Utente 364XXX
Buonasera,
ho 42 anni ed ho effettuato quasi due mesi fa mastectomia sottocutanea sin. con ricostruzione immediata con protesi definitiva a causa di un ca duttale in situ con microinfiltrazione, di Grado 2 sec.Tav.
Dopo l'istologico definitivo i margini non sono abbastanza sicuri poichè il ca in situ era esteso ai dotti retroareolari pertanto sembra assolutamente necessario che io effettui la radioterapia che finora mi era stata assolutamente esclusa come possibilità.
Ciò mi terrorizza e mi chiedo: cosa causerà alla ricostruzione? quanti rischi ci sono che io possa rigettare la protesi? o della contrattura capsulare? leggo anche di cambi di colore della pelle, indurimento della protesi (che già è dura adesso!) teleangectasie...
Inoltre parliamo di irradiare uno spessore di pelle residua di pochi millimetri: questo è pericoloso? la pelle, sopratutto quella delicatissima di areola e capezzolo, si brucerà?
Rivolgo a voi tutte queste domande perchè in ospedale minimizzano, sono concentrati esclusivamente sul lato oncologico e tengono in bassa considerazione tutte le problematiche di ordine estetico che, sarà sbagliato, io non riesco a non considerare, non sono disposta a subire ulteriori mutilazioni.
C'è un modo per minimizzare i rischi? diluire i boost? fare meno dosi?
E' possibile accorgersi in corso di terapia che sta verificandosi qualcosa di negativo e interrompere o gli effetti avvengono esclusivamente settimane dopo la fine di tutto?
Chiedo scusa per la prolissità ma sono davvero angosciata, credevo di non dover affrontare anche questo.
Grazie anticipatamente.
[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Noto una certa apprensione. Riparli con chi la prenderà in cura per la radioterapia per avere dettagli e spiegazioni adeguate.
Mi sento di anticiparle che gli effetti collaterali alle dosi di sterilizzazione microscopica verosimilmente necessari nel suo caso sono relativamente basse (50 Gy), solitamente ben tollerate.

Saluti