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Uso di urorec in ipb

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Uso di urorec in ipb

    A seguito di : <Ecografia con prostata di diametro latero-laterale di 44 mm, cranio-caudale di 32 mm ed ecostruttura diffusamente disomogenea con adenomatosi del lobo medio (adenoma bilobato di 31 mm aggettante nel lume vescicale)> Flussometria con esito: <flusso patologico, Qmax=7,VV=240> ,, PSA=2,5,, assenza dialtri particolare sintomi, mi è stato consigliato di assumere 1cp al giorno di UROREC. Dopo il primo giorno ho già avuto un effetto collaterale dei più fastidiosi: l'eiaculazione retrograda. E' possibile che dopo solo una capsula si verifichino già gli effetti collaterali? ALtra domanda che mi tormenta: quando fra 5 o 6 mesi interromperò la cura per verificare la flussometria se è migliorata, riprenderò la normale eiaculazione???? Grazie per la risposta, attendo con ansia, in quanto di capsule ne dovrò assumere circa 180 in 6 mesi! Saluti



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1785 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Urologia
    Andrologia

    Risponde dal
    2008
    Caro signore,
    il farnmaco che lei usa può provocare, analogamente a quelli della stessa famiglia l' eiaculazione retrograda, per azione rilassante sullo sfintere vescicale. L' eiaculazione torna normale dopo sospensione. Personalmente ho qualche dubbio che anche cambiando farmaco, pur della stessa famiglia, possa non alterare l' eiaculazione, Ma un tentativo potrebbe essere fatto. Di qua non possimo fare prescrizone ma una telefonata al collega con segnalazione dell' effetto collaterale e fattibile e rientra nella routine.


    Dr. Giorgio Cavallini http://www.andrologiacavallini.it
    http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/ www.azoospermia.altervista.org

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Sono in piena confusione, in quanto non saprei se continuare la cura con UROREC o sospendere. E' possibile che non esista altro farmaco con gli stessi effetti ma che eviti l'eiaculazione retrograda? E poi, supponendo che questo farmaco dopo circa 5 mesi di assunzione riesca a ridurre le dimensioni della prostata e quindi la stenosi uretrale si riduca, sospendendo l'assunzione la situazione resterebbe con tali benefici o ritornerebbe la stenosi e quindi si renderebbe necessaria altra cura farmacologica oppure chirurgica? Spero di avere qualche parere che mi possa sollevare il morale!



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1785 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Urologia
    Andrologia

    Risponde dal
    2008
    Caro signore una volta sospeso il farmaco la situazione eiaculatoria si normnalizza, per quanto riguarda i problemi urinari da valutare a fine terapia. Come dicevo altri farmaciu dell stessa famiglia posso avere analoghji effetti sulla eiaculazione. Senta il collega che di qua non possimo prescriverli.


    Dr. Giorgio Cavallini http://www.andrologiacavallini.it
    http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/ www.azoospermia.altervista.org

  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 212 Medico specialista in: Urologia
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    Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2011
    Caro signore, bisogna tenere conto che la bontà del farmaco (che agisce sulla muscolatura liscia del collo vescicale), comporta quasi sempre come ovvia conseguenza una ridotta capacità di contrazione del collo vescicale che è necessaria al momento della eiaculazione. Se il farmaco è efficace quindi, l'eiaculazione retrograda parziale o totale è la regola. Questo vale anche per altri prodotti analoghi. Se Lei comunque non riesce ad accettare questo effetto collaterale, deve affrontare il discorso con il Suo curante. Va detto che anche altre classi di farmaci (per esempio i 5 ARI) possono avere altre conseguenze nefaste sulla sessualità, d'altra parte i valori della Sua flussometria lasciano poca scelta. Un trattamento deve essere effettuato, altrimenti l'ostruzione può peggiorare. Se non ha molti sintomi, eccetto naturalmente il flusso ridotto, può discutere con l'urologo la possibilità di un trattamento meno "aggressivo", rimanendo sotto stretto controllo dello specialista. Cordiali saluti


    Dr. Enrico Conti
    Specialista in Urologia, Andrologia e Chirurgia generale
    www.andrologiapertutti.com

  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 697 Medico specialista in: Andrologia
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    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    caro lettore,

    aggiungo un commento>.
    il farmaco prescritto migliora la "dinamica minzionale" ma non ha alcun effetto sul volume della prostata e dell'adenoma che continueranno inesorabilmente a crescere.e a disturbare la fuoriuscita dell'urina.
    Se urina meglio ed eiacula "male" deve fare un bilancio tra i due fenomeni e valutare quale ritenere più rilevante.
    esistono altri farmaci che possono agire sullo sviluppo della prostata ( quasi a dire che la potrebbero ridurre di volume rispetto al normale) e che possono dare miglioramenti urinari. Anche questi farmaci potrebbero avere effetti negativi sulla libido e funzione erettuile ma molto ridotti e non assolutamente obbligati.
    Un bilancio sulla efficacia della terapia si potrebbe avere anche dopo 30-40 giorni
    cari saluti


    Dott. Diego Pozza
    www.andrologia.lazio.it
    www.andrologiaroma.net

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie per le Vostre risposte. Trovo sempre più importante avere dei pareri e fare dei confronti. Purtroppo noi pazienti a volte non veniamo informati completamente o non comprendiamo interamente rischi e benefici di farmaci o interventi.
    Ho analizzato accuratamente ciò che scrive Dr. Diego Pozza, se ho capito bene, cosa che non mi sembrava così ovvia, l'UROREC non diminuisce assolutamente le dimensioni dell'adenoma prostatico, bensì migliora solo il defluire dell'urina. Questo significa che dovrei somministrarmelo a vita?? E' evidente che una eiaculazione retrograda non sono in grado di sopportarla, quindi mi appresto a fare il bilancio di cui parla. Quali sono i farmaci di cui parla che possono ridurre le dimensioni dell'adenoma e che potrebbero non avere gli effetti collaterali dell'eiaculazione retrograda? E perchè il mio urologo non mi ha messo al corrente di questi farmaci e di altre prospettive? Grazie per il tempo che dedicate!



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 212 Medico specialista in: Urologia
    Endocrinologia
    Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2011
    I farmaci per l'ipetrofia prostatica si dividono grosso modo in 2 categorie. Gli alfa litici come l'urorec, che hanno una buona efficacia ma non cambiano la storia naturale della crescita prostatica. In altre parole, l'efficacia di questi tende a diminuire più o meno lentamente con il tempo. L'altra grande categoria è quella dei 5 ARI, e in parte anche la serenoa repens che inibiscono la crescita prostatica con un meccanismo di blocco dei recettori ormonali. Questi ultimi farmaci agiscono lentamente, possono ridurre le dimensioni prostatiche, quindi cambiano la storia naturale della malattia, ma hanno una certa capacità di inibire anche la libido. Nei casi più impegantivi, alfalitici e 5ARI possono essere somministrati in associazione. Alla Sua età si tende a limitare la somministrazione di 5ARI per la paventata perdita della libido. In genere è meglio tollerata la eiaculazione retrograda (che sparisce appena si cessa l'assunzione del farmaco, al contrario di una ipotetica disfunzione erettile/calo libido). Anche l'intervento disostruttivo, infine, risolve il problema della somministrazione di medicine, ma provoca eiac retr definitiva. Purtroppo caro signore, ogni scelta ha il suo lato B più o meno negativo e mi pare opportuno che rifletta assieme al Suo urologo su queste cose


    Dr. Enrico Conti
    Specialista in Urologia, Andrologia e Chirurgia generale
    www.andrologiapertutti.com

  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Mi è stato cambiato il farmaco prescritto, da UROREC 8mg siamo passati a Mittoval 10mg, vorrei chiedere un Vostro gradito parere. Che differenze esiste tra i due farmaci?
    Secondo Voi quale è meglio indicato per la IPB? Grazie per le Vostre risposte sempre utili!! Saluti



  10. #10
    Indice di partecipazione al sito: 1785 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
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    Risponde dal
    2008
    Sono della stessa famiglia. La prova sul campo è la migliore.


    Dr. Giorgio Cavallini http://www.andrologiacavallini.it
    http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/ www.azoospermia.altervista.org

  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie. Stavo appunto leggendo questa info:

    Appartiene alla classe degli alfa1-bloccanti, farmaci che agiscono rilasciando la muscolatura liscia che circonda l’uretra prostatica e di quella situata nel collo vescicale, riducendo così la componente principale (dinamica) dell’ostruzione.

    Rispetto ad altri farmaci simili, l’alfuzosina ha dimostrato un miglioramento della funzione sessuale per chi soffre in maniera severa di ipertrofia prostatica.

    Però non capisco una cosa: dopo l'assunzione della prima compressa di UROREC ho avuto immediatamente l'effetto, peraltro indesiderato, dell'eiaculazione retrograda, l'urologo mi ha detto che rilasciando lo sfintere vescicale il liquido seminale trova molta più facilità a gettarsi in vescica piuttosto che fuoriuscire dal dall'uretra. Il Mittoval agendo allo stesso modo non dovrebbe causarmi lo stesso effetto collaterale? Perchè ciò non avviene? E' meno potente dell'UROREC? Grazie ancora!!



  12. #12
    Indice di partecipazione al sito: 212 Medico specialista in: Urologia
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    Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2011
    Fermo restando che se Lei nota che l'alfuzosina (mittoval) la fa urinare bene e non le provoca (o la fa in misura minore) eiaculazione retrograda, fa bene ad utilizzarla. Quest'ultima (l'eiaculazione retrograda) è un segnale della bontà dell'alfa litico. Tradotto: più c'è eiaculazione retrograda più il farmaco è efficace sulla funzione minzionale. Farmaci meno potenti (o meno selettivi) possono causare meno eiac retr. e tuttavia essere sufficientemente validi per il trattamento dei disturbi minzionali. Ancora cordialità


    Dr. Enrico Conti
    Specialista in Urologia, Andrologia e Chirurgia generale
    www.andrologiapertutti.com

  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 1785 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Urologia
    Andrologia

    Risponde dal
    2008
    PUò avvenire anche con alfuzosina, ma è più raro. Dipende dalla affinità della molecola per i recettori. Provarla sul campo è l' unica.


    Dr. Giorgio Cavallini http://www.andrologiacavallini.it
    http://www.morbodilapeyronie.altervista.org/ www.azoospermia.altervista.org


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