Utente 145XXX
Gentile Dott.Santoro,
ho 33 anni e da quasi 2 sono in cerca del mio primo figlio. Sono affetta da endometriosi con localizzazione sulla plica vescicouterina e varicocele pelvico.Operata nel 2011 per via laparoscopia che ha consentito l'asportazione del focolaio presente all'epoca nello stesso punto.
Come le dicevo,io e mio marito cerchiamo un figlio da quasi due anni.Lui è stato operato di varicocele bilaterale e attualmente presenta problemi nella motilità e nelle forme normali che nn superano il 10%.Su consiglio dell'andrologo che lo segue,dopo un anno di tentativi abbiamo fatto tutti gli esami necessari per l'accesso alle liste della pma che qui a Bologna sono piuttosto lunghe.In ottobre abbiamo ricevuto l'idoneità,tutti gli esami erano ok,dagli infettivi al resto.
In attesa di essere chiamati nel pubblico,abbiamo deciso di rivolgerci ad una clinica privata ma il giorno prima del primo colloquio scopro con enorme sorpresa di essere incinta.Felicissima ma purtroppo dopo 2 settimane ho un aborto spontaneo,il 9/12 scorso.
Da allora ho notato un allungamento del mio ciclo che dai 26 giorni soliti è ora di 31/32.E' aumentata la fase follicolare,l'ovulazione che in genere si presentava al 14°g ora si verifica fra il 15°e il 17° g.Prendo la temperatura basale per questo riesco a sapere il giorno dell'ovulazione.
Volevo chiederle se è normale un cambiamento del genere nn solo come numero di giorni,ma anche come flusso che è più breve,ormai parliamo di 2 gg al massimo.
In attesa di essere chiamati per la pma,io e mio marito continuiamo a tentare naturalmente ma visto che da quell'unico positivo poi nulla è successo e vedendo questi cambiamenti,nn vorrei che ci fosse qualcosa da controllare.
I dosaggi ormonali effettuati in ottobre al 3°g hanno evidenziato un Lh=1.4 leggermente aldisotto del normale per quella fase.
Vista la mia situazione mi suggerisce di controllare qualcosa in particolarè?
La ringrazio per la disponibilità e colgo l'occasione per complimentarmi con lei per la sua professionalità e umanità.
Saluti e buon lavoro
[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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Ringrazio per le belle parole e per la fiducia accordatami.
Nel merito:
- un aborto precoce riconosce, statisticamente, in una altissima percentuale dei casi, dei fattori genetici alla propria base. Ciò significa che, se qualcuno avesse potuto analizzare le cellule di cui era composto questo embrione, avrebbe potuto quasi sicuramente riscontrare anomalie dei cromosomi, dei geni o di talune proteine microstrutturali che, alterati/e, non hanno permesso all'embrione una ulteriore sopravvivenza. Da quello che mi dice riguardo i problemi di Suo marito, non ritengo improbabile una specifica implicazione delle anomalie spermatiche quali causa diretta del problema.
- ritengo che i colleghi che la stanno studiando prima della PMA (sulla quale concordo quale metodica più affidabile per ottenere gravidanze con maggiori probabilità evolutive), abbiano già fatto tutto quanto è d'obbligo prima di procedere all'esecuzione della metodica.
Questi piccoli sforamenti delle caratteristiche del ciclo, rientrano nella normalità: il suo ciclo, allo stato attuale, pur con questi piccoli cambiamenti temporali riguardo ritmo mestruale e/o del periodo fertile, rientra nella perfetta normalità generale, per cui non desta specifiche preoccupazioni.
In conclusione: che dirLe?
Oltre ai cari auguri per il felice esito del Suo caso, mi troverà su queste pagine, se vorrà, per darLe i miei suggerimenti, se lo riterrà utile.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dott.re,
la ringrazio di essere stato tanto esaustivo. A giorni mio marito effettuerà uno spermiogramma con spermiocoltura di controllo per analizzare la situazione allo stato attuale.
Le dico con molta sincerità che chi ci ha indirizzati alla pma si è limitato, al momento, a consegnarci una lista di indagini da produrre per avere l'idoneità.Una volta ottenuta quella poi ci siamo mossi in autonomia,nostro malgrado.
Mi trovo nuovamente nella condizione di chiederle un parere.
Il 17/05 scorso ho iniziato ad avvertire bruciore alla minzione, la mia ginecologa mi ha suggerito di prendere un integratore a base di cranberry,betulla,d mannosio ed N-Acetilcisteina. Due giorni dopo la situazione si è aggravata,sfociando in forte ematuria.Ho iniziato la terapia antibiotica per 7 giorni e una volta terminata,di nuovo l'integratore per altri 5 giorni.Al momento sono in attesa di fare urine con urinocoltura.Il bruciore persiste sebbene in forma molto lieve e ad esso si è aggiunto bruciore vaginale,che nn so se sia solo una conseguenza della terapia antibiotica.Ho notato negli ultimi due mesi analogo bruciore che però nn ho trattato. Al bruciore vaginale si associa scarsa lubrificazione.
In questi giorni assumerò fermenti lattici per flora intestinale e un integratore per le vie urinarie che reca anch'esso fermenti buoni. Per il bruciore vaginale crede che possa prendere degli ovuli che aiutino la flora vaginale? Cosa potrei fare per capire da cosa dipende il bruciore?
Le dico che anche in febbraio mi sono sottoposta ad un ciclo di antibiotico per 10 giorni,sempre per bruciore alla minzione.Questi fastidi compaiono a volte dopo i rapporti,ma si sono sempre risolti spontaneamente e comunque mio marito all'ultima spermiocoltura non aveva alcuna infezione. Al momento mi preoccupa che le difese immunitarie siano ko. E le dico sinceramente che temo possa esserci alla base di questo bruciore un eventuale squilibrio ormonale.
La ringrazio e mi scuso sin d'ora per essermi dilungata oltremodo
[#3] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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Il caso mi sembra suggerire l'ipotesi di una uretrite post-coitale. Per il momento, dal racconto del caso, mi sembra utile suggerire l'esecuzione di un tampone vaginale. Per le urine, in caso di un nuovo episodio, suggerisco, invece, una urinocoltura allargata anche agli anaerobi.
Nel Suo caso, mi sembra utile un trattamento preventivo delle infezioni urinarie con antibiotici per un periodo di 6 mesi, seguiti da integratori atti alla prevenzione delle recidive e a breve termine.


Saluti
[#4] dopo  
Utente 145XXX

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La ringrazio moltissimo per la risposta. Le chiedo, questa uretrite post coitale da cosa può essere causata ?
È opportuno che la stessa terapia la faccia anche mio marito? E infine, è opportuno sospendere la ricerca di gravidanza per il momento?
[#5] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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L'uretrite post-coitale riconosce sia una genesi meccanica sia una infettiva.
La terapia è da eseguire solo per lei e consiste in una single shot di antibiotico dopo ogni rapporto per almeno 2 mesi, valutando con opportune pause, se il sintomo si ripresenta al coito successivo.
Non è necessario sospendere la ricerca di una gravidanza.