Utente 137XXX
Gent.mi Medici
trascrivo il referto del recentissimo ecocardio che mi ha lasciato molto scosso.
VENTRICOLO SX : lievemente dilatato con funzione sistolica lievemente ridotta low-normal (FE 50% Simpson monoplana), Normale funzione diastolica calcolata con TDI. Non evidenti alterazioni della cinetica regionale, normali i valori di massa ventricolare e spessore relativo.
ATRIO SX : severa dilatazione (volume 98ml)
Ventricolo dx : di normali dimensioni, normale la massa ventricolare, con normale funzione sistolica complessiva;
Setto interatriale : normale;
Atrio dx : con dilatazione di grado lieve;
Pericardio : nessun versamento pericardio;
Valvola aortica: protesi stented con dilatazione del bulbo, rigurgito di grado moderato, apparentemente intraprotesico. Buona mobilità degli elementi biologici, gradiente mm hg 25 area cmq ;
Aorta: lieve dilatazione seni di valsala ( 45 mm), tratto tubulare 39 mm;
Mitrale: morfologicamente lievemente sclerotica, lieve rigurgito centrale associato;
Tricuspide: morfologicamente nella norma. Moderato rigurgito; PAPS ai limiti superiori della normalità (35 mm Hg). Ciò premesso chiedo: vado incontro allo scompenso? Si può fare qualcosa per arrestare la dilatazione dell’atrio in particolare, farmaci o integratori ( per es. coenzima q 10)? Devo stare fermo, sempre seduto per non sforzare il cuore. In attesa ringrazio e porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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La dilatazione dell'atrio può essere causa o conseguenza di un'aritmia che prende il nome di fibrillazione atriale..Personalmente non la conosco e quindi non sò se lei è un paziente fibrillante,nè se questa dilatazione era già presente o è un nuovo reperto (credo improbabile viste le dimensioni riportate). Se vuole che sia più preciso deve fornirmi informazioni più dettagliate.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mo dott. Rillo Un sentito ringraziamento per la Sua cortese risposta e la Sua disponibilità. Le fornisco perciò maggiori informazioni onde consentirle di essere più preciso. Precedentemente al 2008 a causa di aritmie sv e rare v. assumevo ritmonorm sostituto dopo non molto da almarytm. Nel 2008 ho sostituito la nativa insufficiente valvola aortica con una biologica - E-Carpentier, e per i primi 3 mesi ho fatto, con qualche rischio (: emorragia oculare), il coumadin sostituito poi, quasi perennemente, con la cardioaspirina 75mg e carvedilolo, 6,25, 1/2 cp per 2, al posto dell'almarytm e naprilene 5 mg, 1 cp per 2 (: per sostenere il cuore). Nel 2009 ho avuto un episodio di TPSV a 130/m, per il quale sono stato ricoverato in ospedale, regredito con iniezione di cordarone. Nel 2012 un altro episodio di TPSV a 140/m, sono andato al P.S., regredito spontaneamente. Nel 2012 da ipoteso son diventato iperteso con la seguente terapia : Enalapril/HCT 20/12,5 1 cp,sotalex 80 1/2 cp per 2, Norvasc 5 1/2 cp, Enalapril 5 1 cp, ASA 100 con assunzione non sempre regolare, Esomeprazolo 20 2 cp per sopraggiunta ernia iatale e reflusso gastrico,, sinvastatina 10 1 cp. per colesterolo familiare; Pressione alta, nonostante detta terapia, non ben controllata. Nel 2013 altra corsa al P.S. per pressione alta e l'esame del nt-probnp a 554 ( vn. 0 - 127,4). Qualche settimana fa altro episodio di tachicardia regredita mezz'ora dopo l'assunzione di 1/2 cp di sotalex 80.Leggendo il referto di qualche ecg ho letto : danno atriale, mentre gli ecocardio, prima di quello su riportato, parlano di atrio moderatamente dilatato. Non so che altro dirle, spero comunque di averle fornito dati sufficienti. La ringrazio ancora e Le porgo miei cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Allora.... la diagnosi di TPSV viene spesso fatta in maniera non corretta, soprattutto se non si ha l'adeguata esperienza aritmologica e comunque all'ECG non è facile distinguere tra TPSV e altre forme aritmiche sopraventricolari.. Di fatto la differenza è sostanziale. Le TPSV sono aritmie congenite che tendono a manifestarsi già in età adolescenziale, mentre altre forme sono acquisite e si manifestano in età più avanzata. Le TPSV possono essere eliminate completamente senza difficoltà con un'ablazione transcatetere, mentre per le seconde questo tipo di terapia non è altrettanto semplice. Nel suo caso la dilatazione dell'atrio è maggiormente compatibile con una forma acquisita e l'eventuale terapia dovrebbe essere stabilita da un esperto. Per questo le consiglio di rivolgersi ad un'aritmologo (un cardiologo con particolare esperienza in problemi di alterazione del ritmo cardiaco).
Saluti