piccolo.
    Cordiali saluti.



  11. #11
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    gentile dottore,
    nel frattempo abbiamo effettuato (oltre a test allergici, rx torace, ecocardio, ecg, eeg, eco addome, analisi sangue e urine...... tutto nella norma) RM encefalo che, pur escludendo patologie di carattere neurologico, ha evidenziato: "aumento di segnale che interessa diffusamente i seni mascellari, le cellule etmoidali, i recessi inferiori dei seni frontali, la regione petro-mastoidea di destra su base flogistica.Marcato ispessimento del tessuto adenoideo a livello della volta rinofaringea con associato modesto ispessimento del palato molle con conseguente stenosi delle coane sostenuta da un aumento volumetrico delle tonsille palatine".
    Abbiamo anche effettuato il TEST del sudore che è risultato NEGATIVO.
    Siamo in attesa di visita otorino per eventuale intervento/cura per ipetrofia adenoidea.

    Nel corso dell'eco-addome (effettuata subito dopo aver somministrato circa 200 cc di latte) durata circa 20 minuti, è stato riscontrato un reflusso lieve non patologico dovuto verosimilmente al pianto singhiozzante del bambino nel corso dell'esame.
    Il medico haprecisato che il cardias non è più beante ma quasi completamente "chiuso".

    Atteso che, effettivamente, nell'ultimo periodo i sintomi tipici del RGE sembrano scomparsi salvo alcuni episodi di vomito in concomitanza di tosse o pianto disperato... pensa che sia attendibile il risultato della semplice ecografia ?

    In parole povere, per sapere se il RGE è "guarito" è indispensabile effettuare nuovamente ph-metria/endoscopia ovvero può essere sufficinete "la clinica" unita all'eco-addome appena effettuata?

    Vorrei essere sicura che il problema sia in via di risoluzione senza rischiare che invece "internamente" stia succedendo qualcosa (esofagite, ernia iatale...) non "visibile" ai nostri occhi!

    Grazie dott. Scuotto



  12. #12
    Indice di partecipazione al sito: 1816 Medico specialista in: Gastroenterologia e endoscopia digestiva

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    Scienza dell'alimentazione

    Risponde dal
    2007
    Gentile signora,
    alla luce di quanto esposto e della verosimile evoluzione favorevole del quadro clinico, non appare indicata una ulteriore indagine invasiva.
    Cordiali saluti.




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