Utente 411XXX
Buongiorno
Ho 42 anni e sono incinta dopo una fivet.
Ho fatto la translucenza nucale ed è a andata bene (valore 1,15, osso nasale ben visibile)
Ho fatto anche L esame del DNA fetale nel sangue ed è risultato negativo.
Sto aspettando i risultati del test integrato.
L ostetrica ed il medico di base dicono che con questi valori posso stare tranquilla e non fare esami invasivi.
Il ginecologo invece mi consiglia di fare comunque l amniocentesi ( so che lui manda tutte le sue pazienti a fare villo o amnio per tranquillità).
Io temo tanto il rischio di aborto correlato a queste procedure.
Chiedo: se il mio solo fattore di rischio è collegato all età, e visti comunque i risultati degli altri esami, è da irresponsabili non fare un test invasivo?
Chiedo cortesemente un parere.
[#1] dopo  
390163

Cancellato nel 2017
Buongiorno, Le rispondo volentieri cercando di essere chiaro e anticipandole che la decisione alla fine deve essere sua.
Partiamo da una premessa: non esiste alcun esame che ci dica che il bambino sia completamente sano e non abbia problemi! Allo stesso tempo per fortuna la complicazioni fetali sono rare.
Lei ha seguito un percorso non invasivo che come riferisce è risultato a basso rischio.
Quindi pur non avendo visualizzato i referti le posso dedurre che ha un basso rischio di sviluppare le principali sindromi cromosomiche che possono coinvolgere il feto una su tutte la sindrome di down (trisomia 21).

Amniocentesi o villocentesi ci permettono di andare a studiare tutti i cromosomi del feto (23 coppie di cromosomi) e vederne la forma e la struttura. Questo ci permette di escludere al 100% le principali sindromi(trisomia 21,18 e 13) per le quali lei ha già un basso rischio e studiare le altre anomalie dei cromosomi le quali sono solitamente incompatibili con la vita ed esitano nella stragrande maggioranza dei casi in un aborto del primo trimestre e dunque non si raggiungono nemmeno le 12 settimane gestazioni.

Dunque in relazione alle anomalie di cromosomi, Lei si sente sicura degli screening che ha già eseguito e la tranquillizzano o preferirebbe un ulteriore approfondimento invasivo che ha un rischio abortivo.
Cercando di averle dato le aggiorni informazioni questa scelta resta sua personale.