Utente 349XXX
Buongiorno. Riprovo a richiedere un consulto anche se non mi è stata data risposta; immagino per la stragrande presenza di casi simili. Proprio perché simili e non uguali ci riprovo dettato da una parvenza di disperazione.
In sintesi:
1) a marzo mi viene diagnosticata candida, che ho curato con gino canesten e che scompare dopo una settimana. Probabilmente in seguito all'assunzione di antibiotici per operazione alla bocca.
2) dopo 15 giorni circa, appare un arrossamento del meato uretrale con leggero dolore; l'arrossamento viene fuori dopo masturbazione soprattutto.Rilevo, a volte, una certa resistenza all'apertura del glande. Il dolore aumenta stringendo ad esempio il pene alla base; il bruciore aumenta se durante la mizione stringo leggermente il pene alla base. Alcuni giorni sento dolore senza alcuna attività, altri non sento niente.
3) Circa 2 mese e mezzo fa un urologo, durante un consulto di 1 minuti mi ha detto he non vedeva niente e mi ha prescritto Permixon da fare per tre mesi.
3) Circa un mese fa sono andato da un urologo diverso che mi ha escluso problemi alla prostata ma non ha saputo fornirmi alcuna spiegazione. Mi ha prescritto 3 giorni di trozocina 500 mg.
4) Il giorno dopo si è ripresentata candida che ho curato nuovamente con ginocanesten.
Ad oggi persiste l'arrossamento del meato uretrale e non so più a chi rivolgermi.
Faccio presente le seguenti informazioni:
a) sino ad aprile non avevo mai avuto problemi di tal sorta;
b) la mia partner ha scoperto è sotto controllo per HPV (papilloma) e ha avuto anche Lei la candida a marzo;
c) assumo alcol la sera con frequenza (ma è così da moltissimi anni; come media diciamo un birra da 33 la sera e due bicchierini di superalcolici)
d) ultimamente ho sensibilità alla lingua ma non ci sono evidenze di mughetto, seppure rilevi dei sintomi di candida orale (es.: perdita di memoria a breve) e veda la lingua di colore più chiaro nella parte centrale (forse l'alcol?)
e) durante l'ultima visita l'urologo ha rilevato in corrispondenza dell'orifizio del glande una piccola escrescenza che riduce l'apertura. Devo essere sincero: mi sembra di averla sempre avuta ma non ne sono convinto (può entrarci un'eventuale presenza di hpv?
f) Mi lavo frequentemente (un paio di volte al giorno) con saponi tipo Saugelle.
g) ultimamente la mia attività sessuale è scarsa proprio per paura di contaminare (con cosa non so) la ia partner (ultimamente negativa per candida ma positiva per hpv).
Purtroppo le cose che ho scritto sono tante e nel pregarVi di rispondere, nonostante la similarità con altri casi, resto in attesa anche di un consiglio sullo specialista a cui rivolgermi nuovamente (urologo o dermatologo venerologo); ogni indicazione su Firenze è gradita (magari conoscete qualche collega più esperto di altri su questi particolari aspetti.
Vorrei aspettare un Vostro parere anche prima di procedere ad un eventuale tampone che mi dicono molto doloroso.
Grazie ancora e cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
abbiamo la netta impressione che lei si stia preoccupando eccessivamente per qualcosa di scarso significato se non banale. Purtroppo in passato lei dice di esser stato trattato con vari farmaci, ma ci pare sempre in modo empirico, non ci stupiremmo vi sia stata una sovrapposizione consecutiva di effetti collaterali. Senz'altro il suo consumo di alcolici non ci pare affatto smodato, almeno da quanto ci riferisce, e non può certo essere chiamato in causa per l'insorgenza di disturbi. L'attività sessuale può proseguire liberamente con l'uso del preservativo, fino ad ulteriori chiarimenti. La migliore igiene locale si pratica con acqua e detergente neutro (quello per i neonati) evitando altri prodotti aggressivi o medicati in genere. Diremmo che per il momento non vi sia evidenza di dovere eseguire ulteriori accertamenti, ma proseguire con i controlli periodici. Se bon vi sino disturbi ad urinare di alcun tipo, probabilmente il miglior consulente diventa il dermatologo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 349XXX

Dottore, grazie per la risposta. Dalla medesima mi sembra di capire che tutto dovrebbe risolversi da sé? Quindi questi arrossamenti e dolori e problematiche descritte (hpv, per esempio) non sono niente? Oppure è bene andare a fondo per capire (riferimento al dermatologo venerologo), visto che mi consiglia di usare il preservativo in caso di rapporti (e per i rapporti orali c'è qualche pericolo) che per il momento ho sospeso? Le chiedo scusa ma non ho capito (sarà il mezzo secolo che avanza!). Nel mio lavoro di consulente mi trovo spesso di fronte a gente che non capisce alla prima; in questo caso mi trovo dall'altra parte.
Grazie ancora.. Cordiali saluti.

PS: senza fare retorica, faccio i complimenti al sito e al suo staff perché è di un'importanza notevole, viste anche le risposte professionali che vengono date, pur nell'inquadramento di una situazione "remota".

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le manifestazioni dell'hpv non sono MAI accompagnate da disturbi locali. L'uso del profilattico ha l'unico scopo di evitare che lei si condanni all'astinenza per motivi meramente emotivi, visto che non è stato assolutamente dimostrato che lei sia portatore di chissà quale infezione. Pertanto, lasci un attimo sedimentare le cose e le emozioni. Se tra qualche settimana non sarà ancora cambiato nulla, in assenza di disturbi legati alla minzione, si faccia visitare da un dermatologo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 349XXX

Buonasera. Va bene. Cercherò di mettere da parte l'emotività e continuerò per un paio di mesi in maniera normale; poi vedremo; il problema è che questo arrossamento sul meato e leggero dolore continua da circa un paio di mesi e a meno che non sia dettato da effetti collaterali derivanti da usi periodici e ripetuti di creme, antibiotici e stress.......
Grazie per la Sua cortesia. Buona serata dottore.