Utente 355XXX
Salve,il 15 di luglio mi sono recato in ospedale per una visita proctologica, dal momento che avevo dolori lancinanti che si protraevano per tutta la giornata (e anche il giorno seguente) dopo la defecazione,Diagnosi:ragadi,ipertono sfinteriale....mi ha prescritto pomata ragadin,devo dire che il dolore è notevolmete diminuito,le fitte durante la defecazione in confronto sono solletico pero' il bruciore persiste nelle ore sucessive(almeno 6),naturalmente in questi 20 giorni un tubetto nn è bastato,sono gia al terzo,ora mi chiedo posso continuare a prendere altri tubetti fino a risoluzione?dopo quanto tempo dovrei guarire?considerando che faccio una dieta ricca di fibre tanta acqua e no alcol...grazie

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[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Gentile utente, certo che può continuare a mettere la pomata ma il problema principale è risolvere l'ipertono sfinteriale che alimenta la ragade . Perché se persiste ancora l'ipertono dello sfintere c'è da prendere in considerazione la terapia con dilatatori anali meccanici e/o farmacologici ( pomate con nitroglicerina e calcioantagonisti) per un mese e se anche questa fallisse allora come ultimo rimedio l'intervento di sfinteromia parziale che è banale ed eseguibile sia in day surgery che ambulatoriamente.
Dopo quanto tempo dovrei guarire? Normalmente si consiglia la terapia medica conservativa per 30-40 gg in quanto i casi favorevoli guariscono in tale periodo, dopodiché in caso di fallimento si prende in considerazione la soluzione chirurgica di minima. Quindi se fra 15-2o gg il problema non è risolto si faccia ricontrollare dallo proctologo suo di fiducia.
Distinti saluti.
[#2] dopo  
Utente 355XXX

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La ringrazio dottore....è stato esauriente in tutte le mie domande,faro' come mi ha detto....buona giornata.
[#3] dopo  
Utente 355XXX

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salve dottore, ho fatto come mi aveva suggerito a suo tempo, sono andato dal proctologo e mi ha prescritto 2 dilatatori dilatan più pomata dilatan, sembra che al livello sfinteriale ci siano buoni miglioramenti e vado regolarmente di corpo e i dolori non sono piu come prima ,ma ho un altro problema al momento della defecazione con lo sforzo fuoriescono le emorroidi che rientrano all'interno in 10 minuti spontaneamente, vorrei eliminare questo problema posso utilizzare la terapia effettuata in passato a base di daflon 500 e pomata indicata per tale problema?
in attesa di risposta le porgo i miei più cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Gentile utente, Lei ha una duplice lesione : ragade anale ed un prolasso muco emorroidario circolare che spesso si presentano associate.
Oggi non si parla più genericamente di emorroidi, ma in modo più completo ed esaustivo di malattia emorroidaria di cui il prolasso muco emorroidario è una tipica manifestazione.
E’ chiaro che migliorando il corteo sintomatologico legato alla ragade anale ,specie a livello sfinteriale, adesso si evidenzia meglio il 2 problema ovvero il prolasso muco emorroidario .
A questo punto sarebbe opportuna una visita proctologica di controllo per eseguire valutazione clinica più accurata e precisa, da effettuare sia a riposo che sotto ponzamento (sforzo defecatorio)
dell'entità del prolasso.
Difattiproprio da tale valutazione dipende in larga misura la scelta del trattamento terapeutico, dal momento che oggi esiste un'ampia gamma di opzioni terapeutiche che permettono di scegliere, a seconda della gravità della patologia e dei sintomi, tra trattamenti di tipo medico, ambulatoriale o chirurgico.
Chiede se può usare la terapia effettuata in passato a base di daflon 500 e pomata indicata per tale problema?
A riguardo Le faccio rilevare che: una volta che il prolasso muco emorroidario si è sviluppato, questo non è in grado di guarire spontaneamente.
Conseguentemente i disturbi emorroidari che si manifestano , possono regredire solo temporaneamente dopo le opportune cure mediche ( flavonidi , pomate antiedemigene e antinfiammatorie oltre alle regole igienico-alimentari) , ma sono destinati inevitabilmente a ripresentarsi e cronicizzarsi poichè sono sostenute da una alterazione anatomica persistente quale è il prolasso in quanto causato dal cedimento del tessuto connettivo di sostegno.
Difatti in tali condizioni la mucosa prolassante determina lo scivolamento delle emorroidi nel canale anale e la loro fuoriuscita durante la defecazione, causando quindi il prolasso muco emorroidario.
Ecco l’importanza di un controllo proctologico perché, qualora fosse confermata la presenza di un prolasso muco emorroidario importante, ritengo che un trattamento definitivo possa essere solamente chirurgico e preferibilmente , perchè garantisce una più veloce guarigione ed è assai meglio tollerato dal paziente, con l’impiego di suturatrici meccaniche PPH secondo le più moderne tecniche ideate per la prolassectomia.
Infatti solo la cura del prolasso può curare adeguatamente le emorroidi che vi si associano.
Altri trattamenti non chirurgici possono essere eseguiti solo in caso di necessità di trattamenti palliativi-temporanei.
Sempre disponibile per ulteriori chiarimenti invio distinti saluti.