Utente 566XXX
Sono una ragazza di 21 anni, da circa 2 anni e mezzo soffro di attacchi febbrili con cadenza più o meno mensile, della durata di 2-4 giorni che arrivano anche a 40°C, con forte cefalea, nevralgia e da qualche mese eruzioni cutanee particolarmente intense nella settimana precedente alla febbre (test a-IgE:concentrazione 145kU/l. Si è quindi pensato a un'intolleranza alimentare forse indipendente dalla febbre).
Dopo l'insorgenza della febbre talvolta compare mal di gola con arrossamento delle tonsille.
Rx toracica, ecografie dell'addome e dell'apparato genitale, esami ormonali (FSH, LH, prolattina, FT3, FT4, TSH) non rilevano anomalie.
Dagli esami del sangue si riscontra al momento della febbre VES alterata, aumento di leucociti e alterazioni nel protidogramma.
Durante la degenza nel reparto di infettivologia non si sono avuti risultati di rilievo.
Il periodo della febbre sembra coincidere con quello postovulatorio.
Nei giorni appena precedenti la febbre l'addome è gonfio e rigido. L'intestino resta bloccato per tutta la durata della febbre.
[#1] dopo  
Prof. Mauro Granata
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Gentile utente la FUO (Fever of Unexplained Origin) rappresenta una entità nosologica che, una volta escluse le più comuni cause di febbre, necessita di un algoritmo (percorso) diagnostico accurato e rigoroso che non può essere certamente gestito in un contesto come questo. La invito perciò a rivolgersi ad un buon internista della sua città, magari consigliata dai colleghi infettivologi che hanno già valutato il suo caso durante il ricovero. Abbia fiducia. MG