Utente 579XXX
Gentili Medici,

vi scrivo nella speranza che possiate darmi una mano con questo problema, nonostante sappia che sia molto spesso impossibile fare diagnosi online. Giustamente infatti consigliate a molti utenti di consultare uno specialista, cosa che nel mio caso ho fatto, o meglio tentato di fare. Il mio problema infatti è che sono temporaneamente all'estero e in questo paese il sistema sanitario non è efficiente come spesso si crede. Nonostante la permanenza sia per l'appunto temporanea, il problema che sto riscontrando sta a mio avviso peggiorando continuamente e mi trovo impossibilitato nel fare qualcosa nonostante mi sia già fatto visitare varie volte (e incontrare un medico è abbastanza difficile, si incontrano quasi solo infermieri).

Da vari mesi la pelle del pene si secca, in maniera oserei dire ciclica. I primi tempi era sufficiente applicare per qualche giorno della crema idratante e il problema si risolveva, e anche per questo non avevo richiesto una visita dermatologica. Ultimamente invece il problema non sembra ripristinarsi nemmeno con la crema fortemente idratante prescrittami due settimane fa, che anzi rende la pelle più prurriginosa. Dall'inizio dell'anno, con un peggioramento nell'ultimo mese, la situazione è la seguente: ho la pelle molto secca e screpolata su cui ultimamente si sono arrivati a formare anche dei tagli. Talvolta, e anche questo abbastanza di recente, il fenomeno si accompagna a una sensazione di prurito. La situazione è localizzata, nel senso che mentre sul lato sinistro la pelle è, almeno all'apparenza, "normale", su quello destro presenta la situazione appena descritta. In maniera meno sensibile il fenomeno si presenta anche sul glande (sono stato circonciso quand'ero piccolo per ipospadia). Anche se non posso metterci la mano sul fuoco in quanto non sono un medico, escluderei che si tratti di una malattia venerea perché non faccio sesso da parecchio tempo e anche all'epoca solo con la mia partner e con preservativo.

Due settimane fa il medico mi ha prescritto, come detto, una crema idratante e un sapone specifico per l'igiene intima. In un successivo controllo, a distanza di una settimana durante la quale mi è sembrato ci fossero miglioramenti nei primi 2-3 giorni, dopodiché maggiore prurito e ritorno allo stato antecedente di secchezza della pelle, mi è stata asportato un lembo di pelle per una biopsia. Stamane sono andato a rimuovere i punti e in teoria a ritirare i risultati delle analisi, che però non sono arrivati. Al di là che non ho idea di cosa aspettarmi dai risultati, mi trovo nell'imbarazzo di non sapere cosa fare: il medico (come già detto, già di per sé non facile da reperire) non mi ha fissato nessun ulteriore appuntamento per discutere i risultati, valutare una terapia o altro, e una volta ricevuti questi risultati non so cosa dovrei fare. Non so come muovermi e il problema anziché migliorare sembra gradualmente ma inesorabilmente peggiorare.

Vi ringrazio per il Vostro utile servizi
[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Gentile utente

credo che ormai il più sia stato fatto: è necessario difatti capire che cosa in realtà si celi dietro a questa apparente "secchezza£ della mucosa; spesso situazioni così descritte dai pazienti, nascondno quadri di vario genere e se a lei hanno predisposto ed effettuato la biopsia ritengo che la stessa sia stata indicata al fine di chiarirne alcuni (primo fra tutti, forse un Lichen scleroatrofico)

E' quindi necessario attendere gli esiti del referto istologico, cui seguirà una precisa diangosi e un corretto approccio terapeutico.

Ci faccia pure sapere, cari saluti.
[#2] dopo  
Utente 579XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dottoressa Suetti,

La ringrazio molto per la risposta. Il problema è che non so quando potrò incontrare il medico, che, come dicevo, non mi ha fissato un nuovo appuntamento. Crede che, qualora l'esito dell'esame non sia accompagnato da altri documenti contenenti indicazioni terapeutiche, io possa riportare qua i risultati della biopsia e chiedere a Voi un parere su come procedere?
Ora come ora mi sembra l'unico approccio visto che il problema a mio parere va degenerando.

La ringrazio ancora. Cordialità
[#3] dopo  
Utente 579XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Medici,

torno a scrivervi sfortunamente non perché abbia avuto i risultati della biopsia o, men che meno, perché il problema si sia risolto, bensì perché la situazione, come già scrissi, continua a peggiorare. Siamo arrivati al punto in cui mi sveglio tant'è il prurito che sento. Purtroppo non so quando avrò i risultati, sicuramente non prima di martedì, e anche allora non so come fare perché non mi è stato fissato alcun appuntamento dal medico e nessun successivo controllo o terapia. Scrivo perché vorrei sapere se c'è qualcosa che potrei fare nel frattempo per ridurre o eliminare il prurito che sta diventando insopportabile (non saprei, lavaggi con bicarbonato di sodio?). Per il resto, oltre a fortissima e persistente secchezza della pelle anche dopo applicazione di creme idratanti (anche molto grasse consigliate dal medico che mi visitò) non ho riscontrato altri problemi, per es. durante la minzione.

Sono davvero preoccupato perché qua la situazione va peggiorando ma per come funziona il sistema sanitario di questo presunto "paese di efficienza" non so quando potrò risolverlo e a questo punto aspetto impaziente il mio rientro in Italia. Se qualcuno mi potesse dare una mano consigliandomi un rimedio anche temporaneo sarebbe un gran passo avanti!

Vivi ringraziamente e sinceri auguri di buona pasqua
[#4] dopo  
Utente 579XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Medici,

nell'attesa di ricevere un vostro riscontro, ne approfitto per porvi un altro quesito. Come scrissi in precedenza, al momento mi trovo all'estero ma fra due settimane tornerò in Italia, anche se solamente per pochi giorni. Vorrei approfittarne per effettuare una visita medica. Il problema è che appunto ho solo poche date in cui richiederla. Quello che vorrei sapere è se posso prenotare una visita medica nei giorni in cui mi troverò in Italia. Per la precisione vorrei sapere:
- è possibile effettuarlo via internet o telefonicamente?
- se sì, come bisogna fare? (Per altro il sito usl della città dove vorrei mi visitassero non è attivo...)
- è possibile richiedere una data specifica, spiegando che prima o dopo risulterebbe impossibile?

Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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si può farlo in pubblico (anche se le lunghe liste d'attesa potrebbero non coincidere con le sue date, tramite ReCup regionale) o in privato scegliendo lo studio medico specialistico dermatologico venereologico più vicino e confacente a lei.

Purtroppo sugli altri quesiti non posso aiutarla per motivi chiaramente oggettivi.

cari saluti
[#6] dopo  
Utente 579XXX

Iscritto dal 2008
Gent.ma Dott.ssa Suetti,
la ringrazio per la cortese risposta che mi ha dato. Sono appena andato a ritirare il risultato della biopsia. Essendo in una lingua che non pratico mi sono arrangiato a tradurla con google translator e penso che la traduzione sia venuta in maniera tutto sommato discreta.
Vorrei capire se posso trascrivere qua quanto scritto sul referto in modo da avere un suo parere su come agire. Infatti mi hanno chiaramente detto che dovrò andare da un altro medico, dopo che lo avranno contattato loro, e in poche parole non sono per niente convinto di come stiano operando, per esperienze negative che io stesso ed altre persone a me vicine hanno avuto. Un suo parere mi sembra di grande aiuto per avere maggiore tranquillità. Cercherò di effettuare anche una visita in Italia, ma visto il peggioramente quotidiano vorrei un parere il prima possibile (cosa che in questo paese non riesco ad ottenere, non so perché).
Resto in attesa di una sua risposta sulla possibilità di trascrivere il referto.
Cordialità