Utente 626XXX
Buongiorno a tutti,

Attualmente io e la mia partner stiamo seguendo una terapia prescrittaci dal suo ginecologo per eliminare la cosiddetta candida.
Sapendo che si tratta di un fungo (a mio sapere organismi particolarmente resistenti), abbiamo cominciato a lavare gli asciugamani con temperature abbastanza alte (90°) in modo da eliminare possibilità di contagio (si dice così anche per i funghi?).
Ora, a parte asciugamani e biancheria intima, a cosa altro dobbiamo fare attenzione e come possiamo sterilizzare?
Il fungo vive solo nei tessuti, o è possibile che siano rimaste tracce di esso anche su plastica (contenitori di lubrificante) o silicone (sex toys) o quant'altro?

Inoltre avendo noi anche rapporti anali, ha senso che lei utilizzi la crema prescrittaci anche perlappunto sul suo ano, nonostante prenda già un antimicotico per via orale? Questo dubbio anche perchè sulla confezione si legge "antimicotico ad ampio spettro per micosi della pelle" (non mucose - nonostante sia stato prescrittomi anche per applicazioni sul pene)
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Le infezioni vulvo-vaginali da Candida sono ritenute opportunistiche , sia di origine endogena che esogena , favorite dai rapporti genito-anali ed oro-genitali.
Il meccanismo con il quale la candida da commensale vaginale (presenza non patogena) diventa patogena è legato al passaggio da SPORA a FORMA DI PSEUDOIFA .
Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino un significativo contributo del partner nella patogenesi delle vulvvaginiti micotiche.
Il partner va trattato soltanto se SINTOMATICO
Saluti
[#2] dopo  
Utente 626XXX

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Gentile Dott. Blasi,
La ringrazio per la risposta, vista la quale gradirei aggiungere che in effetti di sintomi ne avevo, tanto da convincere il medico che ha dato la terapia a dare ad entrambi il farmaco.
Temo però che la sua constatazione non abbia dissolto i miei dubbi: le domande specifiche che ho posto non hanno cioè avuto una risposta.
[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Osservare la normalissima igiene ed evitare rapporti vaginali se preceduti da rapporti anali.
[#4] dopo  
Utente 626XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dott. Blasi,

Per quanto riguarda la normalissima igiene e l'evitare rapporti vaginali se preceduti da rapporti anali siamo perfettamente in linea. Tuttavia, essendo stati infettati, ci chiediamo:

1) Il farmaco utilizzato è "...per infezioni micotiche della pelle" (come scritto sulla confezione). È indicata anche per applicazioni su pene/vagina/ano?
2) La clorexidina in pomata (e cioè il farmaco di cui sopra) dovevamo (ormai la terapia è al termine) utilizzarla anche in zona anale?
3) Essendo durante il sesso venuti a contatto con oggetti (la prego di rileggere la domanda originaria), possono questi avere ancora traccia del fungo? Se si, va bene solo lavare tali oggetti con acqua calda?
[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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1. invece delle creme vanno usate emulsioni cutanee
2. la clorexidina non ha azione antimicotica, quindi non dovevate usarla in zona perianale.
3 tutti gli oggetti venuti a contatto durante i rapporti sessuali vanno lavati con acqua calda e trattati dopo con acido borico
[#6] dopo  
Utente 626XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per la risposta e proverò ad ottenere al più presto dell'acido borico in modo da disinfettare tali oggetti.

Chiedo scusa per l'errore (sono andato a memoria, ma appena ho avuto modo ho ricontrollato), il farmaco usato per la terapia non era clorexidina, bensì clotrimazolo.
[#7] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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PERFETTO!