Utente 232XXX
Salve,
in passato ho sofferto di una severa depressione con componente ansiosa, e da circa 3 anni assumo, come antidepressivo, un farmaco a base di bupropione cloridrato.
Fino a 6 mesi fa lo assumevo in abbinamento a un ansiolitico in gocce, poi, con il consenso dello psichiatra, ho smesso di prendere le gocce (erano 10 al mattino e 10 al pomeriggio) che mi davano sonnolenza e bruciori di stomaco, e ora prendo soltanto la pillola di brupopione al mattino.
Lo trovo un farmaco efficace, che "tira su" anche fisicamente e disinibisce nei rapporti interpersonali. Tanto che se provo a smettere ne risento immediatamente, con crescente stanchezza fisica, gambe pesanti e umore basso.
Da un mese a questa parte però sono afflitto da disturbi dell'equilibrio: sensazione di instabilità e di caduta imminente (come quando si sale su una scala mobile).
Inoltre ho notevoli problemi di concentrazione, sono irritabile e dormo male.
Questi sintomi mi ricordano quelli che avevo quando mi dimenticavo di prendere l’ansiolitico, ma siccome con l’ansiolitico ho smesso da mesi, è forse improbabile che si tratti di una crisi di astinenza a scoppio ritardato.
Ho subito anche un peggioramento della vista: sono astigmatico e presbite ma a tali disfunzioni si sono aggiunti leggera fotofobia e affaticamento visivo, ma è difficile dire se questi problemi siano legati al senso di vertigini.
Ho consultato alcuni medici e specialisti che, dopo aver escluso gravi patologie neurologiche, mi hanno prescritto vari esami, che devo ancora fare. Uno di essi ha ipotizzato che il quadro clinico possa ricollegarsi all'uso dell'antidepressivo.
Io so soltanto, in base all’esperienza, che se non lo prendo, al primo giorno ho un miglioramento dei disturbi dell’equilibrio, ma al secondo giorno di astinenza, aumentando il senso di stanchezza, le vertigini si ripresentano ancora più forti, specialmente verso sera.
Aggiungo - anche se forse è irrilevante - che 6 mesi fa ho smesso di fumare dopo 20 anni di tabagismo, e che da allora sono più irritabile.
Mi rendo conto che non è facile costruire un quadro compiuto con questi elementi, né io riesco a descrivere meglio la situazione.
Vorrei comunque sapere se il bupropione cloridrato può determinare, se assunto per lunghi periodi, un “effetto saturazione” che provoca scompensi, o se tali scompensi possono esser dovuti all’assunzione dell’antidepressivo “schietto” senza il bilanciamento di ansiolitici.
Al mio psichiatra l’ho già chiesto, ma il farmaco che prendo è stato immesso sul mercato solo pochi anni fa e non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine.
Grazie per eventuali risposte.
[#2] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis
56% attività +56
20% attualità +20
20% socialità +20
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile utente
Prima di attribuire responsabilità alla terapia farmacologica, sarebbe opportuno escludere condizioni patologiche vestibolari e oftalmologiche.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 232XXX

Iscritto dal 2011
Va bene, in effetti ho già in programma alcuni esami. Grazie.
[#4] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis
56% attività +56
20% attualità +20
20% socialità +20
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Se vuole ci aggiorni sull'evoluzione.
Cordiali saluti