Utente 961XXX
Saluti a tutti...sono un operaio metalmeccanico di 31 anni assunto con contratto di lavoro interinale...giorno 20 di questo mese subivo un piccolo incidente sul lavoro alle dita (un piegamento del mignolo ma dx, e medio mano sx) mi recavo come da prassi in infermeria e mi facevo curare, dopo di che riprendevo a lavorare s epure con un po di dolore...dopo 4 gg. al mattino mi alzo con il dito mignolo dx bloccato che si flette con dolore e uno scatto...il mio medico curante mi dice che si tratta di patologia tendinea "dito a scatto"...le ho provate tutte riposo, farmaci ma la situazione non migliora cosi' che ho preso in ipotesi l'intervento chrurgico...vorrei in proposito farle alcune domande:

1) posso in questo caso aprire una pratica x infortunio sul lavoro? se si che iter devo seguire?

2) come mi devo comportare con i vari certificati visto che lavoro in fabbrica ma dipendo da un agenzia interinale?

Grazie dei vostri preziosi consigli!
[#1] dopo  
2386

Cancellato nel 2011
Buon giorno! Lei ha, come fanno molti, sottovalutato l'infortunio. Gli infortuni, anche quelli banali, vanno sempre denunciati proprio perché (e la sua esperienza insegna) eventi apparentementi banali possono poi rivelarsi più gravi. Detto questo.....può recarsi dal suo medico curante affinché rilasci il certificato di infortunio lavorativo e lo deve consegnare al suo datore di lavoro (della società interinale) che lo inoltrerà all'Inail. Auguri per una rapida guarigione. C.Ravalli
[#2] dopo  
5762

Cancellato nel 2009
alcuni brevi punti.
1) Qualunque infortunio sul lavoro, anche apparentemente banale, va subito segnalato al datore di lavoro (preposto o caporeparto oresponsabile di turno, ecc.)che provvederà ad avviare il lavoratore infortunato all'infermeria (se esistente) per una prima medicazione eventuale o accompagnare o consentire all'infortunato di recarsi al Pronto Soccorso.
2) Il lavoratore infortunato deve segnalare l'infortunio a chi di dovere in modo tempestivo e circostanziato se ha l'opportunità di farlo immediatamente (ora, azione svolta al momento dell'infortunio, testimoni, ecc.). Sarà poi il preposto o responsabile a inoltrare il resoconto raccolto all'Ufficio Personale il quale per conto del datore di lavoro farà segnalazione all'INAIL sugli appositi moduli.
3) Al P.S. l'indortunato riferirà le stesse cose al Medico di Guardia il quale effetuerà la denuncia di infortunio e la inoltrerà all'INAIL.
4) Se l'infortunato sottovaluta inizialmente l'infortunio e non ne riferisce al preposto o respnsabile immediatamente ma ne risente nei giorni successivi deve comunque segnalare i dettagli al datore di lavoro ed al medico di fiducia o di Pronto Soccorso.
5) In caso di lavoro interinale il datore di lavoro, ai fini assicurativi, è l'agenzia che presta il lavoratore ma la segnalazione va fatta all'ufficio personale dell'azienda in cui lavora.
5) qualunque medico che riceve un infortunato (immediatamente o nei giorni successivi all'infortunnio) ha il dovere di denunciarlo all'INAIL, salvo che non scopra o sospetti fortemente trattarsi d'altro. Ma questo è un altro discorso (ad es. ferita al torace o braccio che non coincide con il racconto dell'infortunato e si scopre essere stato un tentativo di suicidio o di omicidio...).
6) Sta poi all'INAIL valutate le circostanze di lavoro e la documentazione medica stabilire se e quanto riconoscere di infortunio.
[#3] dopo  
Dr. Gabriele Di Gregorio
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Caro amico, ritengo che vi siano scarse possibilità di correlazione tra l'evento infortunistico così come raccontato e la patologia "dito a scatto" della quale è sofferente. In ogni caso, il medico curante potrà inviare il certificato d'infortunio specificando i dettagli anche cronologici dell'evento e delle sue conseguenze, e i medici dell'INAIL, Ente al quale andrà consegnato il certificato (oltre che al datore di lavoro) avranno cura di valutare il nesso causale. Saluti
[#4] dopo  
Utente 961XXX

Iscritto dal 2006
Gentilissimi dottori,

dopo quello ke mi e' sucesso ho avuto bisogno di un periodo di malattia per valutare l'accaduto e riposarmi...ho parlato con un ortopedico ke mi ha detto ke il dito a scatto nn e' una patologia ke nn va in contro ad una guarigione spontanea ma necessita di intervento chirurgico di tenolisi...quello ke mi avete detto sull' infortunio e' verissimio ma in questo caso secondo lui + ke un infortunio si verificherebbe l'ipotesi di malattia professionale uin caso di tendinite perche' in questa patologia il danno nn e' mai immediato ma lento cosa mi potete dire in proposito?

Grazie a tutti!