Utente 109XXX
Buona sera,
mi chiamo Angelo ho 23 anni e convivo con l’ittiosi lamellare sin dalla nascita, da circa 20 anni seguo sempre la stessa cura “fasciature” di glicole propilenico al 40% in soluzione acquosa occlusa serale.
Le parti prevalentemente interessate a tale problema sono, la parte anteriore delle gambe, le braccia(soprattutto il tricipite e il gomito) e i fianchi.
Essendo gia’ da molto tempo a conoscenza di tale malattia vorrei da parte Vostra un consulto su nuove forme di cura e centri dermatologici lombardi specializzati in tale patologia al fine di migliorare la mia condizione cutanea anche nei periodi piu’ freddi, quando tale problema si accentua vistosamente.

Certi di una Vostra Cordiale risposta Vi porgo
Cordiali Saluti
Angelo

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile Utente,
Come lei saprà, l'ittiosi lamellare è una patologia genetica legata al cromosoma X, per tale ragione è una condizione per la quale ancora ad oggi non esiste una cura definitiva; tuttavia, è possibile controllare la sua espressività con preparati un pochino più efficaci e indubbiamente più recenti e pratici del glicole propilenico, nonostante i suoi indubitabili risultati.
nella zona della lombardia si può affidare senza dubbio presso il dipartimento di scienze dermatologiche dell'universita statale di milano.
cari saluti.
Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venreologo, Roma
[#2] dopo  
Prof. Matteo Basso
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Salve,
volevo segnalarle anche la clinica universitaria dermatologica in V. Pace a milano di cui è direttore il dr. Caputo. Circa la tp credo vada "aggiornata".
Saluti
[#3] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2006
Buona sera,
preso visione delle vostre indicazioni, mi sono prontamente rivolto all'ist. universitario dermatologico di via Pace in Milano.
Il Prof. che mi ha "visionato" mi ha diagnosticato un'ittiosi di tipo volgare X-linked, legata presumibilmente al genoma X appunto; consigliandomi una ricerca genetica per appurare con certezza la cosa,mi ha consigliato di abbandonare la precedente terapia e fare delle normalissime "lampade" di raggi UVA e UVB, coadiuvate da delle creme a base di urea, nello specifico XERIAL 10 per le condizioni piu' accentuate del problema e LIPIKAR per la normale idratazione.

Per un ulteriore consiglio (e non per denigrare la competente diagnosi del Vs. collega)....si pou curare la patologia sopra descritta con delle normali "lampade" ?

Certo di un Vostro prezioso consiglio (da considerarsi ripeto valore aggiunto) porgo

Distinti saluti
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Noto con piacere, che la diagnosi del collega che l'ha visitata corrisponde a quella da me supposta; ribadendo il concetto dell'associazione genetica è impossibile una "cura" definitiva del suo problema: credo che questo le sia chiaro; la foto-terapia è applicata con risultati altalenanti: la sua funzione in questo caso è quella di diminuire il "turnover" epidermico (rallentare la maturazione della cute) così da favorire appunto una corretta maturazione della cellula cheratinocitaria; la sua applicazione è pertanto non incongrua;
sono altresì in accordo con la terapia topica suggerita.
Cari saluti.
Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereologo, Roma