Utente 174XXX
Soffro da anni di allergie, iniziate a 18 anni con rinocongiutivite stagionale.A fasi alterne i miei attacchi allergici sono rimasti una componente della mia vita ma adesso si manifestano in maniera più eclatante, con gonfiori ed edemi delle labbra che si risolvono al pronto soccorso con endovena di cortisone e antistaminico. La mia allergologa non ha trovato su sangue nessuna grave allergia e, da quasi 9 mesi, prendo sisematicamente antistaminico e, occasionalmente, cortisone. La colpa di tutto ciò, seconda l'allergologa,è la mia situazione dentaria piuttosto compromessa. Allora ho tolto i denti che mi causavano una infiammazione( VES ALTA) ma il problema non solo è rimasto ma, poco dopo l'estrazione, sono finita al pronto soccorso con edema della lingua.
Il dottore del pronto soccorso ha dato la colpa all'OKI preso per alleviare il dolore dopo l'estrazione. L'allergologa mi ha fatto test specifici e non risulto positiva all'edema di quincke ma sono molto spaventata. A questo punto sono andata all'ospedale di Cisanello dove sto facendo ulteriori indagini.
La mia domanda è: posso intanto valutare la sistemazione dei miei denti(ho bisogno di un ponte) o devo temere che le mie manifestazioni allergiche dipendano ancora dallo stato delle mie gengive? E' il caso che mi venga messo, prima del ponte, un apparecchio per raddrizzare un dente che si sta spostando all'interno, o è sempre un pericolo l'inserimento di un apparecchio visto che le mie allergie continuano a partire dalla bocca? Spero di essere stata chiara e abbastanza sintetica. Certamente non è semplice chiarire in poche righe una situazione che perdura da quasi un anno ma spero che basti a voi per darmi una risposta. In attesa porgo Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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TARANTO (TA)
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Gentile Signora,
prima di estrarre altri denti come presunta causa di allergie ci penserei.
Non so come sia stata posta questa correlazione:inoltre prima di procedere alle cure protesiche le consiglierei di arrivare ad una definizione del suo quadro clinico tramite gli esami diagnostici che le sono stati proposti.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2006
Egregio Dott.Cataldo,
la ringrazio per la tempestiva risposta. Il problema dentario è stato il primo riferimento dell'allergologa della mia USL in quanto, dopo esami su sangue, risultava una VES alta e, dopo altri esami tutti negativi, per esclusione, la Dott.ssa ha cominciato a valutare la mia situazione odontoiatrica. Dopo aver eseguito una tac il mio dentista di fiducia mi comunicava che vi era in atto una infiammazione causata da fistole o ascessi....non ricordo più bene le conclusioni! Alla fine, però,ho dovuto togliere i denti ormai "agonizzanti" sia a dx che a sx, parte inferiore della bocca. Secondo l'allergologa, dopo questo intervento,non avrei dovuto avere più reazioni così eclatanti, fermo restando la mia ormai cronica allergia a piante, muffe e acari delle polvere. Aspetto ulteriori approfondimenti della mia situazione allergica presso l'ospedale di Cisanello (Pisa)ma mi chiedo se una problematica dentaria possa causare una situazione allergica di questo tipo. Oltretutto la mia allergologa è convinta che a tutto ciò vada ad aggiungersi una componente da stress (che effettivamente esiste) che aggraverebbe il tutto!
In attesa di avere le risposte definitive dal centro allergologico di Pisa, la ringrazio per il consiglio. Le farò sapere gli sviluppi.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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AMANTEA (CS)
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Per quanto riguarda la sua problematica allergica, purtroppo niente ha a che vedere con i denti; cosa diversa invece la situazione infettiva e/o infiammatoria in atto. Per le cure dei suoi denti basta fare delle prove allergiche verso la molecola di anestetico che utilizza il suo odontoiatra.
Saluti